Vibo Valentia, migliaia di visitatori per “La Storia della Terra”: il Parco Durant diventa un grande laboratorio scientifico

Quattro giorni di divulgazione, oltre 1.400 studenti coinvolti, dinosauri a grandezza naturale, laboratori, convegni scientifici e osservazioni astronomiche hanno trasformato il Parco Urbano “Moderata Durant” in un vero laboratorio a cielo aperto

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Si è chiusa con un nuovo grande successo la seconda edizione de “La Storia della Terra”, la manifestazione che per quattro giorni ha trasformato il Parco Urbano “Moderata Durant” di Vibo Valentia in un grande spazio dedicato alla divulgazione scientifica, alla geologia, alla paleontologia, all’ambiente e alla conoscenza del nostro pianeta. Dopo l’esordio della prima edizione, svoltasi nella stessa cornice a metà ottobre 2023, l’appuntamento del 2026 si è concluso il 4 ottobre facendo registrare ancora una volta la presenza di migliaia di visitatori di tutte le età.

Fortemente voluto dal geologo Francesco Columbro e promosso dal Centro Studi e Formazione SIGMA, l’evento è stato completamente gratuito e, in questa seconda edizione, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di geoevento nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra. La manifestazione è stata resa possibile grazie all’Avviso Pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale” – Linea di intervento 1 della Regione Calabria, confermando una formula capace di unire divulgazione, attività didattiche, laboratori, ricerca scientifica e intrattenimento.

Quattro giorni di scienza al Parco Durant tra enti di ricerca e divulgazione

La manifestazione è stata documentata costantemente in diretta dal Parco Durant dal conduttore Marco Renzi e dalle telecamere di Eccellenza Calabria, emittente e TV ufficiale del geoevento. Il taglio inaugurale del nastro si è svolto giovedì 1 ottobre alla presenza degli organizzatori e dell’assessore comunale Marco Miceli. La seconda edizione ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune e della Provincia di Vibo Valentia, del Consiglio Nazionale dei Geologi, dell’Ordine dei Geologi della Calabria, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, di ARPACAL e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Alla manifestazione hanno inoltre partecipato il CNR-ISAC, il Sistema Museale dell’Università della Calabria, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra con il Corso di Laurea in Scienze Geologiche dell’Università della Calabria, il Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia e la sezione WWF Vibo Valentia Vallata dello Stilaro.

Alcuni degli enti coinvolti, insieme alla Pro Loco di Vibo Valentia, hanno allestito stand dedicati alle rispettive attività professionali e di ricerca, mettendo a disposizione del pubblico strumentazioni scientifiche, rocce, fossili e visori 3D. Nei primi tre giorni hanno contribuito alla riuscita del geoevento Claudia Roberta Calidonna, Ivano Ammoscato, Teresa Lo Feudo e Domenico Parise per la postazione del CNR-ISAC; Manuela Russo, Francesca Crispino, Federica Talarico e Anna Rao per la postazione SiMU UNICAL; Paola Donato per il Corso di Laurea in Scienze Geologiche UNICAL; Guglielmo Galasso e Pino Paolillo per il WWF; Antonio Bruzzese insieme agli studenti del Liceo Scientifico “Berto” per la postazione dedicata. Nella mattinata del primo ottobre, inoltre, il geologo Armando Sirianni ha illustrato la strumentazione geologica eseguendo simulazioni di prove in situ utilizzate per investigare il sottosuolo.

Dal Big Bang all’Olocene con 37 pannelli e tre dinosauri a grandezza naturale

Uno degli elementi centrali della manifestazione è stato il percorso allestito all’interno del parco con 37 pannelli dedicati alla storia del pianeta. Ogni pannello era corredato da codici QR attraverso i quali i visitatori potevano accedere ad audio descrizioni della durata complessiva di oltre un’ora e mezza, realizzate dalla paleoicnologa e divulgatrice scientifica Claudia Caruso. Il percorso accompagnava il pubblico dal Big Bang fino all’Olocene, illustrando i passaggi fondamentali della storia della Terra, l’evoluzione della vita e i grandi processi di geodinamica che nel corso di miliardi di anni hanno modellato la superficie terrestre. Particolare attenzione è stata riservata ai momenti più importanti dell’evoluzione biologica e geologica, con l’obiettivo di rendere accessibili concetti scientifici complessi a un pubblico composto non soltanto da specialisti, ma anche da famiglie, studenti e semplici curiosi.

