Trasporto scolastico e settimana corta in alcuni Comuni di Messina: proposto un tavolo di confronto con Regione e Città Metropolitana

Leanza, Sidoti e Siracusano chiedono un confronto tra Regione, Città Metropolitana di Messina, scuole e aziende di trasporto per adeguare corse e coincidenze alla settimana corta e ai nuovi orari scolastici

Un tavolo di confronto dedicato al trasporto degli studenti pendolari per affrontare le criticità emerse con l’avvio del nuovo anno scolastico e, soprattutto, con l’introduzione della settimana corta in diversi istituti superiori del territorio. È la proposta avanzata dal deputato regionale Calogero Leanza e dai consiglieri metropolitani Salvatore Sidoti e Giuseppe Siracusano dopo gli incontri e le interlocuzioni avute nelle ultime settimane con rappresentanti delle scuole e con i genitori degli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello. I tre esponenti intendono “promuovere un tavolo di confronto dedicato al trasporto degli studenti pendolari”, con l’obiettivo di arrivare a una gestione coordinata degli orari di autobus e treni, delle coincidenze e delle esigenze legate agli ingressi e alle uscite dalle scuole.

Trasporto scolastico e settimana corta: la richiesta di un coordinamento unico

“L’obiettivo è coinvolgere l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, la Città Metropolitana di Messina, le istituzioni scolastiche e le aziende che gestiscono i collegamenti su gomma e su ferro, compresa Trenitalia, per affrontare in modo coordinato le criticità emerse con l’avvio del nuovo anno scolastico. Il tema è diventato ancora più rilevante dopo l’adozione della cosiddetta “settimana corta” da parte di diversi istituti superiori del territorio. Le scuole di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello hanno già rappresentato formalmente alla Regione, alla Città Metropolitana, ai Comuni e alle aziende di trasporto la necessità di adeguare le corse alla nuova articolazione delle lezioni su cinque giorni, chiedendo di garantire sia l’arrivo degli studenti in tempo utile sia il rientro al termine delle attività didattiche”. La questione riguarda quindi direttamente l’organizzazione quotidiana di numerose famiglie e studenti che utilizzano i collegamenti pubblici per raggiungere le sedi scolastiche e tornare nei rispettivi comuni di residenza.

Il problema, secondo quanto evidenziato, non nasce soltanto con l’avvio dell’anno scolastico ma si è accentuato con la nuova organizzazione delle lezioni su cinque giorni. “Molti istituti si erano attivati anche a seguito delle interlocuzioni avviate dalla stessa Città Metropolitana di Messina, che aveva sollecitato il confronto con le scuole e con i gestori del trasporto. Questo percorso ha consentito di far emergere in modo chiaro le esigenze dei diversi territori. Ad oggi, però, manca ancora un coordinamento complessivo tra Regione, Città Metropolitana, istituti scolastici e aziende di trasporto che consenta di mettere a sistema orari, corse e coincidenze e di dare risposte omogenee agli studenti pendolari”. Proprio l’assenza di un quadro unitario viene indicata come uno degli elementi che rendono più difficile individuare soluzioni omogenee per le diverse aree interessate.

Orari di ingresso e uscita da coordinare con bus e treni

Uno dei nodi principali riguarda la compatibilità tra gli orari delle lezioni e quelli dei mezzi pubblici, soprattutto nelle fasce di ingresso e di uscita dagli istituti. “Le difficoltà sono legate soprattutto alla necessità di rendere compatibili gli orari dei mezzi con quelli di ingresso e di uscita delle scuole. Gli stessi istituti hanno evidenziato che il passaggio all’organizzazione su cinque giorni deve essere accompagnato da un servizio di trasporto coerente con i nuovi orari”. La richiesta è quindi quella di intervenire non attraverso singole modifiche scollegate tra loro, ma mediante una programmazione condivisa che tenga insieme le esigenze delle scuole, le possibilità operative delle aziende di trasporto e la necessità degli studenti di raggiungere gli istituti in tempo utile e di poter rientrare a casa al termine delle attività didattiche.

La proposta di Leanza, Sidoti e Siracusano è quindi quella di “riunire i soggetti coinvolti in un unico confronto operativo, partendo dalle esigenze già segnalate dalle scuole e dalle famiglie, per verificare gli adeguamenti possibili sulle corse di bus e treni e costruire un quadro condiviso di orari e collegamenti, evitando interventi frammentari e offrendo a studenti e famiglie indicazioni più chiare sul servizio”. L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori interessati e verificare concretamente quali modifiche possano essere introdotte sui collegamenti su gomma e su ferro, compresi quelli garantiti da Trenitalia, per costruire un sistema maggiormente aderente alla nuova articolazione dell’orario scolastico.

Nei prossimi giorni saranno avviati i contatti con l’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e con la Città Metropolitana di Messina per verificare la possibilità di convocare il tavolo di confronto. L’iniziativa punta così a trasformare le richieste già avanzate da scuole e famiglie in un momento operativo nel quale valutare corse, coincidenze e orari e individuare eventuali adeguamenti. Il tema interessa in particolare gli studenti pendolari che frequentano gli istituti superiori di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, territori nei quali la riorganizzazione della settimana scolastica rende ancora più urgente una pianificazione coordinata del servizio di trasporto pubblico.