C’è anche un volto noto della politica spagnola tra le 69 vittime della tragedia ferroviaria avvenuta mercoledì 28 ottobre a Urda, nella provincia di Toledo. È morta Fatima Banez, ex ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del governo di Mariano Rajoy, una delle figure più conosciute del Partito Popolare spagnolo. La donna, 59 anni, viaggiava a bordo di uno dei due treni coinvolti nella collisione sulla linea Madrid-Siviglia. Dopo le indiscrezioni circolate nelle ore successive all’incidente, prive inizialmente di conferme ufficiali, la notizia del decesso è stata confermata giovedì 29 ottobre dal Partito Popolare e dalla CEOE, la principale organizzazione degli imprenditori spagnoli, della cui Fondazione Banez era presidente dal 2020.
Incidente ferroviario in Spagna, la morte di Fatima Banez e il cordoglio della CEOE
La conferma della morte dell’ex ministra è arrivata dopo ore di incertezza sulle sue condizioni. Fatima Banez, nata nel 1967, avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 6 gennaio. Viaggiava sul treno Iryo diretto a Siviglia, dove avrebbe dovuto partecipare a un evento del mondo imprenditoriale andaluso, quando si è verificato il tragico incidente ferroviario che ha provocato almeno 69 morti.
Particolarmente commosso il messaggio diffuso dalla CEOE, la Confindustria spagnola, che ha ricordato l’impegno professionale e umano dell’ex esponente del governo Rajoy.
“Con profondo dolore diamo l’addio a Fatima Banez, presidente della Fundación Ceoe. La sua vicinanza, generosità e dedizione lasciano un segno indelebile nelle imprese e in tutto il team della Ceoe. Il nostro affetto va alla sua famiglia e a tutti coloro che stanno soffrendo per questa tragedia. Riposa in pace, cara Fatima”, scrive la CEOE.
Chi era Fatima Banez, la prima donna ministra del Lavoro in Spagna
Fatima Banez è stata una delle protagoniste della politica economica e del lavoro spagnola durante gli anni successivi alla crisi finanziaria internazionale del 2008. Deputata del Partito Popolare dal 2000 al 2019, ha ricoperto l’incarico di ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale dal 2011 al 2018, durante il governo guidato da Mariano Rajoy.
Come ricorda il quotidiano spagnolo El País, Banez è stata la prima donna a guidare il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e anche la titolare rimasta più a lungo alla guida di quel dicastero.
Il suo mandato, durato circa sette anni, è iniziato in una fase particolarmente difficile per l’economia spagnola. La ministra si è trovata infatti a gestire il mercato del lavoro nel pieno delle conseguenze della Grande Recessione, innescata dal crollo finanziario del 2008, quando la Spagna attraversava una profonda crisi economica e occupazionale.
Gli anni al governo con Mariano Rajoy e il ruolo nella politica economica
Laureata in Scienze economiche e aziendali presso l’ICADE e con un master in Gestione pubblica conseguito presso la IESE Business School, Fátima Báñez è stata una delle collaboratrici più strette di Mariano Rajoy, sia prima del suo arrivo alla guida del governo sia durante l’intero mandato dell’esecutivo.
Nel corso della sua esperienza ministeriale si è distinta per un approccio incline al dialogo, pur dovendo affrontare scelte economiche e sociali particolarmente delicate. Insieme all’allora ministro delle Finanze Cristobal Montoro, ha contribuito all’elaborazione e all’attuazione della politica economica del governo spagnolo.
Il suo nome è legato in particolare alla gestione delle politiche occupazionali negli anni della crisi e alla riforma del mercato del lavoro del 2012, uno dei principali interventi economici dell’esecutivo Rajoy, che suscitò un acceso confronto politico e sindacale.
Dalla politica alla Fondazione CEOE: l’impegno nel mondo delle imprese
Dopo la conclusione della sua esperienza politica, Fatima Banez era entrata nel 2020 nella Confederazione spagnola delle organizzazioni imprenditoriali, la CEOE, assumendo la presidenza della Fondazione dell’organizzazione.
Un incarico che le aveva consentito di proseguire il proprio impegno nel mondo economico e imprenditoriale, mantenendo un ruolo attivo nel dialogo tra istituzioni, aziende e società civile.
La sua morte nello scontro ferroviario di Urda, nei pressi di Toledo, ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e imprenditoriale spagnolo. La conferma del decesso, arrivata dopo le notizie contrastanti del giorno precedente, aggiunge un nome di primo piano al drammatico elenco delle vittime di una tragedia che ha sconvolto l’intera Spagna.


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