Domenica 4 ottobre 2026 Termini Imerese diventerà teatro di un viaggio nella preistoria, alla scoperta di due siti che conservano importanti testimonianze della presenza umana nell’Età della pietra. Nell’ambito del Corso di Arte rupestre preistorica promosso da BCsicilia e Università Popolare, è infatti in programma una visita guidata ai ripari di Borgo Scuro e di contrada Franco, dove sono state individuate incisioni rupestri e tracce archeologiche riferibili al Paleolitico finale. L’iniziativa è libera e gratuita e punta a far conoscere luoghi poco noti ma di notevole interesse storico e scientifico, attraverso un percorso diretto sul territorio.
L’appuntamento è fissato alle ore 9.30 presso il Bar Gatto, in via Senatore Ciresi, a circa 300 metri dallo svincolo autostradale di Termini Imerese. La visita verrà effettuata con mezzi propri e agli interessati viene consigliato di indossare scarpe comode, considerata la natura dei luoghi da raggiungere. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili il numero WhatsApp 346 8241076 e l’indirizzo email segreteria@unipoti.it.
Il riparo di Borgo Scuro e le incisioni individuate da Giovanni Mannino
Il primo dei siti al centro della visita è il riparo di Borgo Scuro. Risalendo il fiume San Leonardo lungo una strada interpoderale, a circa tre chilometri dal mare, si incontra sulla sinistra, in contrada Borgo Scuro, un affioramento roccioso leggermente aggettante. Il sito è esposto alle intemperie e, proprio per questo, per renderlo abitabile sarebbe stato probabilmente necessario realizzare una rudimentale protezione. Ai piedi della parete, uno scavo clandestino ha portato alla luce una sezione di deposito spessa circa 1,50 metri, con resti di origine umana e animale, povera di materiali e probabilmente riferibile al Paleolitico finale.
Tra i reperti rinvenuti figurano schegge, due punte a dorso abbattuto e ossa appartenenti a diversi animali. A sinistra dello scavo, sulla parete all’altezza del piano di campagna, lo studioso di preistoria Giovanni Mannino individuò un gruppo di incisioni lineari: una decina di segni lunghi tra 4 e 17 centimetri, prevalentemente verticali, caratterizzati da un tratto netto e da una sezione a V larga circa 2 millimetri. Il sito era stato segnalato allo studioso nel 1985 dallo storico locale Agostino Navarra.
Contrada Franco, le incisioni sulla parete calcarea
Il percorso proseguirà poi verso il riparo di contrada Franco, sul versante orientale del monte San Calogero. Qui si trova una parete calcarea lunga circa 50 metri e alta circa 40. A circa 3,50 metri dal piano di campagna si apre una fessura capace di accogliere due persone. Sulla parete destra della cavità, a circa 70 centimetri dal pavimento, sono presenti quattro incisioni lineari lunghe tra 2,5 e 18 centimetri, con sezione a V ben marcata, distribuite su una superficie alta circa un metro.
Sulla parete opposta si trovano invece ventiquattro incisioni lineari, diciannove delle quali raggruppate, con lunghezze comprese tra 2 e 18 centimetri e anch’esse caratterizzate da un tratto netto e da una sezione a V. Sul terreno antistante la falesia sono state raccolte anche schegge di selce. Giovanni Mannino, che individuò le incisioni del sito, le prime segnalate in Europa, ipotizzò la presenza di uno stanziamento del Paleolitico finale a ridosso dei tratti più aggettanti della parete.
La visita di domenica rappresenta quindi un’occasione per conoscere direttamente testimonianze che aiutano a ricostruire la frequentazione preistorica del territorio di Termini Imerese. Attraverso i segni incisi nella roccia, i reperti litici e i depositi archeologici, il percorso proposto da BCsicilia e Università Popolare consentirà ai partecipanti di avvicinarsi a una fase antichissima della storia umana, osservandone le tracce nei luoghi in cui sono state individuate.


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