Grande attrazione ha suscitato la sezione dedicata al Cretaceo e alla conclusione dell’Era Mesozoica, dove sono state collocate tre riproduzioni di dinosauri a grandezza naturale fornite da Geomodel. Gli esemplari di Styracosaurus, Deinonychus e Parasaurolophus hanno arricchito il percorso all’interno del Parco Durant, diventando uno dei punti più fotografati e apprezzati della manifestazione e suscitando l’entusiasmo soprattutto dei visitatori più giovani. Il percorso è stato pensato per coniugare rigore scientifico e capacità di coinvolgimento, trasformando il parco urbano in uno spazio nel quale la lunga storia del pianeta poteva essere esplorata attraverso immagini, modelli, spiegazioni e supporti multimediali.

Oltre 1.400 studenti coinvolti nei percorsi didattici

Un ruolo centrale è stato riservato alle scuole. Gli alunni degli istituti di ogni ordine e grado hanno potuto seguire un percorso ad hoc, progettato appositamente per accompagnarli nella scoperta dei principali passaggi della storia della Terra. Le guide, coordinate da Claudia Caruso e opportunamente formate, hanno illustrato agli studenti gli aspetti fondamentali dell’evoluzione geologica e biologica del pianeta. Nazzareno Cricenti, Alessandro Leale, Dario Diocleziano, Tiziano Filice e Giampiero Marchese hanno accompagnato complessivamente oltre 1.400 studenti provenienti da numerose scuole del comprensorio vibonese, uno dei dati più significativi dell’intera edizione. L’impostazione didattica ha permesso ai ragazzi di entrare direttamente in contatto con temi scientifici affrontati abitualmente sui libri, rendendo la divulgazione più concreta e immediata attraverso l’osservazione, l’esperienza e il contatto diretto con ricercatori e divulgatori.

Per i più piccoli, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre, sono state inoltre organizzate attività laboratoriali con i LEGO curate da Lugo Brickgames di Sandro Zunno. Dall’1 al 3 ottobre il programma dedicato ai bambini è stato arricchito dalla “Caccia al Fossile”, dagli esperimenti di eruzioni vulcaniche e dal “Teatrino dei Dinosauri”, attività curate da Rossella Vallone di Favolandia e Daniela Fusca di Marakella. Anche attraverso il gioco e la creatività, l’obiettivo è stato quello di avvicinare i bambini alle scienze della Terra e ai processi naturali, stimolando curiosità e attenzione verso fenomeni che riguardano direttamente il pianeta e la sua evoluzione.

Nove dibattiti e dieci ore di confronto su geologia, terremoti e clima

Rispetto alla prima edizione, particolarmente ricco è stato il programma dedicato ai convegni e ai dibattiti scientifici. La sezione è stata curata da Francesco D’Amico, direttore scientifico e CSO di Quantum Envelope, geologo e scrittore, e ha previsto nove interventi complessivi per una durata totale di dieci ore. Per otto dei nove incontri è stato richiesto l’accreditamento formativo per geologi. Giovedì 1 ottobre si sono svolti tre dibattiti, tutti moderati da Francesco D’Amico. Il primo, “Rischio derivante dal gas radon: recenti risultati in Calabria”, ha visto come relatori Salvatore Procopio di ARPACAL, Antonio Bruzzese del Liceo Scientifico di Vibo Valentia e Valeria Lupiano dell’Istituto di Geoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche. A seguire si è discusso de “La figura del geologo in Calabria, tra sfide e prospettive”, con Gianfranco L’Abbate in rappresentanza dell’ORGC e Andrea di Capua del DiBEST UNICAL.

La prima giornata di confronti si è conclusa con “Il monitoraggio sismico e lo studio della Terra con tecnologie satellitari”, con relatore Salvatore Stramondo del Dipartimento Terremoti dell’INGV. Il 2 ottobre il programma è proseguito con “Terremoti e Sismotettonica della Calabria”, moderato da Francesco D’Amico e con relatore Mario La Rocca del Dipartimento di Fisica UNICAL, e con “Geologia e Geodinamica della Calabria”, ancora moderato da D’Amico e con l’intervento di Salvatore Critelli del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente UNICAL. Nel pomeriggio si è svolto “Gaia, il cambiamento climatico: evidenze scientifiche e impatti”, moderato da Claudia Caruso e con gli interventi di Claudia Roberta Calidonna, Ivano Ammoscato e Teresa Lo Feudo del CNR-ISAC.

Saturno osservato dal Parco Durant e nuovi confronti su ambiente e territorio

La sera del 2 ottobre, in collaborazione con l’Associazione Astronomica del Mediterraneo e grazie alla strumentazione avanzata messa a disposizione, i partecipanti hanno potuto osservare Saturno e i suoi anelli. Le condizioni dalla zona centrale del parco, caratterizzata da un livello contenuto di inquinamento luminoso, hanno permesso un’osservazione particolarmente favorevole. L’appuntamento astronomico ha ulteriormente ampliato la proposta della manifestazione, legando lo studio della Terra a quello del cielo e offrendo ai visitatori una nuova esperienza di divulgazione scientifica.

