Quattordici milioni di euro circa di passività per il Consorzio Intercomunale Acquedotto Vina e un’emergenza idrica che, nonostante il completamento dei lavori di collegamento dei pozzi Petrace 1 e 2, non può ancora considerarsi definitivamente risolta. È il quadro delineato dal sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, che traccia un bilancio dei primi quattro mesi alla guida dell’Amministrazione comunale, soffermandosi sui lavori realizzati, sulle criticità ancora esistenti e sulla situazione economica del sistema idrico. Conclusa la stagione estiva, il primo cittadino ricostruisce gli interventi avviati per affrontare una problematica che interessa la città da molti anni, spiegando che il collegamento dei nuovi pozzi ha consentito di superare le difficoltà legate all’approvvigionamento della risorsa idrica, mentre persistono problemi connessi all’adeguamento delle cabine elettriche a servizio degli impianti.
Parallelamente, il Comune sta seguendo il percorso per il completamento dell’ingegnerizzazione della rete, con lavori che, secondo quanto annunciato dal sindaco, prenderanno il via nei prossimi giorni. A preoccupare è anche l’esposizione debitoria del Consorzio Acquedotto Vina, che Calabria ricostruisce attraverso una serie di dati relativi ai rapporti con Sorical, Banca Sistema e altri creditori.
Il sindaco Calabria: “Ci siamo insediati in piena emergenza, abbiamo scelto la responsabilità”
Nel ripercorrere i primi mesi di amministrazione, il sindaco Giovanni Calabria sottolinea le difficoltà incontrate sin dall’insediamento, avvenuto durante la stagione estiva, quando il problema della carenza d’acqua era già presente. Il primo cittadino rivendica la scelta di affrontare la questione attraverso il confronto con i gestori e i tecnici, anziché attraverso le polemiche politiche. “Il problema della carenza idrica attanaglia la Città oramai da tanti anni. Ci siamo insediati in pieno periodo estivo, ad emergenza già esistente e ciò ha reso il nostro compito ancora più arduo. Ma non ci siamo scoraggiati. Sin da subito abbiamo fatto ricorso al nostro modo di intendere le Istituzioni. Avremmo potuto puntare il dito, accusare, fare a scarica barile sui social e sulla stampa o richiamare tempi di Feste Natalizie trascorse con i rubinetti asciutti. Forse era questo il modo di comunicare cui alcuni avrebbero preferito fare ricorso, ma abbia scelto di fare appello a ciò che chi rappresenta le Istituzioni dovrebbe sempre ispirarsi: il senso di responsabilità. Così abbiamo dato avvio ad incontri serrati di confronto con Sorical S.p.A., il Consosorzio Intercomunale Acquedotto Vina e con i tecnici per cercare, da un lato, di alleviare il disagio dei Cittadini e, dall’altro, di velocizzare l’avvio dei lavori di collegamento dei pozzi Petrace 1 e 2, intervento di esclusiva paternità di Sorical S.p.A.. Inoltre, ci siamo attivati, parallelamente, per riavviare e sbloccare l’iter per il completamento dell’ingegnerizzazione della rete idrica, fermo da anni.”
Pozzi Petrace collegati, ma restano problemi alle cabine elettriche
Il primo risultato evidenziato dal sindaco riguarda il completamento dei lavori di collegamento dei pozzi Petrace 1 e 2, realizzati durante l’estate. Secondo quanto riferito da Calabria, l’intervento ha permesso di superare le criticità relative alla disponibilità della risorsa idrica e di modificare il sistema di alimentazione di alcune zone della città. Il nuovo impianto convoglia l’acqua verso quello di Paterna, che rifornisce i serbatoi Salice, mentre le nuove stazioni di pompaggio consentono di raggiungere Monte Terzo e Pietrenere, territori precedentemente serviti attraverso un sistema per caduta. Il sindaco precisa tuttavia che le difficoltà nella distribuzione non sono ancora completamente superate, a causa della necessità di adeguare le cabine elettriche che alimentano gli impianti. Su questo fronte, secondo quanto comunicato, sono già stati avviati ulteriori lavori, mentre Sorical aveva provveduto durante il mese di agosto al noleggio di un gruppo elettrogeno per garantire il funzionamento del sistema.
