“Gli Stati Uniti annunciano la volontà di sospendere per sei mesi le sanzioni sul gasolio russo e comunicano forniture di Diesel proveniente dalla Russia; tutto questo ancora una volta senza consultare gli alleati europei. Nel frattempo l’Europa e l’Italia restano legati a sanzioni che le negano quel gasolio a buon prezzo col paradosso che rischiamo di comprarlo dagli stessi Stati Uniti a costi più alti, alla stessa stregua del Gas Liquefatto. Un grosso affare per Washington che si paga con i nostri risparmi“. È quanto dichiarato da Giovanni De Marco, responsabile nazionale immagine e comunicazione MSFT Italia Sociale.
“Questo è il modo in cui l’America tratta i suoi presunti alleati: impone sacrifici per poi fare accordi propri quando le conviene. Lo stesso accade per le spese militari: mentre le famiglie italiane fanno i conti con il caro carburanti, caro bollette ed inflazione, Washington pretende che portiamo la spesa per la difesa al 5% del PIL, e a beneficiarne sarà soprattutto l’industria bellica americana. Eccolo “l’alleato” che chiede obbedienza e servitù offrendo disprezzo e prese in giro.
Tutto questo, ovviamente, favorito dalle politiche dei governi europei e dalle politiche dei governi italiani che negli ultimi decenni, senza distinzione di colore, non hanno avuto un minimo colpo di coda se non quello di appiattirsi su un frugale “YES MAN”. Ed il prossimo governo sarà identico, a prescindere se a guidarlo possa essere il centro destra o il campo largo, in quanto non si avrà in parlamento una minima opposizione; questo anche complice una nuova legge elettorale che impedisce la presentazione di liste a nuove realtà di opposizione. Alla faccia della democrazia.
Occorre dire basta! Occorre ridiscutere il Patto Atlantico, sicuramente la vera causa di instabilità geopolitica del globo. Occorre proporre la creazione di un esercito europeo autonomo, si intende di una Europa che non sia quella dei tecnocrati attuali e occorre che sia sancita la fine delle sanzioni alla Russia legate alla guerra in Ucraina nonchè l’avvio di rapporti bilaterali con i paesi BRICS e con i paesi del Mediterraneo, il tutto con l’obiettivo di una Europa dei Popoli che guardi alla Russia come a un partner e non come a un nemico e che smetta di essere il cortile di casa di Washington“, conclude.


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