Trump furioso con Zelensky: “è tempo che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”. Scontro durissimo tra Washington e Kiev

Il presidente americano attacca il leader ucraino per il mancato stop ai raid contro le raffinerie russe e per le reazioni all'intesa tra Stati Uniti e Russia sul diesel. Trump chiede un cambio di leadership a Kiev: “serve qualcuno in grado di raggiungere un accordo”

È scontro aperto tra Washington e Kiev. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sferrato un durissimo attacco contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivando a invocare apertamente un cambio alla guida dell’Ucraina. Al centro delle tensioni ci sono le reazioni di Kiev all’intesa tra Stati Uniti e Russia sul diesel e, soprattutto, il mancato stop agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, che secondo il presidente americano starebbero contribuendo all’aumento dei prezzi dell’energia negli Stati Uniti.  Le dichiarazioni di Trump sono arrivate prima di un comizio elettorale in Tennessee, in un momento particolarmente delicato per la politica americana, con le elezioni di metà mandato ormai alle porte e i repubblicani in difficoltà secondo i sondaggi.

Il presidente statunitense ha accusato Zelensky di ostacolare la conclusione del conflitto, utilizzando parole particolarmente dure nei confronti del leader ucraino. “Avrebbe potuto porre fine a questa guerra in molte occasioni, vuole creare problemi al mondo e agli agricoltori, è giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”, ha dichiarato Trump.

Trump chiede un nuovo presidente in Ucraina: “Zelensky non può colpire le raffinerie russe”

Il presidente americano ha poi ribadito la propria posizione, sostenendo la necessità di una nuova leadership ucraina capace di raggiungere un’intesa per mettere fine alla guerra. “Suggerisco che l’Ucraina trovi un nuovo leader in grado di raggiungere un accordo”, ha affermato Trump, tornando a criticare direttamente Zelensky. Particolarmente netta la posizione del presidente statunitense sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, diventati uno dei principali motivi di tensione tra Washington e Kiev. Secondo Trump, infatti, il presidente ucraino “può fare ciò che vuole, ma non può colpire le raffinerie”. Le parole del leader americano segnano un ulteriore irrigidimento nei rapporti con Kiev, con la questione energetica che si intreccia direttamente con le prospettive diplomatiche del conflitto.

Washington pretende lo stop agli attacchi ucraini contro gli impianti petroliferi russi

Secondo fonti concordanti citate nella ricostruzione, Trump pretende che l’Ucraina interrompa unilateralmente gli attacchi contro le raffinerie russe, ritenendo che queste operazioni militari contribuiscano a far aumentare i prezzi dell’energia sul mercato americano. La questione assume un’importanza particolare anche sul piano interno degli Stati Uniti, dove il costo dei carburanti e dell’energia rappresenta uno dei temi centrali della campagna elettorale in vista delle midterm. Il presidente americano considera dunque gli attacchi agli impianti petroliferi russi un problema non soltanto per le relazioni diplomatiche e per la gestione del conflitto, ma anche per le loro possibili ripercussioni economiche negli Stati Uniti. La richiesta di Washington, secondo le fonti richiamate, è quella di uno stop unilaterale da parte ucraina, una posizione che si inserisce nel crescente contrasto tra Trump e Zelensky.

La Russia esulta per le parole di Trump: la reazione di Kirill Dmitriev

Le dichiarazioni del presidente americano sono state accolte con soddisfazione da Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo e negoziatore. Dmitriev ha commentato l’attacco di Trump a Zelensky attraverso un messaggio pubblicato su X, definendolo “iconico e storico”. L’esponente russo ha accompagnato il commento con la pubblicazione di una copertina del settimanale Time, raffigurante il presidente ucraino e la scritta “The Endgame”. La reazione di Dmitriev evidenzia l’attenzione di Mosca nei confronti delle tensioni tra Stati Uniti e Ucraina, soprattutto dopo le dichiarazioni con cui Trump ha messo apertamente in discussione la leadership di Zelensky.