“La nostra determinazione e la nostra ostinazione ci hanno consentito di raggiungere importanti obiettivi in tempi celeri. I lavori di collegamento dei pozzi dei pozzi Petrace 1 e 2 sono partiti e sono stati completati in piena estate. Ciò ha consentito di risolvere le criticità in relazione all’approvvigionamento della risorsa idrica in quanto tale. Il nuovo impianto oggi spinge l’acqua verso quello Paterna che rifornisce i serbatoi Salice che, poi, ne garantiscono la distribuzione; contemporaneamente le nuove stazioni di pompaggio chiudono l’anello verso Monte Terzo e Pietrenere, garantendo la continuità del servizio in zone da sempre abbandonate al loro destino e che in precedenza erano servite per “caduta”. Il problema che ancora persiste di carenza idrica è dovuto alla necessità di adeguamento delle cabine elettriche a servizio dei nuovi impianti, di competenza del gestore e che Sorical ha implementato a proprie spese durante il mese di agosto con il noleggio di un gruppo elettrogeno. Anche su questo ulteriore lavoro, abbiamo assunto contatti immediati con la direzione generale del gestore ed i lavori sono già iniziati e stanno proseguendo proprio in questi giorni. Siamo convinti che risolto anche questo problema finalmente la Città ricomincerà a trovare sollievo. Continueremo anche a vigilare sulle opere di ingegnerizzazione della rete, un’attività che reputiamo fondamentale, in quanto permetterà di efficientare la rete stessa con il conseguente aumento di portata e monitorare i consumi in tempo reale. I lavori inizieranno nei prossimi giorni e ne daremo notizia ai cittadini.”
Il completamento dell’adeguamento elettrico rappresenta quindi, nella ricostruzione del sindaco, un passaggio ancora necessario per migliorare la continuità dell’erogazione idrica. Un ulteriore intervento atteso riguarda l’ingegnerizzazione della rete, finalizzata a renderne più efficiente il funzionamento, aumentare la portata e consentire il monitoraggio dei consumi in tempo reale. Calabria assicura che l’Amministrazione continuerà a seguire entrambe le attività, con l’obiettivo di ridurre progressivamente i disagi per i cittadini e affrontare in maniera strutturale una problematica che interessa Palmi da molti anni.
Acquedotto Vina, il sindaco denuncia una situazione debitoria da circa 14 milioni di euro
Accanto alla questione degli interventi tecnici, Giovanni Calabria richiama l’attenzione sulla situazione finanziaria del Consorzio Intercomunale Acquedotto Vina, descrivendo un’esposizione debitoria complessiva di circa 14 milioni di euro. Il sindaco afferma che l’Amministrazione, durante i primi quattro mesi di mandato, ha avviato una ricognizione dei conti del Consorzio e dei rapporti economici con Sorical, ricostruendo una situazione che considera particolarmente gravosa. La vicenda comprende un debito nei confronti di Sorical che nel 2018 ammontava a 2.971.298,60 euro e che, successivamente, è stato ceduto a Banca Sistema. Secondo i dati riportati dal primo cittadino, ad agosto 2025 l’esposizione verso la società di factoring aveva raggiunto 3.998.728,88 euro. A questa somma si aggiungono ulteriori debiti maturati per l’acquisto di acqua all’ingrosso da Sorical, oltre alle passività nei confronti dell’erario e a quelle relative alle componenti tariffarie non versate.
