Sondaggi politici, lo stato di salute dei partiti: Fdi cresce, il Pd arretra, cala anche Vannacci | DATI

Il nuovo sondaggio Noto fotografa un rafforzamento di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Il Pd scende al 19,5%, il Movimento 5 Stelle resta stabile al 12,5%, mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci arretra al 6,7%

Fratelli d’Italia cresce ancora, il Partito Democratico arretra e il centrodestra torna davanti al Campo largo. È questa la fotografia principale che emerge dal nuovo sondaggio dell’istituto Noto per “Porta a Porta”, relativo alle intenzioni di voto degli italiani in caso di elezioni e diffuso il 6 ottobre 2026. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si conferma nettamente la prima forza politica del Paese e raggiunge il 28%, guadagnando 0,3 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione del 22 settembre. Contemporaneamente il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein perde mezzo punto e scende al 19,5%. La distanza tra i due principali partiti sale così a 8,5 punti percentuali.

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia consolida il primato al 28%

Il primo dato che emerge dalla rilevazione Noto è la nuova crescita di Fratelli d’Italia. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni passa dal 27,7% rilevato il 22 settembre al 28%, facendo segnare un incremento dello 0,3%. Nella precedente rilevazione FdI aveva già consolidato la propria posizione di prima forza politica nazionale. Il dato assume ulteriore peso se confrontato con quello del principale partito di opposizione. Il Pd, infatti, passa dal 20% al 19,5%, perdendo mezzo punto percentuale. In questo modo il divario tra Fratelli d’Italia e democratici torna ad ampliarsi, fino a raggiungere gli 8,5 punti. È uno dei movimenti più significativi del sondaggio perché interviene direttamente sull’equilibrio tra le due forze che occupano il primo e il secondo posto nelle intenzioni di voto.

Il Pd cala al 19,5%, Movimento 5 Stelle stabile

Dietro Fratelli d’Italia resta dunque il Partito Democratico, che con il 19,5% conserva la seconda posizione ma registra un arretramento dello 0,5%. Non cambia invece la situazione del Movimento 5 Stelle, che rimane stabile al 12,5%. Il dato del Movimento 5 Stelle conferma sostanzialmente il risultato della precedente rilevazione, senza variazioni rispetto al 22 settembre. Nella fotografia complessiva dell’area di opposizione, quindi, il Pd perde terreno mentre il M5S rimane fermo. Al tempo stesso cresce Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna mezzo punto e sale al 6,5%.

Forza Italia al 6,9%, Vannacci scende ancora

Un altro dato particolarmente rilevante riguarda la zona centrale della classifica. Forza Italia si attesta al 6,9%, registrando una flessione dello 0,1% rispetto alla precedente rilevazione. Subito dietro si colloca Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che scende al 6,7%, perdendo lo 0,3%. La rilevazione precedente del 22 settembre aveva assegnato a Futuro Nazionale il 7%, dopo una perdita di un punto rispetto all’8 settembre. Il nuovo sondaggio certifica quindi un ulteriore arretramento. Forza Italia e Futuro Nazionale restano così molto vicini, separati da appena due decimi di punto.

La Lega resta al 6%, cresce Alleanza Verdi e Sinistra

La Lega si mantiene stabile al 6%, senza variazioni rispetto alla rilevazione del 22 settembre. A superarla, nel nuovo sondaggio, è invece Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,5% grazie a un incremento dello 0,5%. Il movimento produce un piccolo ma significativo cambiamento nei rapporti tra le forze politiche di seconda fascia: AVS si porta infatti alle spalle di Futuro Nazionale e davanti alla Lega. Nel giro di poche settimane, dunque, l’area compresa tra il 6 e il 7% si è fatta particolarmente affollata, con quattro forze politiche racchiuse in meno di un punto: Forza Italia al 6,9%, Futuro Nazionale al 6,7%, AVS al 6,5% e Lega al 6%.

Azione scende al 4%, Italia Viva e Più Europa al 2,5%

Il sondaggio registra movimenti anche tra le forze politiche più piccole. La lista Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico perde lo 0,5% e scende al 4%. La componente formata da Italia Viva-Casa riformista con Più Europa si attesta invece al 2,5%, registrando una flessione dello 0,4%. Si tratta di una configurazione diversa rispetto alla precedente rilevazione, nella quale Italia Viva e Più Europa erano indicate separatamente. Il sondaggio del 6 ottobre considera invece insieme Italia viva-Casa riformista e Più Europa, attribuendo al raggruppamento il 2,5%.

Noi Moderati all’1,4%, cresce Progetto Civico-Avanti Psi

Tra le altre formazioni, Noi Moderati si colloca all’1,4%, in calo dello 0,1%. Progetto civico-Avanti Psi sale invece all’1,5%, guadagnando 0,2 punti percentuali. Sud chiama Nord, la formazione legata a Cateno De Luca, insieme ai Civici rimane stabile all’1,1%. La lista “Uno più uno”, indicata come espressione di Ruffini e Gabrielli, viene invece stimata allo 0,3%. Le altre liste complessivamente raggiungono il 3,1%, facendo segnare un aumento dello 0,5%.