Zelensky in pressing su Merz per i missili Taurus: perchè sono così importanti per l’Ucraina

Il presidente ucraino torna a chiedere alla Germania i potenti missili da crociera capaci di colpire obiettivi fortificati a grande distanza. Merz annuncia un miliardo di euro per droni e armi a lungo raggio, ma nel nuovo pacchetto i Taurus non ci sono

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a puntare sui missili da crociera Taurus e non considera chiusa la partita con la Germania. A Kiev, al termine dei colloqui con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il leader ucraino ha ribadito di sperare ancora in una futura fornitura del sistema d’arma tedesco, richiesto ufficialmente dall’Ucraina ormai da diversi anni. Interpellato sulla possibilità che Berlino possa infine decidere di consegnare i Taurus alle forze armate ucraine, Zelensky non ha mostrato esitazioni: “certamente. Non bisogna mai arrendersi”.

La questione rimane uno dei dossier più delicati nei rapporti militari tra Germania e Ucraina, soprattutto per le caratteristiche del missile e per le implicazioni politiche legate alla possibilità di colpire bersagli a centinaia di chilometri di distanza.

Missili Taurus, perché Kiev li considera così importanti

I Taurus, missili da crociera di fabbricazione tedesca, possono raggiungere obiettivi situati fino a circa 500 chilometri di distanza e sono progettati per effettuare attacchi di elevata precisione. Una delle caratteristiche che rende questi sistemi particolarmente rilevanti per Kiev è la loro capacità di colpire anche obiettivi fortificati, grazie a una testata concepita per penetrare strutture protette prima dell’esplosione. La complessità tecnica del sistema è stata indicata dallo stesso Merz tra gli elementi da valutare nell’eventuale trasferimento all’Ucraina.

Per le forze ucraine, l’accesso a missili di questo tipo aumenterebbe le capacità di attacco a lunga distanza contro infrastrutture e installazioni militari situate molto oltre la linea del fronte.

La richiesta dell’Ucraina risale al maggio 2023

La richiesta formale di Kiev per ottenere i missili Taurus risale al maggio 2023. Da allora il tema ha attraversato diverse fasi del confronto politico tedesco. L’allora cancelliere Olaf Scholz aveva respinto la possibilità di trasferire i missili all’Ucraina, motivando la propria posizione con i rischi di una possibile escalation del conflitto derivante dalla consegna di armi occidentali a lungo raggio.

La posizione di Friedrich Merz si è invece mostrata maggiormente aperta. Durante la campagna elettorale per le elezioni tedesche del 2025, Merz aveva manifestato disponibilità verso una possibile consegna dei Taurus, subordinandola però a un coordinamento con gli altri partner europei.

Anche dopo il suo insediamento alla cancelleria, la questione non è stata definitivamente archiviata. Merz ha affermato in precedenza che l’ipotesi Taurus resta un’opzione, sottolineando tuttavia la complessità del sistema e la necessità di una lunga preparazione degli operatori ucraini.

Zelensky chiede agli alleati tutta l’assistenza militare necessaria

Nel corso dei colloqui di Kiev, Zelensky ha ampliato il ragionamento al sostegno militare internazionale ricevuto dall’Ucraina, sostenendo che i Paesi alleati debbano mettere a disposizione tutto ciò che serve alla difesa del Paese. Il presidente ucraino ha dichiarato: “Tutti i paesi che si trovano dalla parte giusta devono fornire all’Ucraina tutta l’assistenza militare di cui ha bisogno”.

Secondo Zelensky, è proprio la disponibilità a fornire il sostegno militare necessario a rappresentare uno degli elementi fondamentali di un autentico partenariato internazionale.

Le parole arrivano mentre Kiev continua a chiedere ai propri alleati un rafforzamento delle capacità di difesa aerea, dei sistemi di intercettazione e soprattutto delle armi in grado di raggiungere obiettivi a lunga distanza.