Allarme cyberattacchi ai supermercati in Sicilia: guasti in 6 punti vendita, frigoriferi nel mirino degli hacker

Dopo gli attacchi informatici che hanno colpito numerosi supermercati europei, cresce l'attenzione anche in Italia. In Sicilia segnalati malfunzionamenti in sei punti vendita, ma l'origine informatica non è ancora accertata. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale lancia l'allerta per i sistemi di refrigerazione e rafforza il monitoraggio

La nuova ondata di cyberattacchi ai supermercati europei fa scattare l’allarme anche in Sicilia, dove sono stati segnalati guasti agli impianti di refrigerazione in sei supermercati. I tecnici sono al lavoro per individuare le cause dei malfunzionamenti e verificare l’eventuale presenza di intrusioni informatiche. Al momento, tuttavia, non è stato accertato che i problemi registrati nei punti vendita siciliani siano stati provocati da hacker. La situazione viene seguita con particolare attenzione dopo quanto accaduto oggi, lunedì 2 novembre, in diversi Paesi europei, dove attacchi ai sistemi di controllo dei frigoriferi e dei congelatori hanno provocato improvvise alterazioni delle temperature, mettendo a rischio la conservazione degli alimenti.

Supermercati nel mirino degli hacker: dalla Sicilia all’Europa, cosa sta succedendo

Gli incidenti informatici hanno interessato diversi esercizi commerciali in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia, Irlanda ed Estonia. In alcuni casi gli aggressori sarebbero riusciti a modificare a distanza le temperature degli impianti frigoriferi, causando il deterioramento di prodotti freschi e surgelati. Episodi simili si erano già verificati in Francia nel mese di ottobre. In Italia, oltre ai sei supermercati siciliani interessati dalle segnalazioni di guasti, sono emerse criticità anche presso un’azienda toscana della ristorazione collettiva e un’impresa emiliana specializzata nella produzione di surgelati.

L’allerta dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Di fronte alla diffusione degli incidenti, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha richiamato gli operatori della grande distribuzione e della filiera alimentare alla necessità di rafforzare immediatamente le protezioni informatiche. In particolare, l’Agenzia raccomanda “di procedere con la massima urgenza alla verifica dell’eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza e alla loro segregazione in ambienti protetti, separati dalle reti informatiche aziendali”.

“Tra le ulteriori misure indicate figurano il rafforzamento degli accessi da remoto attraverso Vpn e l’autenticazione a più fattori, la verifica degli account privilegiati e l’aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori”, osserva l’Agenzia, richiamando le indicazioni contenute nel bollettino tecnico “Misure urgenti di verifica e mitigazione per operatori della distribuzione alimentare e della filiera del freddo”.

L’ACN ha inoltre precisato: “Al momento Acn ha ricevuto una notifica Nis di incidente da parte di un’azienda toscana operante nel settore della ristorazione collettiva; ha rilevato, non ancora notificato, un attacco ai danni di un’impresa emiliana della produzione di surgelati”. L’Agenzia “ha intensificato ogni monitoraggio vista la capillare distribuzione territoriale del settore per individuare ogni ulteriore possibile caso di attacco”.

Per martedì 3 novembre è previsto un incontro con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale, per rafforzare le misure di prevenzione e proteggere la catena del freddo. Resta alta l’attenzione anche in Sicilia, dove sarà necessario attendere l’esito delle verifiche tecniche per stabilire se i sei guasti segnalati siano riconducibili alla stessa ondata di attacchi informatici che sta interessando l’Europa.