La gestione della sanità in Sicilia torna al centro dello scontro politico. A sollevare la questione è il deputato Tommaso Antonino Calderone, responsabile di Futuro Nazionale con Vannacci in Sicilia, che denuncia i ritardi nelle nomine dei vertici delle Aziende sanitarie e rivolge un appello diretto al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendo un intervento urgente. Nel mirino del parlamentare finiscono soprattutto le situazioni delle Aziende sanitarie di Siracusa, Trapani e Agrigento, commissariate da mesi, e quella del Policlinico di Messina, che secondo quanto evidenziato da Calderone è retto dallo scorso gennaio dal direttore amministrativo. Per il deputato, si tratta di una situazione che mette in evidenza le difficoltà della politica regionale nel raggiungere accordi sulle nomine dei manager sanitari, con conseguenze che rischiano di ricadere sui cittadini e sull’organizzazione dei servizi.
Calderone: “inaccettabile che le Aziende sanitarie siano commissariate da mesi”
Il parlamentare di Futuro Nazionale interviene con parole particolarmente dure sulla situazione della governance sanitaria siciliana, sottolineando la distanza tra le esigenze della popolazione e i tempi delle decisioni politiche. “Le Aziende sanitarie di Siracusa, Trapani e Agrigento commissariate da mesi. Il Policlinico di Messina retto dallo scorso gennaio dal direttore amministrativo. Questo è inaccettabile per i siciliani che chiedono una Sanità più efficiente, per non essere costretti ai cosiddetti viaggi della speranza, per curarsi al Nord Italia”, dichiara Calderone. Il deputato richiama così l’attenzione sulla necessità di assicurare una guida stabile alle strutture sanitarie, evidenziando come i cittadini chiedano servizi efficienti e la possibilità di ricevere cure adeguate senza dover necessariamente raggiungere altre regioni. Al centro della sua denuncia c’è soprattutto la mancata definizione delle nomine ai vertici delle aziende, una questione che Calderone collega direttamente alle dinamiche politiche regionali.
“I tempi della politica non coincidono con i bisogni dei cittadini”
Secondo Calderone, le difficoltà nella gestione delle nomine dimostrerebbero come le esigenze dei pazienti rischino di passare in secondo piano rispetto alle trattative politiche. “I tempi della politica in Sicilia non coincidono con i bisogni della gente che si aspetta un modello sanitario virtuoso, ma che invece è costretta a subire le conseguenze di mancate scelte politiche”, afferma. Il responsabile siciliano di Futuro Nazionale ritiene che il protrarsi dei commissariamenti sia riconducibile all’incapacità della politica regionale di trovare una sintesi sui nomi dei dirigenti chiamati a guidare le strutture sanitarie. “Se le aziende sanitarie vengono commissariate alla base c’è solo l’incapacità di chi governa la Sicilia nel fare sintesi intorno ai nomi dei manager, scelti com’è notorio nelle segrete stanze della politica”, sostiene Calderone. Una critica che investe direttamente le modalità attraverso le quali vengono definite le nomine e che il parlamentare interpreta come il risultato di equilibri politici non ancora raggiunti.
Futuro Nazionale con Vannacci contro la gestione della sanità siciliana
Il deputato ribadisce anche la posizione del movimento Futuro Nazionale con Vannacci, che intende contestare quella che considera una gestione della sanità condizionata dalle trattative tra le forze politiche. “Futuro Nazionale con Vannacci si oppone a questa becera gestione della Sanità in Sicilia, dove le esigenze dei cittadini vengono solo dopo le ‘contrattazioni’ nelle segreterie politiche”, dichiara Calderone. La contestazione si concentra dunque sulla necessità di superare, secondo il parlamentare, una gestione delle nomine nella quale gli accordi politici assumerebbero un peso eccessivo rispetto alle necessità organizzative delle strutture sanitarie. Calderone pone inoltre l’accento sulle difficoltà vissute dai cittadini che hanno bisogno di cure, richiamando il fenomeno della mobilità sanitaria verso le regioni del Nord Italia, comunemente definito attraverso l’espressione “viaggi della speranza”. Un tema che il deputato collega alla richiesta di un sistema sanitario regionale più efficiente e capace di rispondere ai bisogni assistenziali della popolazione.
L’appello al presidente Schifani: “intervenga con urgenza”
La presa di posizione si conclude con una richiesta diretta al governatore Renato Schifani, al quale Calderone chiede di intervenire per superare la situazione denunciata e affrontare la questione delle nomine ai vertici delle Aziende sanitarie. “Tutto questo è inaccettabile e per questo motivo rivolgendomi al governatore Renato Schifani, chiedo di intervenire con urgenza perché, mentre la politica media su chi nominare, c’è qualcuno che purtroppo è costretto a sobbarcarsi un viaggio per allungare le sue aspettative di vita”, afferma il parlamentare. Per Calderone, quindi, il problema non riguarda soltanto gli assetti dirigenziali delle strutture sanitarie, ma anche le conseguenze che le mancate decisioni politiche possono avere sui cittadini. La denuncia del responsabile siciliano di Futuro Nazionale riporta così l’attenzione sulla situazione delle Aziende sanitarie di Siracusa, Trapani e Agrigento e del Policlinico di Messina, sollecitando una risposta da parte della Regione. L’obiettivo indicato dal deputato è porre fine ai ritardi nelle scelte dei vertici sanitari, affinché le esigenze dei pazienti e la qualità dell’assistenza tornino a essere, secondo la sua richiesta, la priorità delle decisioni istituzionali.


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