Un viaggio tra poesia, spiritualità, musica e teatro, sulle orme di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova. È l’appuntamento in programma domenica 25 ottobre alle ore 18:30, presso la Basilica di Santa Maria della Consolazione all’Eremo di Reggio Calabria, dove sarà presentato il libro “TAU. In segno d’amore”, nato dalla collaborazione artistica e letteraria tra Claudio Baglioni e Michele Caccamo. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”, che prosegue così la programmazione del suo 27° anno di attività, scegliendo per l’occasione una sede diversa da quella storica di via San Giuseppe. La manifestazione gode anche del patrocinio della Provincia dei Padri Minori Cappuccini, grazie alla condivisione e all’accoglienza di padre Pietro Ammendola, guardiano del Convento dei Frati Cappuccini. A sottolineare il significato dell’appuntamento è il presidente delle Muse, il professor Giuseppe Livoti, che richiama l’attenzione sul valore della collaborazione tra i due autori e sui contenuti dell’opera pubblicata lo scorso settembre.
Il libro di Baglioni e Caccamo: un dialogo tra San Francesco e Sant’Antonio
“TAU. In segno d’amore” è un’opera poetica e spirituale che immagina un dialogo in otto notti tra San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova. Il progetto nasce in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e rappresenta il capitolo iniziale di un percorso artistico più ampio. Al centro della narrazione si trova Sant’Antonio, il santo portoghese ormai malato e prossimo alla morte, che riceve la presenza di Francesco non come una semplice visione, ma come un richiamo all’origine più profonda della propria vocazione. Le otto notti diventano così un tempo interiore, durante il quale la distanza tra le due figure si assottiglia progressivamente. Antonio, uomo della parola, della predicazione e del sapere, viene accompagnato verso il limite della conoscenza, fino al punto in cui ogni definizione lascia spazio al silenzio. A ispirare la scrittura sono le fonti francescane, in particolare gli scritti di Tommaso da Celano e il Cantico delle creature, che costituiscono la radice storica e spirituale di un racconto capace di intrecciare riflessione morale, immaginazione poetica e ricerca interiore.
Nella visione proposta da Baglioni e Caccamo, la povertà francescana assume un significato che va oltre la rinuncia ai beni materiali. Diventa la capacità di abbandonare ogni pretesa di possesso, non soltanto delle cose, ma anche del nome, dell’identità, della verità e persino dell’immagine di Dio che l’uomo può costruire per difendersi dal mistero. L’elevazione spirituale non consiste dunque nell’acquisizione di una condizione superiore, ma nel lasciare cadere tutto ciò che separa l’essere umano dalla pienezza della vita. È proprio questo uno dei messaggi centrali dell’opera, come sottolinea Claudio Baglioni: “In un tempo che insegue sempre più l’accumulo e il possesso, abbiamo scritto di due uomini che si sono spogliati di tutto, per essere essenza dell’essenziale. Ognuno a fare la sua parte”. Una riflessione che restituisce il senso del percorso narrativo costruito intorno alle due figure francescane e alla loro testimonianza spirituale, proponendo una lettura che supera la dimensione esclusivamente devozionale.
Michele Caccamo a Reggio Calabria: musica, letture e teatro nella Basilica dell’Eremo
La presentazione del volume si svilupperà attraverso un percorso che unirà arte, parola, musica e movimento, trasformando l’incontro letterario in un’esperienza dedicata alla figura di Francesco e alla spiritualità francescana. Dopo i saluti istituzionali, sarà padre Pietro Ammendola, guardiano del Convento dei Frati Cappuccini e parroco della Basilica di Santa Maria Madre della Consolazione, a introdurre l’appuntamento. Seguirà la presentazione affidata a Orsola Latella, critico letterario, mentre uno dei momenti centrali della manifestazione sarà la conversazione con Michele Caccamo, presente personalmente a Reggio Calabria per approfondire la genesi e il significato dell’opera realizzata insieme a Claudio Baglioni. Gli interventi musicali saranno curati da Barreca e Riccardo Anastasi, mentre i momenti di lettura interpretativa saranno affidati agli attori Filippo Gatto e Margherita Modafferi, coordinatori della sezione Muse “Arti sceniche ed interpretative”. Le diverse espressioni artistiche accompagneranno così il pubblico alla scoperta dei contenuti del libro, alternando riflessione letteraria, interpretazione teatrale e suggestioni musicali.
La collaborazione tra Claudio Baglioni e Michele Caccamo nasce dalla volontà di restituire alle figure di Francesco e Antonio una dimensione profondamente umana, oltre che religiosa, attraverso un linguaggio capace di fondere pensiero, visione e scrittura. È lo stesso Caccamo a spiegare il lavoro compiuto insieme al cantautore: “Con Claudio abbiamo costruito questo libro facendo convergere pensiero, visione e scrittura, parola dopo parola, perché Francesco e Antonio non restassero trattenuti nella sola devozione, ma riemergessero come due vite nelle quali Dio si è reso visibile”. La presenza dell’autore nella Basilica dell’Eremo offrirà dunque al pubblico reggino l’opportunità di conoscere direttamente il percorso creativo che ha portato alla realizzazione di “TAU. In segno d’amore”. Per l’associazione Le Muse, l’iniziativa rappresenta un nuovo momento della programmazione culturale del 27° anno di attività, con un appuntamento che mette in dialogo letteratura, spiritualità e linguaggi artistici contemporanei in uno dei luoghi religiosi più significativi di Reggio Calabria.


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