Si accende il dibattito politico nel centrodestra siciliano in vista delle prossime elezioni regionali. A intervenire sulle prospettive della coalizione, sulla possibile ricandidatura del presidente Renato Schifani e sull’ipotesi di una candidatura di Cateno De Luca è Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia, che in un’intervista a LiveSicilia richiama gli alleati alla necessità di assumere decisioni condivise, respingendo l’idea che la guida della coalizione possa essere affidata a chi proviene dall’opposizione.
Le dichiarazioni arrivano in una fase di confronto sugli equilibri futuri del centrodestra nell’Isola, mentre il leader di Sud chiama Nord lavora al proprio progetto politico nazionale e alla costruzione di nuove alleanze. Germanà, tuttavia, distingue il tema dell’allargamento della coalizione da quello della scelta del prossimo candidato alla presidenza della Regione Siciliana, rivendicando il ruolo della Lega nelle decisioni che riguarderanno il futuro dello schieramento.
Germanà chiude alla candidatura di De Luca: “pura fantasia pensare che possa guidare il centrodestra”
Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda proprio Cateno De Luca e l’eventualità che il leader di Sud chiama Nord possa diventare il candidato presidente della coalizione alle prossime elezioni regionali. Germanà esprime una posizione nettamente contraria a questa prospettiva, richiamando la provenienza politica di De Luca e il suo ruolo di oppositore dell’attuale governo regionale. “È pura fantasia pensare che chi viene dall’opposizione possa fare il candidato presidente della coalizione che ha vinto”, dichiara il segretario regionale della Lega.
Una posizione che pone al centro del confronto il rapporto tra le forze che hanno sostenuto l’attuale maggioranza sin dall’inizio della legislatura e i soggetti politici che potrebbero avvicinarsi successivamente al centrodestra. Germanà non si limita a contestare l’ipotesi di una candidatura di De Luca, ma richiama anche le critiche che il leader di Sud chiama Nord continua a rivolgere al presidente della Regione. “Trovo surreale che De Luca non perda occasione per attaccare Schifani, perché indirettamente significa screditare l’azione di governo di Fratelli d’Italia, che dall’inizio di questa legislatura sta in giunta con quattro assessori”, afferma.
La Lega avverte gli alleati: “se Schifani viene messo in discussione, proporremo un nostro candidato”
L’intervista affronta anche il tema della possibile ricandidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana. Germanà chiarisce che la scelta del prossimo candidato dovrà necessariamente passare attraverso un confronto tra tutte le forze della coalizione, senza decisioni unilaterali. “Le decisioni sul futuro del centrodestra in Sicilia debbono essere condivise da tutti gli alleati, nel rispetto reciproco e nell’interesse dei siciliani”, sottolinea. Il segretario regionale della Lega introduce quindi un ulteriore elemento nel dibattito: qualora la coalizione decidesse di mettere in discussione la ricandidatura del presidente uscente, anche il Carroccio sarebbe pronto a presentare una propria proposta. Germanà ribadisce infatti che, se dovesse essere messa in discussione la ricandidatura di Schifani, la Lega porterà al tavolo della coalizione una propria candidatura alla presidenza della Sicilia. Una posizione che rivendica il peso politico del partito nella definizione dei futuri equilibri della coalizione e sottolinea la necessità di una discussione collegiale. Il messaggio agli alleati è dunque chiaro: nessuna decisione sul futuro candidato presidente dovrebbe essere assunta senza il coinvolgimento di tutte le componenti del centrodestra.
Le critiche a Fratelli d’Italia: “troppe fughe in avanti, serve condivisione”
Nel corso dell’intervista, Germanà si sofferma anche sui rapporti tra la Lega e Fratelli d’Italia, riconoscendo il peso elettorale del partito di Giorgia Meloni all’interno della coalizione, ma esprimendo perplessità su alcune iniziative politiche degli ultimi tempi. “Riconosciamo che Fratelli d’Italia è il primo partito della coalizione, ma negli ultimi tempi abbiamo registrato diverse fughe in avanti che non contribuiscono a creare il clima di condivisione necessario”, afferma. Il segretario regionale della Lega richiama quindi la necessità di mantenere un equilibrio nei rapporti tra gli alleati, evitando iniziative che possano anticipare decisioni sulle quali non è stato ancora raggiunto un accordo. La posizione di Germanà non mette in discussione il primato di Fratelli d’Italia nella coalizione, ma ribadisce che il peso dei singoli partiti deve accompagnarsi a un metodo condiviso nella definizione delle scelte politiche. Il tema assume particolare importanza proprio in relazione alle prossime elezioni regionali, quando il centrodestra dovrà individuare il candidato alla presidenza e definire gli accordi tra le diverse forze politiche.


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