Aeroporto dello Stretto, l’accordo storico tra Cannizzaro e Basile apre nuovi scenari: anche Milazzo vuole il collegamento diretto con Reggio Calabria

Dopo il protocollo d’intesa tra Messina e Reggio per l’Area Integrata dello Stretto, Fdi propone di estendere i collegamenti marittimi al comprensorio tirrenico messinese. Una mozione chiede al Comune di Milazzo di avviare il confronto istituzionale per istituire un servizio diretto verso lo scalo reggino

L’accordo storico tra Reggio Calabria eMessina per la nascita dell’Area Integrata dello Stretto comincia ad alimentare nuove proposte anche oltre i confini delle due città. Dopo il protocollo d’intesa sottoscritto il 16 ottobre dai sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile, che hanno posto la mobilità e il potenziamento dei collegamenti con l’Aeroporto dello Stretto al centro della collaborazione istituzionale, anche Milazzo guarda con interesse allo scalo reggino. Dal comprensorio tirrenico messinese arriva infatti la proposta di istituire un collegamento marittimo diretto tra Milazzo e Reggio Calabria, evitando il passaggio obbligato da Messina e rendendo più semplice raggiungere l’aeroporto Tito Minniti.

L’iniziativa porta la firma del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Milazzo ed è contenuta in una mozione presentata dal consigliere Roberto Mellina, primo firmatario, insieme a Fabiana Bambaci, Rosario Piraino e Mario Sindoni. L’obiettivo è impegnare il sindaco e la Giunta comunale ad avviare un confronto con le istituzioni e gli operatori del settore per verificare la fattibilità di un nuovo servizio di trasporto veloce via mare, capace di collegare il porto mamertino con la sponda calabrese e, attraverso un sistema di navette, con l’aeroporto.

Dall’accordo Cannizzaro-Basile alla proposta di Milazzo: l’Area Integrata dello Stretto si allarga

La proposta nasce in un momento particolarmente significativo per i rapporti tra le due sponde. Il 16 ottobre 2026, a bordo della nave Elio di Caronte&Tourist, i sindaci Francesco Cannizzaro e Federico Basile hanno firmato il protocollo d’intesa per l’Area Integrata dello Stretto, dando avvio a un percorso di collaborazione su mobilità, infrastrutture, turismo, cultura, università e servizi. Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda proprio la costruzione di un sistema di collegamenti più efficiente tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria, attraverso l’integrazione dei trasporti marittimi, ferroviari e su gomma. L’intesa prevede inoltre di promuovere la denominazione commerciale dello scalo come Reggio Calabria-Messina e di sviluppare il progetto di un pontile dedicato ai collegamenti con l’aeroporto. Si tratta di obiettivi che richiedono ulteriori passaggi progettuali e amministrativi, ma che segnano la volontà delle due amministrazioni di considerare lo scalo reggino un’infrastruttura strategica al servizio di un territorio più ampio rispetto ai soli confini comunali. È proprio in questa prospettiva che si inserisce l’iniziativa di Fratelli d’Italia a Milazzo.

Se l’accordo Cannizzaro-Basile punta a rendere più accessibile l’aeroporto ai cittadini messinesi, la mozione propone di estendere concretamente questa opportunità anche alla fascia tirrenica della provincia, coinvolgendo un territorio che comprende Milazzo e i comuni del suo comprensorio. Una proposta coerente con il percorso di integrazione già avviato, ma che dovrà essere valutata autonomamente sotto il profilo tecnico, economico e organizzativo.

Milazzo-Reggio Calabria in aliscafo: l’alternativa ai disagi per raggiungere Catania

Alla base dell’iniziativa ci sono le difficoltà quotidiane affrontate da chi vive a Milazzo e deve raggiungere un aeroporto. Per arrivare allo scalo di Catania Fontanarossa è necessario percorrere oltre cento chilometri di autostrada, affrontando spesso rallentamenti causati dal traffico, dai cantieri e dagli incidenti, soprattutto lungo la tangenziale catanese. A queste criticità si aggiungono le possibili limitazioni operative legate alle emissioni di cenere vulcanica dell’Etna. Raggiungere l’aeroporto di Reggio Calabria rappresenta già un’alternativa, ma oggi comporta normalmente il trasferimento verso Messina, l’attraversamento dello Stretto e un ulteriore collegamento fino allo scalo. Da qui l’idea di istituire un servizio marittimo diretto Milazzo-Reggio Calabria, con corse organizzate in funzione degli orari dei voli e un trasferimento dedicato dal porto reggino all’aeroporto. Il nuovo collegamento potrebbe inoltre intercettare una parte dei flussi turistici diretti alle Isole Eolie, che utilizzano Milazzo come principale punto di imbarco.

La mozione di Fratelli d’Italia: confronto con Regioni, Ministero, Sacal, Liberty Lines e Atam

La mozione presentata da Roberto Mellina, Fabiana Bambaci, Rosario Piraino e Mario Sindoni chiede al sindaco e alla Giunta di Milazzo di promuovere un tavolo istituzionale con la Regione Siciliana, la Regione Calabria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i Comuni e le Città metropolitane di Messina e Reggio Calabria, coinvolgendo anche l’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, le Capitanerie di porto, Sacal, Liberty Lines e Atam, oltre agli altri soggetti interessati. L’obiettivo è individuare le competenze amministrative, verificare la sostenibilità del collegamento e acquisire una prima proposta tecnica ed economica entro sessanta giorni. La mozione suggerisce di confrontare la tratta diretta con l’eventuale soluzione che preveda uno scalo intermedio a Messina, valutando tempi di percorrenza, costi, tariffe, capacità dei mezzi, regolarità del servizio e domanda potenziale.

Navette gratuite verso l’aeroporto e check-in sull’aliscafo: le ipotesi da verificare

Il progetto non riguarda soltanto la traversata marittima. I consiglieri propongono anche di valutare una convenzione con Sacal, Atam e le amministrazioni competenti per assicurare un servizio di navetta gratuita dal porto di Reggio Calabria all’aeroporto dello Stretto. La gratuità per i passeggeri sarebbe possibile soltanto individuando un’adeguata copertura finanziaria, mentre l’organizzazione del servizio dovrebbe tenere conto dei bagagli, dell’accessibilità, della capacità dei mezzi e delle eventuali coincidenze perse in caso di ritardo. Tra gli aspetti più innovativi della mozione c’è anche la possibilità di effettuare il check-in aereo durante il viaggio in aliscafo. Si tratta, al momento, di un’ipotesi da sottoporre a una specifica verifica con Sacal, compagnie aeree, operatori aeroportuali ed Enac. L’eventuale gestione dei bagagli da stiva richiederebbe ulteriori valutazioni sulle procedure di sicurezza e custodia. La proposta punta dunque a costruire un sistema integrato di mobilità, con informazioni coordinate su partenze marittime, navette e voli, evitando che il passeggero debba organizzare separatamente ogni fase del viaggio. Per l’eventuale avvio del servizio si propone di utilizzare prioritariamente le infrastrutture portuali già disponibili, senza attendere necessariamente la realizzazione di nuovi approdi.