“Siamo stati iscritti al PCI”: al Dialog Festival si torna a parlare di politica con Claudio Velardi

Lunedì 5 ottobre, alla Villa Romana di Casignana, Claudio Velardi presenta "Siamo stati iscritti al PCI": un confronto sulla trasformazione della sinistra italiana, sul futuro della politica e sulle nuove prospettive di sviluppo per la Locride e la Calabria

Dopo gli appuntamenti di inizio settembre, che hanno riportato la Villa Romana di Casignana al centro del percorso culturale della rassegna, il Dialog Festival è pronto a riprendere il proprio cammino. La terza edizione propone lunedì 5 ottobre, alle ore 18, un incontro dal sapore squisitamente politico, nel quale la riflessione sulla storia recente del Paese diventerà occasione per interrogarsi sulle trasformazioni necessarie alla Calabria e alla Locride.

Protagonista dell’appuntamento sarà Claudio Velardi, giornalista, comunicatore politico, già dirigente del Partito Comunista Italiano e oggi direttore responsabile de Il Riformista, che presenterà alla Villa Romana il volume Siamo stati iscritti al PCI, scritto insieme a Chicco Testa e pubblicato nel 2026 da Liberilibri. Il libro nasce da uno scambio epistolare tra due protagonisti della sinistra italiana e ripercorre, con uno sguardo personale e disincantato, la militanza nel PCI, la trasformazione della sinistra e i grandi passaggi della storia politica italiana dagli anni Settanta ai giorni nostri.

La presenza di Velardi a Casignana assume un significato particolare per l’esperienza maturata tra politica, giornalismo e comunicazione. Nato a Napoli nel 1954, Velardi è stato dirigente nazionale della FGCI e del PCI, segretario regionale del partito in Basilicata e giornalista professionista. Negli anni Novanta ha lavorato al fianco di Massimo D’Alema e, dal 1998 al 2000, è stato capo dello staff del presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. Dopo l’abbandono della politica attiva ha fondato Reti, società di lobbying e public affairs, e Running, agenzia di marketing politico.

È proprio questa esperienza, maturata attraversando stagioni politiche profondamente diverse, a rendere significativo il confronto sul volume Siamo stati iscritti al PCI, nel quale Velardi e Testa ripercorrono la militanza nel PCI, la caduta del Muro di Berlino, Tangentopoli e la trasformazione della sinistra italiana, riflettendo sul cambiamento della politica e sulla necessità di non trasformare la memoria ideologica in una prigione del presente.

Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale di Casignana Franco Crinò, a dialogare con Velardi saranno il professore Ilario Ammendolia e il senatore e segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto, che potranno così allargare la riflessione ben oltre i confini del libro, intrecciando le riflessioni sulla fine delle vecchie appartenenze ideologiche potranno a spunti sul futuro del nostro territorio, a partire dalla capacità della politica di elaborare una visione nuova dello sviluppo. Il confronto potrà spaziare dalla necessità di superare schemi ormai consumati alla valorizzazione dei beni culturali come strumenti di crescita economica e occupazionale, dalla tutela del patrimonio archeologico alle strategie necessarie per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri.

La Villa Romana, in questo senso, non sarà soltanto la cornice dell’incontro, ma parte integrante del ragionamento, perché parlare di politica in un luogo simbolo della storia della Locride significa interrogarsi su come trasformare il patrimonio ereditato dal passato in una risorsa capace di costruire futuro. Archeologia, cultura, turismo e nuove opportunità professionali diventeranno così elementi di una strategia capace di restituire centralità ai borghi e alle comunità, contribuendo a costruire la nuova narrazione di una Calabria capace di riconoscere le proprie fragilità senza trasformarle in destino e, soprattutto, di valorizzare le proprie risorse senza aspettare che siano altri a scoprirle.

Il Dialog Festival torna dunque alla Villa Romana per farci comprendere una volta di più come le vicende della politica italiana possano diventare il punto di partenza per discutere del presente della Locride e delle scelte necessarie per immaginare una Calabria diversa.

Siamo stati iscritti al PCI Dialog Festival