“Vetrine rotte? Danno lavoro ai vetrai”, l’ultima follia PD sulle proteste: Capezzone incredulo a Dritto e Rovescio

Scontro acceso a Dritto e Rovescio tra Lorenzo Pacini, assessore dem a Milano, e Daniele Capezzone. L'esponente del Pd minimizza le conseguenze delle vetrine danneggiate durante le manifestazioni e sostiene che le riparazioni abbiano creato lavoro

Le vetrine distrutte durante le manifestazioni? Almeno hanno dato lavoro ai vetrai. È la controversa argomentazione sostenuta da Lorenzo Pacini, assessore del Partito Democratico nel Municipio 1 di Milano, durante un acceso confronto televisivo con Daniele Capezzone, direttore del quotidiano Il Tempo. Il battibecco è andato in scena nella trasmissione Dritto e Rovescio, su Rete4, nel corso di un dibattito sulle proteste contro il caro vita e sugli episodi di violenza che hanno accompagnato alcune manifestazioni.

La polemica sulle vetrine rotte

Il confronto prende avvio dalle considerazioni di Pacini, indicato anche tra i possibili candidati alle primarie del centrosinistra per le prossime elezioni comunali di Milano e soprannominato il “Mamdani di Milano“. L’assessore si rivolge al vicesegretario di Forza Italia Stefano Benigni, accusando il Governo di ignorare le rivendicazioni economiche e sociali dei manifestanti.

“Il problema di questo governo e di chi sostiene questo governo”, afferma Pacini, “è che se ne frega delle manifestazioni pacifiche che ci sono da anni in questo Paese, degli studenti, degli operai, dei metalmeccanici, delle donne, degli autotrasportatori. Perché non dite mai niente, perché non fate mai nulla, perché ci sono dei ministri che fanno gli influencer. Questo fate, e vi occupate delle vetrine, come se le vetrine contassero di più della vita e degli stipendi degli italiani, siete ossessionati da questa cosa qui, perché non sapete dare risposta su altro, su nient’altro”.

L’esponente del Pd insiste, contrapponendo le difficoltà economiche degli italiani all’attenzione riservata ai danni provocati durante le proteste. “In un Paese dove gli stipendi sono fermi da 30 anni e la benzina arriva a 2,2 euro, voi vi dovreste occupare di dare soldi alle persone”, rimarca Pacini, “non delle vetrine. E siccome non lo fate, allora parlate solo di vetrine. Solo una classe politica come quella di questo governo può pensare che gli italiani stiano fermi in eterno, perché voi volete la protesta ma la volete in modo che non vi dia fastidio. E allora che protesta è quella che non vi dà fastidio a voi che governate…”.

La frase sui vetrai scatena Capezzone: il botta e risposta in diretta

A quel punto interviene Daniele Capezzone che contesta all’assessore la mancata attenzione alle conseguenze delle violenze sui commercianti e sui lavoratori. “Non si riesce a dire che Hamas è un gruppo terroristico, non si riesce a dire una parola nei confronti dei commercianti massacrati, dei commessi che perdono il lavoro”.

Pacini reagisce immediatamente, contestando l’affermazione relativa ai posti di lavoro perduti. Ed è proprio in questa risposta che arriva la frase più controversa dell’intero confronto. “Nessun commesso ha perso il lavoro”, protesta l’assessore, “questa è una menzogna, non dire bugie, nessun lavoratore ha perso il lavoro per colpa delle vetrine, anzi: è stato dato lavoro ai vetrai, se proprio la vogliamo mettere così. Nessun commesso ha perso il lavoro, non dire fesserie, porta i dati non le parole”.

È stato dato lavoro ai vetrai. Lo ha detto davvero. Capezzone, incredulo, ribatte: “sto prendendo appunti, è meraviglioso. Hai appena detto che sfasciando le vetrine trovano lavoro i vetrai”. La risposta di Pacini non lascia spazio a una smentita: “beh, è vero”.

Capezzone attacca il Pd, Pacini replica: scontro in diretta tv

La discussione prosegue con un ulteriore affondo di Capezzone, che chiama in causa anche il comportamento dei manifestanti nei confronti delle forze dell’ordine. “Non sei riuscito a dire una parola sui poliziotti”, replica il giornalista, che aggiunge: “Questo è il Pd, è il partito che vuole governare l’Italia”.

Pacini non arretra e ribatte rivendicando la prospettiva politica del centrosinistra: “Noi andiamo a Palazzo Chigi perché restituiamo i soldi agli italiani”. Poi conclude rivolgendosi agli avversari: “Gli unici pericolosi siete voi che affamate gli italiani”.