Il 3 ottobre si sono tenuti altri incontri, ancora moderati da Francesco D’Amico. Il primo, “Il fenomeno della nidificazione delle tartarughe Caretta caretta”, ha avuto come relatrice Jasmine De Marco del WWF Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro. È seguito il dibattito “Bonifica e MISP dell’ex discarica in località Marinella (Pizzo, VV)”, con relatore Franco Dario Giuliano di ARPACAL. A chiudere l’intero ciclo dei dibattiti è stato, nel pomeriggio, “Confronto tra geologi e le istituzioni: cosa abbiamo imparato?”, moderato dalla giornalista Claudia De Masi e da Francesco D’Amico. Sono intervenuti il Presidente dell’ORGC Giovanni Andiloro e il Consigliere Giulio Iovine del CNG, entrambi collegati da remoto, insieme alla Vicepresidente Giovanna Cugliari e alla Segretaria Elisabetta De Cicco in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Vibo Valentia.

L’assenza delle istituzioni all’ultimo confronto

Proprio in occasione dell’ultimo dibattito gli organizzatori hanno però registrato una generale assenza dei rappresentanti istituzionali di Comune, Provincia e Regione, nonostante i numerosi inviti inviati. La mancata partecipazione è stata indicata come uno degli elementi meno positivi di un’edizione che, nel complesso, ha invece registrato un’ampia presenza di pubblico, scuole, professionisti ed enti scientifici. Il confronto finale era stato pensato proprio come un momento di dialogo tra geologi, rappresentanti degli ordini professionali e istituzioni, nel tentativo di mettere in relazione il sapere scientifico con le decisioni e le politiche che interessano il territorio. La mancata presenza di alcune rappresentanze istituzionali ha dunque lasciato incompleto un confronto che gli organizzatori avevano inserito tra i momenti più importanti del programma.

La domenica delle famiglie tra dinosauri, magia e Jurassic Park

Domenica 4 ottobre è stata interamente dedicata alle famiglie e ai bambini. La fumettista Maria Soria ha curato l’attività “Disegna il tuo dinosauro”, mentre all’ingresso del parco è stata esposta la Jurassic Park 18 Jeep di Mariano Cimino, indicata come l’unico esemplare certificato in Europa della celebre jeep protagonista del primo film della saga. Tra le altre attività della giornata si sono svolti il “Joka Park”, curato da Giuseppe Biscardi, in arte Joka Calabria, e lo spettacolo di magia di Eligio Annichiarico, in arte Elix Illusionista. L’ultima giornata ha così affiancato agli aspetti più strettamente scientifici una serie di attività di intrattenimento pensate per rendere il parco un luogo aperto alle famiglie e creare un legame diretto tra divulgazione, immaginazione e spettacolo.

Il finale con la sand art di Stefania Bruno e i ringraziamenti di Francesco Columbro

A conclusione dell’evento, Francesco Columbro ha espresso la propria profonda soddisfazione e rivolto sentiti ringraziamenti alla moglie Grazia Vitetta e alla sua famiglia per il supporto ricevuto, ai co-organizzatori Claudia Caruso e Francesco D’Amico e a tutto lo staff del Centro Studi e Formazione SIGMA. Il momento dei ringraziamenti è stato seguito dal taglio di una torta a tema, prima del gran finale serale. A chiudere la manifestazione è stato infatti uno spettacolo inedito della sand artist Stefania Bruno, che insieme a Vincenzo Bruno ha illustrato e narrato i passaggi fondamentali della storia della Terra attraverso la tecnica artistica del disegno con le mani, modellando i granelli di una particolare sabbia su un tavolo luminoso.

L’intera performance è stata ripresa da una telecamera e proiettata su un telo, permettendo al pubblico di seguire in tempo reale la costruzione delle immagini e il racconto dei principali passaggi della storia del pianeta. L’esibizione ha attirato l’attenzione dei presenti ed è stata accolta con un lungo applauso. Con questo momento si è conclusa ufficialmente una seconda edizione che gli organizzatori considerano un successo nonostante le “defezioni” registrate tra alcune rappresentanze istituzionali ed enti. Dopo quattro giornate di attività, migliaia di visitatori, oltre 1.400 studenti e una proposta scientifica ulteriormente ampliata rispetto al 2023, l’appuntamento è già rivolto alla terza edizione de “La Storia della Terra”, ancora tutta da definire.

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