Nuova ondata di allarmi bomba sui voli in Europa, con segnalazioni che nella mattinata di oggi, venerdì 6 novembre, hanno interessato diversi aeroporti e collegamenti aerei internazionali. Dall’Italia al Portogallo, passando per Repubblica Ceca, Romania, Danimarca e Francia, le autorità sono intervenute per verificare una serie di minacce relative alla possibile presenza di ordigni a bordo degli aeromobili. Tra gli episodi più rilevanti figurano un volo Ryanair partito da Roma e atterrato a Lisbona e un volo Wizz Air proveniente da Praga e diretto a Roma, deviato sull’aeroporto di Venezia. Le nuove segnalazioni arrivano dopo altri allarmi registrati nei giorni precedenti in diversi Paesi europei. Le forze dell’ordine e gli organismi competenti stanno effettuando gli accertamenti necessari per stabilire la credibilità delle minacce e garantirne la gestione in sicurezza. Le verifiche finora comunicate non hanno confermato la presenza di ordigni.
Allarme bomba sul volo Ryanair Roma-Lisbona: interviene la polizia portoghese
Il primo episodio della mattinata ha riguardato un Boeing 737-8AS della Ryanair, volo FR8196 operato da Malta Air, partito dall’aeroporto di Roma Fiumicino e diretto nella capitale portoghese. L’aereo è atterrato all’aeroporto di Lisbona intorno alle 7.55, dove è stata attivata un’operazione di sicurezza in seguito a una segnalazione di allarme bomba. La notizia è stata diffusa dalla CNN Portugal e ripresa da altri organi di informazione. Secondo quanto emerso, la Polizia di Pubblica Sicurezza portoghese avrebbe ricevuto l’allerta attraverso una telefonata effettuata da un agente delle forze dell’ordine, la cui identità è stata successivamente verificata da membri della Polizia Giudiziaria. Le autorità portoghesi hanno quindi avviato le procedure necessarie per valutare l’attendibilità della minaccia e verificare l’eventuale presenza di situazioni di pericolo. Non è stata confermata la presenza di esplosivi a bordo dell’aeromobile.
Volo Wizz Air Praga-Roma deviato a Venezia: scattano le operazioni di bonifica
Un secondo allarme ha coinvolto direttamente il traffico aereo italiano. Un volo Wizz Air partito da Praga e diretto a Roma, il cui arrivo nella Capitale era previsto intorno alle ore 11, è stato deviato sull’aeroporto di Venezia in seguito alla segnalazione di una possibile bomba a bordo. L’aereo è atterrato nello scalo veneziano, dove sono state avviate le operazioni di bonifica da parte della polizia. Le attività sono finalizzate a verificare la presenza di eventuali ordigni e ad accertare la fondatezza dell’allarme. Secondo le informazioni emerse dalle fonti investigative, la segnalazione sarebbe stata collegata a una comunicazione relativa al volo proveniente da Praga. Le autorità stanno ricostruendo le circostanze nelle quali è stata lanciata la minaccia.
Allarme bomba anche a Bucarest, coinvolto un aereo proveniente da Praga
Le segnalazioni hanno interessato anche la Romania. Un aereo proveniente da Praga e atterrato all’aeroporto internazionale Henri Coandă di Bucarest è stato oggetto di una minaccia di bomba. A riferirlo è stata l’agenzia romena Agerpres, citando il Servizio romeno di intelligence (SRI). Secondo quanto comunicato dall’intelligence, si sarebbe trattato di una “minaccia non specifica che non richiede misure concrete a terra”. L’episodio si aggiunge ad altre segnalazioni analoghe registrate il giorno precedente su aerei diretti nella capitale romena. In quei casi, le verifiche condotte dal Servizio di intelligence avevano consentito di stabilire che gli allarmi erano infondati.
Aeroporto di Praga, almeno otto voli interessati dalle minacce
La situazione riguarda in maniera significativa anche la Repubblica Ceca. Secondo quanto comunicato dall’aeroporto di Praga, almeno otto voli in arrivo o in partenza dallo scalo sono stati interessati da minacce di bomba. Le segnalazioni si inseriscono nella serie di allarmi che hanno coinvolto diversi collegamenti aerei europei, compresi quelli diretti verso l’Italia e la Romania. Le autorità aeroportuali e le forze di sicurezza stanno gestendo gli episodi attraverso le procedure previste per questo tipo di emergenze.
Nuove minacce all’aeroporto di Copenaghen: la polizia danese avvia le indagini
Ulteriori allarmi sono stati registrati anche in Danimarca, dove la polizia ha segnalato nuove minacce contro il traffico aereo all’aeroporto di Copenaghen. Gli episodi seguono la serie di falsi allarmi bomba che nei giorni precedenti aveva coinvolto numerosi voli in Europa. Le forze dell’ordine danesi sono nuovamente intervenute nello scalo e hanno avviato le indagini per chiarire l’origine delle segnalazioni. La polizia ha tuttavia precisato che, sulla base delle prime valutazioni, non sarebbero emersi elementi tali da indicare un pericolo effettivo per le persone presenti. “La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nell’aeroporto”, ha dichiarato la polizia danese. Le autorità hanno inoltre aggiunto: “stiamo indagando sull’incidente e siamo visibilmente presenti in aeroporto”.
Francia, quattro nuovi allarmi bomba su aerei in volo: controlli a Orly e Bordeaux
La nuova ondata di minacce ha raggiunto anche la Francia, dove nella mattinata sono stati segnalati quattro allarmi bomba riguardanti aerei che sorvolavano il territorio nazionale. Secondo quanto comunicato da Matignon, sede del governo francese, tutti e quattro gli aeromobili sono atterrati “senza problemi”, mentre gli artificieri hanno avviato le necessarie ispezioni di sicurezza. Una fonte informata sui fatti ha riferito che tre velivoli sono atterrati all’aeroporto di Parigi-Orly e il quarto a Bordeaux. Le operazioni di controllo sono state avviate per escludere la presenza di eventuali ordigni. Gli uffici del Primo Ministro francese, competenti anche in materia di sicurezza e difesa aerea, hanno confermato l’apertura di accertamenti per individuare l’origine delle segnalazioni. “È in corso un’indagine per determinare l’origine di questi allarmi, che stanno interessando tutta l’Europa”, hanno comunicato da Matignon.
Allarmi bomba in tutta Europa, le autorità cercano di chiarire l’origine delle minacce
La successione degli episodi sta impegnando le autorità di sicurezza di numerosi Paesi europei. Le minacce segnalate nella mattinata si aggiungono agli allarmi registrati nei giorni precedenti, molti dei quali si sono successivamente rivelati infondati. Le verifiche riguardano sia la sicurezza degli aeromobili e dei passeggeri sia la ricostruzione delle modalità con cui sono state trasmesse le segnalazioni. Al momento, non sono stati accertati collegamenti tra tutti gli episodi né è stata individuata ufficialmente un’unica origine delle minacce. La situazione resta quindi al centro dell’attenzione delle autorità aeroportuali e delle forze dell’ordine europee, impegnate a valutare ogni segnalazione e a individuare eventuali responsabilità. Gli episodi di oggi confermano la necessità di mantenere attive le procedure di sicurezza, pur in assenza, finora, di conferme sulla presenza di ordigni a bordo degli aerei coinvolti.


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