Tirana, guerriglia in centro: bombe molotov contro la polizia, ministero in fiamme

Violenti scontri in piazza Scanderbeg tra centinaia di manifestanti e forze dell'ordine. Lanciate molotov e petardi, la polizia risponde con idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma. Tentato assalto al Comune, cassonetti incendiati e barricate nelle strade

Violenti scontri nel cuore di Tirana, dove piazza Scanderbeg si è trasformata in un campo di battaglia tra manifestanti e forze dell’ordine. Nella serata di oggi, sabato 24 ottobre, il centro della capitale albanese è stato teatro di una serie di disordini, con lanci di bombe molotov, petardi, incendi e interventi della polizia con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Alcune centinaia di manifestanti hanno affrontato gli agenti schierati nelle principali strade del centro, mentre la tensione si è progressivamente estesa ad altre zone della città. Nel corso degli scontri è stato incendiato il ministero dell’Ambiente e si è verificato anche un tentativo di assalto alla sede del Comune, respinto dalle forze dell’ordine.

Tirana, piazza Scanderbeg teatro di violenti scontri tra manifestanti e polizia

La situazione è precipitata nel centro di Tirana, dove gruppi di manifestanti hanno iniziato a lanciare numerosi petardi e bottiglie incendiarie contro gli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico. Una vera e propria pioggia di bombe molotov è stata scagliata in direzione delle forze dell’ordine, dando origine a momenti di forte tensione nella centralissima piazza Scanderbeg. La polizia ha risposto utilizzando idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere i gruppi coinvolti nei disordini e impedire ulteriori avanzamenti verso gli edifici pubblici. Gli scontri hanno interessato anche le strade circostanti, dove i manifestanti si sono spostati dopo gli interventi degli agenti.

Ministero dell’Ambiente in fiamme, tentato assalto al Comune

Tra gli episodi più gravi della serata figura l’incendio del ministero dell’Ambiente, raggiunto dalle azioni violente dei manifestanti durante i disordini nel centro della capitale. La tensione ha interessato anche la sede del Comune di Tirana, contro la quale è stato tentato un assalto che non è riuscito. Gli edifici istituzionali sono stati tra i punti maggiormente interessati dalle proteste, mentre le forze dell’ordine hanno continuato a presidiare le aree del centro per impedire nuovi attacchi.

Cassonetti incendiati e strade bloccate per ostacolare la polizia

Dopo gli scontri in piazza Scanderbeg, diversi gruppi di manifestanti si sono ritirati lungo altre strade di Tirana, dove sono proseguiti i disordini. Alcuni partecipanti hanno dato fuoco ai cassonetti dell’immondizia, trascinandoli al centro delle carreggiate per ostacolare il passaggio dei mezzi delle forze dell’ordine. I contenitori incendiati sono stati utilizzati come barricate improvvisate, rendendo più difficoltoso l’intervento dei veicoli della polizia e contribuendo ad alimentare la situazione di tensione. La protesta si è così estesa oltre la piazza principale, coinvolgendo diversi punti della viabilità cittadina.