Superare lo stallo sulle autostrade siciliane A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, garantire la sicurezza degli automobilisti e trasformare le risorse disponibili in interventi concreti. È questo l’obiettivo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha affrontato la situazione nel corso di un confronto svoltosi ieri, al quale ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino. La posizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è netta: le interlocuzioni avviate lo scorso luglio con il Consorzio per le autostrade siciliane (CAS) non hanno prodotto i risultati attesi. Anche il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, si è concluso senza risposte considerate adeguate rispetto alle criticità evidenziate. Una situazione che, secondo il MIT, “rende necessario valutare un cambio di passo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese siciliane”. Il Ministero sta quindi approfondendo le soluzioni consentite dall’ordinamento, compresa “l’ipotesi di una gestione commissariale degli interventi più urgenti, che consenta di impiegare efficacemente le risorse già individuate dalla Regione Siciliana, assicurando procedure più rapide, responsabilità definite e tempi verificabili”.
A18 e A20, limiti di velocità a 60 km/h nei tratti interessati dai lavori
Nel frattempo, sulle due principali arterie autostradali della Sicilia orientale e settentrionale sono entrate in vigore nuove restrizioni alla circolazione. Nei giorni scorsi il CAS ha emanato due ordinanze che prevedono limiti di velocità di 60 chilometri orari in alcuni tratti della A18 Messina-Catania e della A20 Palermo-Messina, dove sono stati avviati lavori di messa in sicurezza. Per il Ministero, tuttavia, le limitazioni non possono rappresentare una risposta definitiva alle criticità infrastrutturali. In una nota, il MIT precisa che la prospettiva di una gestione commissariale punta a rafforzare l’efficacia degli interventi senza mettere in discussione le prerogative della Regione. “Una prospettiva che punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale. Il principio è quello di un federalismo concreto, nel quale le risorse e le competenze dei territori siano accompagnate dalla capacità di trasformarle in risultati. Per il Ministero la sicurezza rimane una priorità assoluta. Le misure temporanee e le limitazioni alla circolazione non possono rappresentare una soluzione permanente a problemi strutturali che richiedono interventi organici e una gestione efficace”, si legge nella comunicazione ministeriale.
Lombardo (Sud chiama Nord): “Il MIT arriva in ritardo, il commissariamento spetta alla Regione”
All’annuncio del Ministero replica duramente Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, che rivendica di aver sollecitato da oltre un mese un intervento straordinario sulla gestione del CAS e contesta sia il ritardo dell’iniziativa sia le competenze del MIT rispetto al commissariamento del Consorzio. “Apprendiamo che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sta valutando l’ipotesi di una gestione commissariale per sbloccare gli interventi urgenti sulle autostrade siciliane A18 e A20. Ci fa piacere che il Ministero si sia finalmente accorto della gravità della situazione, ma non possiamo non sottolineare quanto questo intervento sia tardivo e, soprattutto, come non spetti al MIT avanzare la richiesta di commissariamento del CAS. Si tratta di una prerogativa del Governo regionale, al quale ci rivolgiamo da oltre un mese chiedendo un intervento immediato, quantomeno per la gestione delle opere di mitigazione del rischio”, dichiara Lombardo. Il parlamentare regionale sottolinea come le criticità fossero già conosciute da tempo e ritiene che sarebbe stato possibile intervenire prima dell’introduzione delle nuove restrizioni. “Il MIT oggi prende atto che le interlocuzioni avviate con il CAS già nel mese di luglio non hanno prodotto i risultati attesi e che anche il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, è trascorso senza risposte adeguate. Ma proprio per questo ci chiediamo perché si sia atteso tanto. Le criticità erano note, le inadempienze erano state evidenziate nelle relazioni tecniche e noi avevamo già sollecitato un intervento straordinario per evitare che la situazione degenerasse”.
Le nuove restrizioni e i disagi alla viabilità: le accuse di Sud chiama Nord
Al centro delle critiche di Lombardo ci sono anche le conseguenze delle limitazioni introdotte sulle autostrade siciliane, che secondo il deputato avrebbero richiesto una programmazione anticipata degli interventi di sicurezza. “Il paradosso è che il Ministero valuta soltanto adesso il commissariamento, solo dopo che nella giornata di ieri si sono registrati i primi problemi alla viabilità a seguito delle limitazioni introdotte sulle autostrade A18 e A20. Era proprio questo lo scenario che avevamo denunciato e che si sarebbe dovuto prevenire con una programmazione tempestiva degli interventi. Non si può aspettare che i disagi diventino concreti per prendere atto di una situazione conosciuta da mesi, se non da anni”, afferma.
L’affondo contro il Governo Schifani: “Serve commissariare chi non ha garantito la sicurezza”
La polemica si sposta quindi sul piano politico, con un duro attacco all’esecutivo siciliano e alla gestione delle competenze in materia di infrastrutture. “Condividiamo la necessità di garantire procedure più rapide, responsabilità definite e tempi certi, così come indicato dal MIT. Ma il commissariamento della gestione del CAS è una responsabilità che chiama in causa il Governo regionale, al quale ci rivolgiamo da mesi senza ottenere risposte concrete. Finora, però, l’unico commissariamento al quale abbiamo assistito è quello dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò da parte del suo stesso collega di Giunta, Luca Sammartino. Un paradosso tutto politico che fotografa l’incapacità del Governo Schifani di assumere decisioni chiare su una delle emergenze infrastrutturali più gravi della Sicilia. Mentre all’interno della Giunta si sovrappongono ruoli e competenze, le autostrade siciliane continuano a essere ostaggio di ritardi e inadempienze”, sostiene Lombardo.
Il deputato conclude chiedendo che le risorse disponibili vengano utilizzate rapidamente per gli interventi di messa in sicurezza, evitando che i provvedimenti temporanei adottati sulla A18 e sulla A20 si trasformino in limitazioni durature per automobilisti, pendolari e imprese. “Avevamo chiesto il commissariamento della direzione generale del CAS quando ancora c’erano i margini per intervenire prima dell’introduzione delle restrizioni. Oggi il Ministero arriva, sia pure tardivamente, alle nostre stesse conclusioni, prospettando però un intervento che non rientra nelle sue competenze e che non può sostituire le responsabilità del Governo regionale. Le risorse disponibili devono essere impiegate immediatamente per realizzare gli interventi di messa in sicurezza, evitando che le limitazioni temporanee alla circolazione diventino una condizione permanente per automobilisti, pendolari e imprese. Non servono altri annunci né commissariamenti politici tra assessori. Serve commissariare chi non è stato in grado di garantire la sicurezza delle nostre autostrade. La Sicilia non può continuare a pagare il prezzo dell’immobilismo di chi avrebbe dovuto intervenire per tempo”, conclude Lombardo.


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