Oltre trentamila presenze nei siti archeologici della Locride grazie al progetto “Luce sui Parchi”, un programma dedicato ai Bronzi di Riace che ha coinvolto tutte e cinque le province calabresi e nuove iniziative per trasformare il patrimonio storico e culturale in un’opportunità di sviluppo turistico durante tutto l’anno. Sono alcuni dei risultati e degli obiettivi presentati dalla Regione Calabria alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, nell’ambito della conferenza “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, organizzata dal Dipartimento Turismo regionale. Al centro dell’incontro, la volontà di superare un modello di promozione concentrato esclusivamente sulle destinazioni balneari, valorizzando la ricchezza archeologica, museale e paesaggistica della regione attraverso un’offerta capace di collegare le località costiere alle aree interne, ai borghi e ai luoghi della cultura. Una strategia che punta a rafforzare l’attrattività della Calabria, favorire una distribuzione dei flussi turistici nell’arco dell’intero anno e creare nuove occasioni di crescita per i territori, mettendo in relazione ricerca scientifica, valorizzazione del patrimonio e qualità dell’accoglienza.
Dai Bronzi di Riace a Sibari e Locri: il patrimonio archeologico al centro del turismo
Alla conferenza hanno partecipato Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, ed Elena Trunfio, direttore del Parco e Museo archeologico di Locri. Il confronto ha approfondito il rapporto tra conoscenza dei luoghi, ricerca e promozione turistica, evidenziando l’importanza di costruire collegamenti tra le principali istituzioni culturali e le comunità locali. Un ruolo centrale è stato attribuito ai Bronzi di Riace, simbolo della Calabria conosciuto a livello internazionale e punto di partenza per promuovere anche musei, siti archeologici e territori meno conosciuti. In questa prospettiva si inserisce il programma “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, realizzato nell’ambito del Mese dei Bronzi, istituito dalla legge regionale n. 19 del 2023. L’iniziativa ha interessato tutte e cinque le province, collegando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a numerosi luoghi della cultura attraverso visite, spettacoli, concerti e attività divulgative. L’obiettivo è utilizzare la notorietà dei due guerrieri per ampliare l’interesse dei visitatori verso l’intero patrimonio storico e identitario calabrese.
Tra le esperienze richiamate durante l’incontro figura anche “Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare”, progetto sperimentale che ha registrato oltre trentamila presenze nei siti archeologici della Locride, confermando l’attenzione verso iniziative capaci di valorizzare i luoghi della storia attraverso nuove forme di fruizione. Un altro esempio è rappresentato da Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari, appuntamento che ha messo in relazione la promozione delle eccellenze vitivinicole con uno dei luoghi simbolo della civiltà mediterranea. Le due iniziative, insieme al Mese dei Bronzi, sono state indicate dalla Regione come esperienze attraverso cui collegare cultura, paesaggio, produzioni identitarie e accoglienza, dando maggiore visibilità alle diverse destinazioni calabresi. Nel corso della conferenza è stato inoltre dedicato spazio al tema “Turismo archeologico e nuove coscienze: il futuro della ricerca, la ricerca del futuro. Giovani ricercatori scavano a Locri”, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni nella ricerca archeologica e al contributo che la conoscenza scientifica può offrire alla valorizzazione dei territori.
La strategia della Regione: attrarre visitatori in Calabria durante tutto l’anno
A delineare gli indirizzi della politica regionale per il turismo culturale è stato il messaggio dell’assessore al Turismo Giovanni Calabrese, assente a Paestum per impegni istituzionali e rappresentato da Mariangela Preta, divulgatrice scientifica della Regione Calabria. L’assessore ha ribadito la volontà del governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto di puntare sulla storia e sull’identità dei territori per rafforzare la riconoscibilità della Calabria e costruire un’offerta turistica più diversificata. Il riferimento è al Piano esecutivo annuale di promozione turistica 2026, attraverso il quale la Regione ha individuato obiettivi legati alla competitività delle destinazioni, al miglioramento della qualità dell’accoglienza e alla distribuzione delle presenze turistiche durante tutte le stagioni. Una strategia che prevede l’integrazione tra mare, aree interne, borghi, musei, parchi archeologici ed eccellenze enogastronomiche, valorizzando le differenti risorse territoriali attraverso un sistema di promozione condiviso. In questo quadro, particolare importanza viene attribuita anche al rapporto con il Ministero della Cultura, le università, gli enti locali e gli operatori del settore, considerati interlocutori fondamentali per garantire continuità agli interventi di tutela, ricerca, accessibilità e miglioramento dei servizi.
