Nuova fotografia delle intenzioni di voto degli italiani con la rilevazione numero 316 del monitoraggio settimanale “tre1.000”, realizzata dall’Istituto Demoscopico Lab21 per Affaritaliani e diffusa il 3 ottobre 2026. Il dato principale riguarda il confronto tra gli schieramenti: il cosiddetto campo largo viene rilevato al 43,3%, mentre il centrodestra si attesta al 41,3%. La distanza indicata dal sondaggio è quindi di 2 punti percentuali, in un quadro che resta caratterizzato da movimenti contenuti rispetto alla precedente rilevazione.
Fratelli d’Italia resta il primo partito al 28,2%
Tra le singole forze politiche, Fratelli d’Italia continua a essere il partito con la percentuale più alta. La formazione guidata da Giorgia Meloni raggiunge il 28,2%, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. All’interno del centrodestra segue Forza Italia, che sale anch’essa di 0,2 punti e arriva al 6,9%. La Lega si porta invece al 5,4%, facendo registrare un incremento dello 0,1%. Noi Moderati viene rilevato allo 0,8%, senza variazioni. Complessivamente, il centrodestra raggiunge il 41,3%, con una crescita di 0,5 punti percentuali rispetto all’ultimo monitoraggio.
Pd al 20,2%, Movimento 5 Stelle al 13,2%
Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico resta la forza principale con il 20,2%, ma perde 0,2 punti percentuali. In calo anche il Movimento 5 Stelle, che scende al 13,2% con una variazione negativa dello 0,3%. Alleanza Verdi e Sinistra registra invece una crescita dello 0,1% e raggiunge il 5,6%. Italia Viva resta stabile al 3,0%, mentre Più Europa guadagna 0,1 punti e si porta all’1,3%. La somma di queste forze porta il campo largo al 43,3%, in calo dello 0,3% rispetto alla rilevazione precedente. Affaritaliani evidenzia quindi come, nella fotografia del 3 ottobre, il campo largo conservi un vantaggio numerico sul centrodestra.
Futuro Nazionale all’8,4%
Tra i dati più significativi al di fuori dei due schieramenti principali c’è quello di Futuro Nazionale, rilevato all’8,4% e indicato come stabile rispetto alla settimana precedente. Si tratta di una percentuale superiore a quella registrata da Forza Italia, Lega e Alleanza Verdi e Sinistra considerate singolarmente. Azione si attesta invece al 2,8%, con una crescita dello 0,1%, mentre Sud chiama Nord rimane stabile all’1,5%. La voce “altri partiti” raccoglie complessivamente il 2,7%, in diminuzione dello 0,3%.
Centrodestra cresce, ma il campo largo resta avanti
Il confronto tra i due blocchi mostra dunque due dinamiche differenti. Da una parte il centrodestra cresce complessivamente di mezzo punto, passando al 41,3%; dall’altra il campo largo arretra di tre decimali, attestandosi al 43,3%. Il divario si riduce quindi rispetto alle precedenti rilevazioni, pur lasciando il campo largo numericamente davanti nel sondaggio del 3 ottobre. Il quadro conferma inoltre la forte distanza tra i principali partiti: FdI al 28,2% mantiene un vantaggio consistente sul Pd al 20,2%, mentre il Movimento 5 Stelle al 13,2% resta la terza forza tra quelle che fanno parte dei due grandi schieramenti.
Il confronto con la rilevazione di settembre
Il monitoraggio precedente del 19 settembre aveva già registrato un vantaggio del centrosinistra sul centrodestra: allora il primo blocco veniva rilevato al 43,9% e il secondo al 41,0%. Nella stessa rilevazione Fratelli d’Italia era al 27,9%, il Pd al 20,3% e il Movimento 5 Stelle al 13,7%. Il confronto mostra quindi un ulteriore rafforzamento di Fratelli d’Italia, mentre Pd e M5S registrano percentuali inferiori rispetto a quelle di metà settembre. Parallelamente, il centrodestra riduce la distanza complessiva dal campo largo. Come per ogni sondaggio, i dati rappresentano una fotografia delle intenzioni di voto nel periodo della rilevazione e non una previsione del risultato di future elezioni.



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