Siderno, Audino (Futuro Nazionale): “basta violenze contro le Forze dell’Ordine”

l referente del comitato Futuro Nazionale 1624 di Siderno condanna le aggressioni agli agenti e difende le manifestazioni pacifiche dei cittadini del Mezzogiorno: “Il Sud ha bisogno di lavoro, salari adeguati e sostegno alle famiglie, non di guerriglia urbana”

Una ferma condanna delle aggressioni alle Forze dell’Ordine e, allo stesso tempo, un appello alle istituzioni affinché ascoltino le ragioni di chi manifesta pacificamente contro il caro vita e le difficoltà economiche delle famiglie. È la posizione espressa da Giampiero Audino, referente del comitato Futuro Nazionale 1624 di Siderno, che interviene sul tema delle violenze durante le manifestazioni e richiama l’attenzione sulle proteste sociali in corso nel Mezzogiorno. Audino sottolinea la necessità di distinguere nettamente tra il legittimo esercizio del diritto di manifestare e i comportamenti violenti di chi trasforma le piazze in luoghi di scontro, mettendo a rischio l’incolumità degli agenti e dei cittadini.

Audino: “la libertà di manifestare non è una licenza di aggredire”

Il rappresentante di Futuro Nazionale esprime una dura condanna nei confronti di chi, durante le manifestazioni, aggredisce gli operatori delle Forze dell’Ordine, lancia oggetti o danneggia beni pubblici e privati. Secondo Audino, questi comportamenti non possono essere giustificati attraverso il richiamo al dissenso politico o sociale. “Non è più accettabile assistere a manifestazioni che, dietro il pretesto del dissenso politico o sociale, si trasformano in occasioni di violenza, devastazione e guerriglia urbana contro le Forze dell’Ordine. Chi scende in piazza con l’intenzione di aggredire, lanciare oggetti, danneggiare beni pubblici e privati e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini non sta esercitando un diritto: sta abusando della libertà che la democrazia garantisce a tutti”, afferma Audino.

Il messaggio è netto: “la libertà di manifestare non è una licenza di aggredire. Il dissenso non può diventare un alibi per la violenza”. Audino richiama inoltre l’attenzione sulla dimensione umana del lavoro svolto dagli agenti, ricordando che dietro ogni divisa ci sono persone e famiglie. Per questo ritiene necessario condannare ogni aggressione, indipendentemente dalla provenienza politica o ideologica dei responsabili, chiamati a rispondere delle proprie azioni secondo la legge.

Le proteste contro il caro vita nel Mezzogiorno: “questa è la mobilitazione che merita ascolto”

Accanto alla condanna della violenza, Audino pone l’accento sulle manifestazioni pacifiche dei cittadini del Sud Italia, che scendono in piazza per denunciare l’aumento dei prezzi, il peso delle bollette e le crescenti difficoltà economiche. Si tratta, evidenzia il referente di Futuro Nazionale, di lavoratori, pensionati e famiglie che chiedono risposte concrete alle istituzioni e che esercitano il proprio diritto di protesta senza ricorrere alla violenza. “Sono lavoratori, pensionati, famiglie e cittadini che non chiedono privilegi, ma diritti; non cercano lo scontro, ma risposte; non distruggono le strade, ma portano nelle piazze la rabbia e la preoccupazione di chi rischia di non riuscire più a sostenere le spese quotidiane”, sottolinea Audino. “Questa è la protesta che merita ascolto. Questa è la mobilitazione che pone la politica di fronte alle proprie responsabilità”, aggiunge, ribadendo la differenza tra chi manifesta per difendere il proprio futuro e chi trasforma le proteste in occasioni di scontro. “C’è una differenza enorme tra chi scende in piazza per difendere il proprio futuro e chi la trasforma in un campo di battaglia. Confondere queste due realtà significa mancare di rispetto a tutti quei cittadini che protestano con dignità, sacrificio e senso civico”.

L’appello alla politica: “La legalità non può essere difesa a intermittenza”

Nel suo intervento, il referente del comitato di Siderno chiede anche alle forze politiche di mantenere una posizione coerente rispetto agli episodi di violenza, senza distinguere sulla base dell’appartenenza ideologica di chi manifesta. La condanna delle aggressioni alle Forze dell’Ordine, sostiene Audino, deve essere inequivocabile e accompagnata dalla tutela del diritto dei cittadini a esprimere pacificamente il proprio dissenso. “La politica non può usare due pesi e due misure. Non può invocare il rispetto dei diritti quando conviene e tacere quando la violenza rischia di compromettere la sicurezza pubblica. La condanna delle aggressioni alle Forze dell’Ordine deve essere chiara, inequivocabile e priva di calcoli ideologici. La legalità non può essere difesa a intermittenza, né può dipendere dal colore politico di chi protesta”. Allo stesso tempo, Audino invita a non sottovalutare il disagio economico e sociale che interessa numerose realtà del Mezzogiorno. Il costo della vita, la precarietà economica e le difficoltà delle famiglie richiedono, a suo giudizio, interventi concreti e verificabili da parte delle istituzioni.

“Il Sud ha bisogno di lavoro, salari adeguati e sostegno alle famiglie”

Per Audino, la risposta alle tensioni sociali non può essere rappresentata dalla contrapposizione o dalla violenza, ma deve passare attraverso politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni di vita dei cittadini. Il referente di Futuro Nazionale indica tra le priorità del Mezzogiorno il lavoro, salari adeguati, servizi pubblici efficienti e misure di sostegno alle famiglie, richiamando la necessità di restituire fiducia a quanti affrontano difficoltà economiche quotidiane. “Il Sud non ha bisogno di guerriglia urbana, di devastazioni o di contrapposizioni sterili. Ha bisogno di lavoro, salari adeguati, servizi efficienti, sostegno alle famiglie e politiche capaci di restituire fiducia a chi ogni giorno affronta sacrifici crescenti”, afferma. Secondo Audino, la forza di una mobilitazione non dipende dall’intensità degli scontri, ma dalla capacità di portare all’attenzione pubblica problemi reali e ottenere risultati rispettando i diritti degli altri. “Chi ha ragioni da difendere non ha bisogno di nascondersi dietro la violenza. Chi crede davvero nella democrazia deve saper rispettare la legge, le persone e le istituzioni”.

L’appello finale: “un Mezzogiorno che alzi la voce, non le mani”

In conclusione, Audino sollecita tutte le forze politiche, sociali e istituzionali a esprimere solidarietà agli operatori delle Forze dell’Ordine vittime di aggressioni, a condannare ogni forma di violenza e a riconoscere pienamente il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente. La difesa della legalità, ribadisce, deve accompagnarsi all’impegno delle istituzioni nell’affrontare le difficoltà economiche e sociali della popolazione. “La democrazia non si difende incendiando le piazze. Si difende garantendo la libertà, pretendendo responsabilità e affrontando con serietà i problemi reali della popolazione”. Il messaggio conclusivo del referente di Futuro Nazionale 1624 Siderno riassume la posizione del movimento sulla necessità di coniugare sicurezza, diritto di protesta e attenzione alle esigenze dei cittadini: “contro la violenza, per la legalità. Contro il caro vita, per la dignità dei cittadini. Per un Mezzogiorno che alzi la voce, non le mani”.