“Non è più un mistero l’elevatissima esposizione debitoria in cui versa il Consosorzio Intercomunale Acquedotto Vina. Un altro grave fardello che abbiamo ereditato e che va affrontato. Non si può certamente far finta di niente, la Città deve sapere. Anzi, avrebbe dovuto sapere già da anni. In questi mesi, abbiamo effettuato una attenta ricognizione sullo stato di salute dell’Acquedotto Vina e della sua esposizione debitoria con Sorical. I documenti in nostro possesso parlano di una eredità pesante: 14 milioni di euro circa di passività. Nel 2018, il debito complessivo nei confronti di Sorical S.p.A. ammontava a € 2.971.298,60. Siffatto debito è stato, poi, ceduto in data 19.12.2019 ad una società di factoring (Banca Sistema) che, in seguito ad inadempienze nel versamento delle rate pattuite, ha proposto ed ottenuto un decreto ingiuntivo per la cui ottemperanza vi è nomina di commissario ad acta. Ad agosto 2025 l’esposizione nei confronti di Banca Sistema era giunta ad € 3.998.728,88. Da un lato, una cessione del credito, dall’altro, l’inottemperanza a causa anche delle spese indispensabili per garantire la continuità del servizio e le manutenzioni. Parallelamente, la necessità di continuare ad acquistare acqua all’ingrosso per garantire il servizio ha contribuito alla formazione di una nuova esposizione verso Sorical S.p.A. per un controvalore pari a € 5.168.563,38, cui devono aggiungersi debiti verso l’erario per circa € 350.000,00 ed € 1.015.780,65 per componenti tariffarie non versate. Questa era la situazione ad agosto 2025, ben nota a quegli amministratori che – con nomina fiduciaria – avevano provveduto a comporre il CDA del Consorzio Aquedotto Vina e che oggi chiedono spiegazioni ad una Amministrazione che, invece, è in carica da soli 4 mesi. Questo è quello che abbiamo ereditato ed è quello che l’amministrazione attuale sta affrontando quotidianamente. Non demorderemo, ma continueremo a fare applicazione di quella stessa serietà e di quell’impegno a servizio delle Istituzioni che ci hanno sempre contraddistinto.”
Da Banca Sistema a Sorical: la ricostruzione dei debiti e le prospettive per Palmi
La ricostruzione fornita dal sindaco evidenzia una situazione debitoria articolata, nella quale confluiscono obbligazioni maturate nel corso degli anni e ulteriori esposizioni legate alla necessità di garantire la continuità del servizio idrico. Il debito originario verso Sorical, pari a poco meno di 3 milioni di euro nel 2018, è stato ceduto il 19 dicembre 2019 a Banca Sistema, che, in seguito al mancato rispetto delle rate concordate, ha ottenuto un decreto ingiuntivo, con la successiva nomina di un commissario ad acta per la relativa ottemperanza. Nel quadro illustrato da Calabria figurano inoltre 5.168.563,38 euro di nuova esposizione verso Sorical per l’acquisto di acqua all’ingrosso, circa 350mila euro di debiti verso l’erario e 1.015.780,65 euro per componenti tariffarie non versate. Si tratta di dati che il primo cittadino riferisce alla situazione rilevata nell’agosto 2025 e che utilizza per spiegare le difficoltà finanziarie che l’attuale Amministrazione dichiara di dover affrontare.
Il sindaco collega queste passività anche alle responsabilità amministrative del passato, sostenendo che le condizioni economiche del Consorzio fossero già conosciute da chi aveva partecipato alla nomina dei precedenti componenti del consiglio di amministrazione. Si tratta di una valutazione politica che Calabria accompagna all’impegno a proseguire la ricognizione e la gestione delle criticità ereditate. Sul fronte dell’erogazione idrica, intanto, l’attenzione resta concentrata sul completamento degli interventi alle cabine elettriche e sull’avvio dei lavori di ingegnerizzazione della rete. Due passaggi che, secondo il sindaco, potranno contribuire a migliorare la distribuzione dell’acqua e a ridurre i disagi nelle diverse zone di Palmi. La città attende quindi gli effetti degli interventi già completati e di quelli ancora in corso, mentre l’Amministrazione dovrà affrontare parallelamente anche la complessa situazione finanziaria del Consorzio Intercomunale Acquedotto Vina.


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