Si apre una fase delicatissima per il centrodestra siciliano e, in particolare, per il presidente della Regione Renato Schifani. A distanza di appena ventiquattro ore dalla smentita delle voci di dimissioni, il governatore apre infatti uno scenario nuovo e ancora tutto da decifrare, annunciando di stare valutando le decisioni da assumere dopo le parole pronunciate dal commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo. Schifani afferma: “prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”. Una frase breve, ma politicamente molto pesante, perché arriva dopo che lo stesso Minardo, nel corso di una riunione a porte chiuse con i segretari provinciali di Forza Italia, aveva sostenuto la necessità di “una proposta politica completamente nuova” per la Sicilia.
Sicilia, Schifani valuta le prossime mosse dopo le parole di Minardo
Il passaggio politico nasce da una tensione interna a Forza Italia che si è intensificata dopo il nuovo caso giudiziario che ha coinvolto Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione e fino ad agosto presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale. La Procura di Palermo ha chiesto per Armao una misura cautelare nell’ambito di un’inchiesta in cui viene ipotizzato, a vario titolo, il reato di corruzione. Sulla richiesta dovrà pronunciarsi il giudice dopo gli interrogatori preventivi previsti dalla nuova disciplina. Armao, dopo aver appreso dell’indagine, si è dimesso dall’incarico di consigliere giuridico di Schifani. La sua posizione ha contribuito ad alimentare il confronto politico all’interno del partito e della maggioranza regionale.
Minardo: “in Sicilia occorre una proposta politica completamente nuova”
A rendere ancora più delicata la situazione sono state le parole del commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo. Durante la riunione con i segretari provinciali, Minardo ha espresso una linea di forte discontinuità politica. “Siamo garantisti, sempre e comunque, e non entriamo nel merito delle singole vicende. Ma la politica non può far finta di nulla”, avrebbe affermato, sostenendo anche che “bisogna avere il coraggio di cambiare”. Il commissario regionale avrebbe indicato la necessità di un “atto di responsabilità politica, un cambiamento netto e una proposta politica completamente nuova”.
La reazione di Schifani al caso Armao
Nelle ore immediatamente successive all’emersione dell’inchiesta, Schifani aveva adottato una linea garantista, sostenendo che la vicenda giudiziaria non dovesse essere sovrapposta all’attività del governo regionale. Secondo quanto riportato, aveva dichiarato: “per quanto riguarda l’inchiesta su Armao mi rifaccio alle parole del procuratore de Lucia: vale la presunzione di non colpevolezza, ci saranno delle indagini, ma nulla a che fare con l’attività del governo regionale”. Quella posizione avrebbe però alimentato tensioni anche all’interno di Forza Italia, dove una parte del partito starebbe chiedendo una risposta politica più netta alla successione di vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti o figure vicine alla maggioranza.
La Commissione Antimafia avvia un’indagine conoscitiva
Intanto si muove anche la Commissione regionale Antimafia. L’organismo, presieduto dal deputato regionale del Partito Democratico Antonello Cracolici, ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva sui recenti episodi di natura corruttiva emersi nell’ambito dell’amministrazione regionale. Il primo a essere ascoltato sarà proprio il presidente Renato Schifani. La convocazione del governatore aggiunge dunque un ulteriore elemento istituzionale a una fase già particolarmente complessa.
Forza Italia Sicilia, una fase di forte tensione interna
La questione politica, dunque, va ben oltre il singolo caso giudiziario. Le dichiarazioni di Minardo mostrano che all’interno di Forza Italia è ormai aperto un confronto sulla linea politica da seguire in Sicilia e sulla necessità o meno di un cambio di passo. Il partito è chiamato a decidere se confermare pienamente l’attuale assetto o se imprimere una discontinuità più marcata. La risposta di Schifani lascia intendere che il presidente sta valutando proprio questo scenario.
Schifani: decisioni “a breve”
Per ora resta una sola certezza: Schifani ha annunciato che comunicherà le proprie decisioni a breve. Non ha indicato né tempi precisi né la natura delle scelte che intende assumere. La formula utilizzata dal governatore, tuttavia, apre uno scenario politico pieno di interrogativi, soprattutto perché arriva dopo una giornata nella quale il commissario regionale del suo stesso partito ha chiesto un cambio netto di impostazione. Il confronto interno a Forza Italia, il caso Armao e l’indagine conoscitiva annunciata dalla Commissione Antimafia si intrecciano così in una delle fasi più delicate della legislatura regionale.


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