Una scuola chiusa da oltre un anno, studenti trasferiti in altri edifici e un futuro ancora da chiarire. È la situazione del plesso scolastico di Cannitello, a Villa San Giovanni, al centro di un sopralluogo effettuato dai consiglieri comunali di minoranza del gruppo di Forza Italia. L’iniziativa nasce dalla volontà di verificare direttamente le condizioni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII, la cui prolungata chiusura ha comportato disagi per le famiglie e per l’organizzazione delle attività scolastiche.
Durante la visita, i rappresentanti dell’opposizione hanno riscontrato diverse criticità negli ambienti interni e nelle aree esterne, dalla presenza di intonaci deteriorati e segni di infiltrazioni fino all’accumulo di materiali e alla vegetazione incolta nel cortile. Una situazione sulla quale i consiglieri chiedono adesso verifiche tecniche, interventi di manutenzione e soprattutto indicazioni precise sul destino dell’immobile, affinché la comunità possa conoscere le prospettive di recupero della struttura e gli eventuali tempi necessari per restituirla alla sua funzione educativa.
Il sopralluogo della minoranza: intonaci deteriorati, infiltrazioni e materiali nei corridoi
A richiedere e svolgere il sopralluogo sono stati i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, che hanno voluto verificare personalmente lo stato dei locali della scuola. “Le condizioni riscontrate richiedono attenzione e risposte puntuali”, dichiarano i consiglieri. “La scuola è un presidio educativo e sociale per Cannitello: anche durante la chiusura, l’edificio deve essere custodito e mantenuto, e la comunità ha diritto di conoscere quali siano le prospettive per il suo recupero”. Nel corso della visita, i rappresentanti della minoranza hanno rilevato la presenza di intonaci ammalorati e segni di infiltrazioni, oltre ad arredi, scatole, condizionatori non collegati e altri materiali rimasti all’interno della struttura. Nei corridoi sono stati osservati anche calcinacci, frammenti di vetro, fogli e materiali di scarto, mentre sulle pareti erano presenti scritte e negli ambienti sono stati individuati pannelli divisori di cartone. Si tratta di condizioni segnalate dai consiglieri sulla base del sopralluogo, per le quali viene richiesta una valutazione da parte degli uffici competenti, così da accertare dal punto di vista tecnico lo stato effettivo dell’edificio e individuare gli eventuali interventi necessari.
Vegetazione incolta e strutture dismesse anche nelle aree esterne
Le criticità segnalate non riguardano soltanto gli ambienti interni, ma interessano anche gli spazi esterni del plesso scolastico. Nei pressi dell’ingresso, i consiglieri hanno osservato la presenza di cassonetti e bidoni per la raccolta differenziata, mentre nel cortile sono stati individuati vegetazione incolta, armadi metallici e strutture dismesse. Elementi che, secondo i rappresentanti dell’opposizione, rendono necessario un intervento di verifica e manutenzione dell’immobile e delle sue pertinenze, anche in considerazione del periodo trascorso dalla chiusura. La richiesta avanzata riguarda innanzitutto l’accertamento delle condizioni dei locali, accompagnato dall’adozione delle misure necessarie a garantire la custodia dell’edificio e il ripristino del decoro. I consiglieri sollecitano inoltre la rimozione dei materiali non più utilizzabili, prestando attenzione alla tutela degli arredi e dell’eventuale documentazione ancora presente all’interno della struttura. L’obiettivo è evitare che la prolungata inutilizzazione possa accompagnarsi a un ulteriore deterioramento del patrimonio scolastico, in attesa che vengano definite le prospettive per il recupero o per una diversa soluzione relativa al plesso.
Interrogazione al Comune: chiesti una relazione tecnica, i costi e i tempi della riapertura
Le richieste della minoranza sono state formalizzate attraverso un’interrogazione presentata al Comune di Villa San Giovanni il 1° ottobre, con la quale i consiglieri chiedono all’Amministrazione di fare chiarezza sulla gestione dell’edificio dal momento della chiusura fino a oggi. In particolare, l’opposizione vuole conoscere le attività effettuate in questo periodo, gli eventuali sopralluoghi già svolti e i risultati delle verifiche, oltre alla disponibilità di una relazione tecnica sulle condizioni della struttura. Il documento richiesto dovrebbe consentire di individuare gli interventi necessari, i relativi costi e i tempi previsti per la loro realizzazione. Un ulteriore punto riguarda lo stato amministrativo del plesso e la presenza delle certificazioni eventualmente necessarie per una riapertura in condizioni di sicurezza. I consiglieri chiedono inoltre di sapere quali adeguamenti debbano essere realizzati, se esistano già progetti o finanziamenti destinati alla scuola e quali risorse comunali, regionali o nazionali siano state eventualmente attivate. L’interrogazione punta quindi a ottenere un quadro complessivo della situazione, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo amministrativo ed economico, per comprendere quali possibilità concrete esistano per il futuro della struttura scolastica di Cannitello.
Forza Italia: “Servono un quadro chiaro delle decisioni assunte e un cronoprogramma realistico”
Al centro della posizione espressa dai consiglieri di minoranza c’è soprattutto la richiesta di tempi certi e informazioni trasparenti sulle decisioni riguardanti il plesso. La chiusura, protrattasi per oltre un anno, ha infatti determinato il trasferimento degli alunni in altre strutture, con conseguenze sull’organizzazione scolastica e sulla quotidianità delle famiglie. Per questo motivo, l’opposizione ritiene necessario conoscere non soltanto le condizioni attuali dell’immobile, ma anche le prospettive effettive di recupero e le eventuali alternative. “Servono un quadro chiaro delle decisioni assunte e un cronoprogramma realistico”, proseguono i consiglieri. “Se il recupero della struttura è possibile, l’Amministrazione indichi quali lavori occorrono, con quali risorse e in quali tempi. Se invece non fosse praticabile, spieghi le ragioni e renda note le alternative valutate. Nel frattempo, occorre informare con regolarità il Consiglio comunale, la scuola, le famiglie e la cittadinanza sulle soluzioni organizzative adottate”. Una richiesta che punta a ottenere una programmazione definita e a garantire un aggiornamento costante delle istituzioni scolastiche e della comunità sulle scelte che verranno assunte per affrontare la situazione.
Lo striscione rimasto nella scuola: “La scuola è autentico laboratorio di democrazia”
Durante il sopralluogo, i consiglieri hanno trovato ancora esposto in uno dei corridoi uno striscione con la scritta “La scuola è autentico laboratorio di democrazia”. Un messaggio che i rappresentanti della minoranza hanno richiamato per sottolineare il valore dell’istituzione scolastica nella vita della comunità di Cannitello e la necessità di garantire attenzione a un edificio che, fino alla chiusura, ospitava le attività educative degli studenti. “Un messaggio che richiama il valore della scuola e che deve tradursi in cura concreta del plesso e in risposte sul suo futuro”, concludono i consiglieri. La questione resta dunque legata alla necessità di conoscere gli esiti delle verifiche tecniche e le decisioni che l’Amministrazione comunale intenderà assumere, anche alla luce delle richieste formalizzate nell’interrogazione del 1° ottobre. Per gli alunni trasferiti, le loro famiglie e il personale scolastico, il tema centrale rimane quello di comprendere se e quando la struttura potrà tornare disponibile. Nel frattempo, i consiglieri di Forza Italia chiedono che vengano garantite la custodia dell’immobile, la tutela dei materiali presenti e una comunicazione regolare sulle prospettive del plesso, considerato un importante presidio educativo e sociale per il territorio di Cannitello.



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