Università di Messina, il Rettore Spatari: “oltre 4.000 studenti stranieri vivono e abitano questa città”

il Rettore Giovanna Spatari racconta la crescita dell’Ateneo sul fronte dell’internazionalizzazione: oltre 4.000 studenti stranieri vivono oggi a Messina, con servizi dedicati, tutor, ambassador, nuove sale studio e biblioteche aperte fino a mezzanotte

L’Università di Messina rafforza il proprio profilo internazionale e registra una crescita significativa della presenza di studenti provenienti dall’estero. Negli ultimi cinque anni, secondo quanto riferito dal rettore Giovanna Spatari, la percentuale di immatricolati stranieri è passata dal 6% al 19%, un dato che fotografa un cambiamento profondo nella composizione della comunità accademica peloritana. Oggi sono più di 4.000 gli studenti stranieri che studiano all’Ateneo e vivono in città. Una presenza che, secondo la rettrice, non rappresenta soltanto un valore aggiunto per l’Università, ma produce effetti positivi anche sull’intero tessuto urbano di Messina.

Università di Messina, gli immatricolati stranieri passano dal 6% al 19%

Il dato più rilevante riguarda la crescita degli studenti internazionali nell’arco degli ultimi cinque anni. “L’ateneo negli ultimi 5 anni è passato da un sei % di immatricolati stranieri ad una percentuale del 19 %. Questo è il frutto del lavoro lungo a articolato che vede la partecipazione attiva del prorettore all’internazionalizzazione agli studenti e delle articolazioni degli uffici amministrativi competenti”, spiega Spatari. Secondo Spatari, dunque, il risultato non è frutto di un singolo intervento, ma di un percorso strutturato che coinvolge più settori dell’Ateneo e una macchina organizzativa dedicata alla internazionalizzazione.

Investimenti e promozione internazionale

La strategia dell’Università passa anche attraverso investimenti specifici e attività di promozione fuori dai confini nazionali. “L’ateneo mette nel budget una quota consistente per i servizi agli studenti internazionali, è presente alle fiere internazionali dell’orientamento e anche attraverso i canali social, che hanno ormai molte visualizzazioni, e quindi riesce ad agganciare gli studenti. Risponde alle loro richieste e alle loro curiosità“, aggiunge. L’Ateneo punta dunque su una presenza attiva nelle fiere internazionali dell’orientamento, sul rafforzamento della comunicazione digitale e sulla capacità di fornire risposte agli studenti interessati a scegliere Messina come sede del proprio percorso universitario.

Una rete di ambassador per accogliere gli studenti stranieri

Uno degli strumenti messi in campo riguarda il supporto diretto agli studenti internazionali. Riguardo ai servizi offerti agli stranieri, il rettore fa sapere che l’ateneo ha una rete di studenti “che noi chiamiamo gli ambassador, che sono più anziani o già laureati e che offrono un servizio di accoglienza e di supporto”. La presenza degli ambassador consente quindi ai nuovi arrivati di poter contare su studenti con maggiore esperienza o già laureati, in grado di agevolare l’ingresso nella vita universitaria e nella comunità cittadina.

Tutor individuali e uffici dedicati

Accanto alla rete di ambassador, l’Università ha organizzato una struttura di assistenza che prevede anche un accompagnamento più personalizzato. Poi “ci sono uffici strutturati e c’è proprio l’assegnazione di un tutor a ciascuno studente, in modo tale che possa che possa essere seguito anche in modo individuale. Ci sono poi altri servizi dedicati con l’apertura di ulteriori sale studio. Una in particolare è presso la sede dell’ex Banca d’Italia, che ha un polo dedicato. E all’interno del plesso del rettorato c’è il prolungamento delle biblioteche anche fino a mezzanotte, in modo che tutti ne possano usufruire”. L’Ateneo ha quindi ampliato anche gli spazi a disposizione degli studenti, con nuove sale studio e un’estensione degli orari delle biblioteche fino alla mezzanotte.

L’ex Banca d’Italia diventa un polo dedicato agli studenti

Tra i servizi richiamati da Spatari c’è in particolare la sede dell’ex Banca d’Italia, dove è stato predisposto un polo dedicato. Questo nuovo spazio si aggiunge alle strutture già presenti all’interno dell’Ateneo e viene inserito in un percorso che punta a migliorare le condizioni di studio e accoglienza. Il potenziamento delle strutture si accompagna anche all’estensione degli orari delle biblioteche situate nel plesso del Rettorato, aperte fino a mezzanotte per consentire una maggiore fruibilità da parte della comunità studentesca.

Oltre 4.000 studenti stranieri vivono a Messina

La crescita degli studenti internazionali non riguarda soltanto l’interno dell’Università. “La commistione di studenti italiani e provenienti da molti altri paesi è sicuramente molto importante, nelle nostre aule si respira un clima multiculturale. Sia all’interno della comunità, io vedo dei vantaggi proprio in termini di crescita di socializzazione e di inclusione della comunità studentesca”, sottolinea Spatari. La presenza di studenti provenienti da diversi Paesi modifica dunque anche il clima quotidiano nelle aule, rendendo l’Università sempre più multiculturale.

Spatari: “il vantaggio si ripercuote su tutta la città”

Il dato dei più di 4.000 studenti stranieri assume particolare importanza anche per la città. Spatari aggiunge che “si tratta di più di 4000 studenti stranieri che vivono e abitano questa città. Quindi io credo che il vantaggio non sia solo all’interno dell’università, ma si ripercuota anche su tutta la città”. Il rettore evidenzia quindi come la presenza degli studenti internazionali abbia una ricaduta che supera i confini dell’Ateneo, coinvolgendo direttamente Messina.