Giornata di tensione nei cieli europei per una serie di allarmi bomba che hanno coinvolto diversi voli di linea, facendo scattare protocolli di sicurezza, controlli straordinari e persino l’intervento di caccia militari. Le segnalazioni hanno interessato aeroporti in Italia, Polonia, Spagna e Bulgaria, ma tutte le verifiche si sono concluse senza il ritrovamento di ordigni esplosivi. Tra gli episodi più significativi quello avvenuto all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove una mail anonima ha segnalato la presunta presenza di bombe a bordo di due voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino. Per uno degli aerei sono decollati anche due Eurofighter dell’Aeronautica Militare, che hanno scortato il velivolo fino all’atterraggio.
Roma Fiumicino, allarme bomba su due voli Ryanair: intervengono gli Eurofighter
L’emergenza è scattata poco prima delle 9 del mattino, quando una comunicazione anonima inviata via posta elettronica alla società Aeroporti di Roma (Adr) ha annunciato la presenza di ordigni su due aerei Ryanair diretti nella Capitale. Sono stati immediatamente attivati i protocolli di sicurezza e due caccia Eurofighter si sono alzati in volo per accompagnare l’aereo proveniente da Dublino fino alla pista dello scalo romano. Il velivolo è atterrato a Fiumicino alle 10:44, circa un’ora dopo quello arrivato da Lisbona. Successivamente sono state effettuate le operazioni di bonifica su passeggeri, aeromobili e bagagli. Gli accertamenti hanno dato esito negativo e l’allarme è rientrato. Restano però in corso le indagini della Polizia di Frontiera Aerea e della Polizia Postale per individuare il responsabile dell’invio della mail.
Le minacce dopo gli allarmi in circa 280 scuole italiane
Gli episodi di Fiumicino si sono verificati all’indomani di un’altra serie di segnalazioni che aveva interessato circa 280 istituti scolastici italiani. In quel caso, messaggi di posta elettronica ricevuti dai dirigenti scolastici avevano provocato disagi ed evacuazioni dei plessi coinvolti. La vicinanza temporale tra gli episodi rappresenta un elemento sul quale potranno concentrarsi gli approfondimenti investigativi. Al momento, tuttavia, non risultano accertati collegamenti tra le diverse segnalazioni, comprese quelle registrate negli altri Paesi europei.
Allarmi bomba a Varsavia: controllati due voli da Londra e Copenaghen
La stessa mattinata ha visto l’attivazione delle procedure di sicurezza anche in Polonia, dove due aerei sono stati sottoposti a ispezione all’aeroporto di Varsavia. Uno dei velivoli proveniva da Londra Heathrow e trasportava 181 persone, mentre il secondo era partito da Copenaghen. Entrambi gli aerei sono atterrati nello scalo polacco, dove sono stati effettuati i controlli previsti dopo le segnalazioni di possibili ordigni a bordo.
Spagna, volo Ryanair da Manchester in emergenza a Murcia: 121 persone a bordo
Un altro allarme ha coinvolto un volo Ryanair proveniente da Manchester, costretto a effettuare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Murcia, nel sud della Spagna. Sull’aereo si trovavano 121 persone, tra cui 114 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio. La minaccia ha comportato la sospensione temporanea delle attività dello scalo, rimasto chiuso al traffico aereo per circa due ore. Dopo il completamento delle verifiche di sicurezza, che non hanno evidenziato anomalie, l’aeroporto ha ripreso le normali operazioni alle ore 13.
Coinvolta anche Wizz Air: segnalazioni tra Bergamo, Sofia e Budapest
La serie di allarmi ha interessato anche un aereo della compagnia Wizz Air, decollato dall’aeroporto di Bergamo e atterrato a Sofia, in Bulgaria. Un episodio analogo si era verificato il giorno precedente a Budapest, dove un altro velivolo Wizz Air proveniente da Londra Luton aveva effettuato un atterraggio d’emergenza dopo una minaccia bomba. In quell’occasione, l’aereo era stato scortato da un caccia militare ungherese fino all’arrivo nello scalo della capitale.
Falso allarme bomba anche su una nave da crociera in Grecia
Le minacce non hanno riguardato soltanto il trasporto aereo. Un’altra segnalazione è arrivata dalla Grecia, dove è stata interessata la nave da crociera Crown Iris, battente bandiera panamense, ormeggiata nel porto di Syros, nelle Cicladi, e diretta ad Haifa, in Israele. A bordo della nave si trovavano 940 passeggeri e 597 membri dell’equipaggio, per un totale di 1.537 persone. L’allarme è scattato dopo che uno sconosciuto aveva contattato il comandante attraverso una comunicazione radio Vhf. La Guardia Costiera ha effettuato gli accertamenti necessari, che si sono conclusi con esito negativo.
Allarmi rientrati, proseguono le indagini sulle false minacce
La successione di segnalazioni ha richiesto l’intervento delle autorità di sicurezza di diversi Paesi europei, con controlli su velivoli, bagagli e passeggeri, oltre all’impiego di mezzi militari in alcune delle situazioni più delicate. Tutti gli allarmi si sono rivelati falsi. Restano aperti gli accertamenti per individuare gli autori delle minacce e verificare l’eventuale esistenza di collegamenti tra gli episodi, che al momento non risultano dimostrati.


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