Duro attacco di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, nei confronti del presidente della Regione siciliana Renato Schifani. Al centro della polemica ci sono le recenti dichiarazioni del governatore sul proprio futuro politico, sulle indiscrezioni relative a una possibile candidatura al Consiglio superiore della magistratura (CSM) e sulla conclusione della legislatura regionale. De Luca interviene contestando le parole del presidente della Regione e denunciando quella che considera una situazione di isolamento politico del governatore, sullo sfondo delle tensioni interne al centrodestra siciliano. “La solitudine nella quale si è arroccato il presidente Renato Schifani lo sta portando a rilasciare dichiarazioni palesemente non consone a un’istituzione”, dichiara il leader di Sud chiama Nord.
De Luca contro Schifani: “una bagarre interna al centrodestra che non mi riguarda”
Nel suo intervento, De Luca fa riferimento alle indiscrezioni sulla possibile candidatura di Schifani al CSM, avanzando interrogativi sulle ragioni delle ultime dichiarazioni del presidente della Regione. “Non so se Schifani si lasci andare a certe dichiarazioni perché gli è stata notificata l’esclusione della sua candidatura al CSM (che può essere presentata da 10 parlamentari), o se le utilizzi per minacciare dimissioni e ottenere altri posizionamenti. In ogni caso, è una bagarre interna al centrodestra siciliano che non mi riguarda”. Il leader di Sud chiama Nord prende così le distanze dalle dinamiche politiche interne alla maggioranza regionale, concentrando la propria attenzione sulle prospettive istituzionali della Sicilia e sull’eventualità di un ritorno anticipato alle urne.
Elezioni regionali in Sicilia, De Luca contesta Schifani: “la scadenza è a settembre, non a novembre”
Uno dei passaggi centrali dell’intervento riguarda la scadenza della legislatura regionale. De Luca contesta quanto affermato da Schifani, che ha annunciato la volontà di completare il mandato e portare la Sicilia al voto nel novembre del prossimo anno. Il leader di Sud chiama Nord richiama anche la possibilità di uno scioglimento anticipato dell’Assemblea regionale siciliana attraverso le dimissioni contestuali di 36 deputati. “Ricordo a Schifani che si può andare anticipatamente al voto con le dimissioni contestuali di 36 deputati all’ARS. Inoltre, la naturale scadenza della legislatura è prevista per settembre e non a novembre come scrive lui proprio oggi: per Schifani sono cinque anni ‘senza IVA’, quindi l’orizzonte massimo resta settembre. E qualora volesse davvero farci questo ‘regalo’ e portarci alla naturale scadenza, ne sarei felice: ci confronteremo in Sicilia ad armi pari, senza la spinta trainante delle liste nazionali”. De Luca mette dunque in discussione il calendario indicato dal governatore e ribadisce la propria disponibilità a un confronto elettorale regionale senza la contemporanea presenza delle liste nazionali.
“La Sicilia non è merce di scambio”: l’affondo di De Luca
La critica del leader di Sud chiama Nord si allarga poi al rapporto tra le dinamiche politiche nazionali e il futuro della Regione siciliana. De Luca denuncia il rischio che le scelte riguardanti la Sicilia vengano subordinate agli interessi personali e alle carriere politiche. “È semplicemente ripugnante – incalza il leader di Sud chiama Nord – constatare come, per l’ennesima volta, la nostra terra venga trattata come una pura merce di scambio per le carriere e i destini personali di qualche politico romano o palermitano”. Un attacco con cui De Luca ribadisce la propria contrarietà a eventuali accordi e riposizionamenti politici che, a suo giudizio, potrebbero mettere in secondo piano gli interessi dei siciliani.
De Luca rilancia il suo obiettivo: “voglio fare il Sindaco di Sicilia”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Cateno De Luca torna a parlare delle proprie ambizioni politiche, ribadendo di non essere interessato a incarichi nazionali e di voler concentrare il proprio impegno sulla Sicilia. “Da parte mia, ho già rinunciato da tempo a qualsiasi ipotesi di ruoli o paracaduti nazionali, perché il mio unico desiderio è servire la mia terra. Io ho un obiettivo chiaro e, insieme ai siciliani, ci riusciremo: svolgere il ruolo di Sindaco di Sicilia”. Il leader di Sud chiama Nord conferma così la propria intenzione di puntare alla guida della Regione siciliana, mentre prosegue il confronto politico con Schifani sul futuro della legislatura e sulle prospettive delle prossime elezioni regionali in Sicilia.


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