I rapporti internazionali dell’Italia non cambiano in base all’esito delle elezioni negli altri Paesi. È questo il concetto espresso dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenuto a margine della convention di Sud chiama Nord, organizzata a Roma insieme a Sindaci d’Italia. Rispondendo a una domanda sul voto in Israele, La Russa ha sottolineato come le relazioni diplomatiche dell’Italia, secondo la linea del governo guidato da Giorgia Meloni, siano fondate sui rapporti tra Stati e non sulle affinità personali o politiche tra i rispettivi leader.
La Russa sul voto in Israele: “i rapporti sono tra Stato e Stato”
Il presidente del Senato ha spiegato il proprio punto di vista richiamando anche l’esempio degli Stati Uniti, per evidenziare come le relazioni internazionali debbano mantenere una continuità indipendentemente dai risultati elettorali. “I rapporti con l’Italia, faccio l’esempio degli Stati Uniti, non cambiano, perlomeno da parte di Meloni, di questo governo, a seconda di chi vince le elezioni. I rapporti sono tra Stato e Stato, tra Italia e Stati Uniti, tra Italia e Israele. Poi c’è qualche leader che è più vicino, qualche leader che è meno vicino, ma i rapporti sono tra Stati, non tra persone”, ha dichiarato La Russa. Un ragionamento con cui il presidente del Senato ha voluto distinguere le relazioni istituzionali tra Paesi dalle eventuali affinità tra i rappresentanti politici che, di volta in volta, si trovano alla guida dei rispettivi governi.
Il richiamo alla continuità diplomatica del governo Meloni
Nelle parole di La Russa emerge dunque il principio della continuità dei rapporti diplomatici, che, secondo quanto affermato, non vengono modificati automaticamente dall’alternanza politica alla guida degli altri Stati. Il presidente del Senato ha riconosciuto che possano esistere leader politicamente più vicini o più distanti, ribadendo tuttavia che questo aspetto non deve essere confuso con la natura delle relazioni ufficiali tra i Paesi. Il riferimento riguarda in particolare i rapporti dell’Italia con Israele e con gli Stati Uniti, citati da La Russa come esempi di relazioni che il governo Meloni intende mantenere sul piano istituzionale, indipendentemente da chi vinca le rispettive consultazioni elettorali.


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