L’obiettivo è fare in modo che i principali attrattori culturali possano diventare un’occasione per conoscere anche altre destinazioni della regione, contribuendo a distribuire i benefici del turismo su un territorio più ampio. È questa la prospettiva richiamata da Calabrese nel suo intervento: “Vogliamo che l’interesse per i Bronzi diventi curiosità verso altri musei, altri siti e altre comunità”. La presenza calabrese alla manifestazione di Paestum è stata così presentata come un’occasione per illustrare le iniziative già realizzate, raccogliere idee e favorire nuove collaborazioni. Dall’incontro è emersa la volontà condivisa di mettere in rete musei, parchi archeologici, operatori e comunità locali, trasformando il patrimonio storico in esperienze di visita e opportunità di conoscenza. La sfida indicata dalla Regione è costruire un’offerta capace di attrarre visitatori non soltanto nei periodi tradizionalmente legati alle vacanze, ma durante l’intero anno, facendo della cultura uno degli elementi distintivi dell’identità turistica calabrese.
Il messaggio integrale dell’assessore Giovanni Calabrese
Nel messaggio trasmesso alla conferenza di Paestum, l’assessore regionale al Turismo ha illustrato gli obiettivi e le iniziative attraverso cui la Regione intende proseguire il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale. Di seguito il testo integrale del suo intervento.
“Desidero far giungere a tutti voi il mio saluto e condividere il significato dell’impegno che la Regione Calabria sta portando avanti per la promozione turistica e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale.
Il titolo di questa conferenza, “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, esprime una scelta politica precisa: riconoscere nella storia e nell’identità dei nostri territori una risorsa strategica per lo sviluppo regionale.
Il governo guidato dal presidente Roberto Occhiuto sta lavorando per rafforzare la riconoscibilità della Calabria, sostenere la qualità dell’accoglienza e costruire un’offerta capace di mettere in relazione mare, aree interne, borghi, musei, parchi archeologici ed eccellenze enogastronomiche.
Con il Piano esecutivo annuale di promozione turistica 2026 abbiamo individuato obiettivi concreti: migliorare la competitività delle destinazioni, diversificare le esperienze proposte e favorire una distribuzione dei flussi durante tutto l’anno. In questa strategia il patrimonio culturale riveste un ruolo centrale.
Nel corso del 2026 questa visione ha trovato attuazione in iniziative che hanno unito promozione, partecipazione e conoscenza dei luoghi: il Mese dei Bronzi di Riace, il progetto sperimentale “Luce sui Parchi” e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari.
Il Mese dei Bronzi di Riace, istituito dalla legge regionale n. 19 del 2023, nasce per promuovere la conoscenza dei due guerrieri e valorizzare l’intero territorio calabrese. Il programma 2026, “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, ha coinvolto tutte e cinque le province, collegando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a musei, siti archeologici, borghi e luoghi della cultura attraverso un fitto calendario di iniziative. L’obiettivo è trasformare l’interesse per i Bronzi in un’opportunità di scoperta dell’intera Calabria.
Nella stessa direzione si collocano “Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare”, che ha registrato oltre trentamila presenze nei siti della Locride, e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari, appuntamento che ha unito la promozione delle eccellenze vitivinicole alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della storia mediterranea.
Il Mese dei Bronzi, Luce sui Parchi e Vinitaly and the City a Sibari esprimono una visione comune: costruire una promozione nella quale cultura, paesaggio, produzioni identitarie e accoglienza si rafforzino reciprocamente.
Per dare continuità a questo lavoro sono fondamentali tutela, ricerca, accessibilità e servizi, così come il confronto costante con il Ministero della Cultura, le università, gli enti locali e gli operatori del settore.
La presenza della Calabria a Paestum si inserisce in questo percorso ed è un’occasione preziosa per presentare il lavoro svolto, raccogliere nuove idee e costruire collaborazioni.
Ringrazio tutti coloro che operano nella ricerca, nella conservazione, nella valorizzazione e nell’accoglienza. Vogliamo che il patrimonio culturale diventi una ragione sempre più forte per scegliere la Calabria durante tutto l’anno, nella consapevolezza che valorizzare la nostra storia significa costruire opportunità per il nostro futuro”.


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