Si è svolto presso la Cittadella Regionale un importante e proficuo tavolo di confronto tra il Presidente della Regione Calabria (e assessore alla Sanità), Roberto Occhiuto, il Capo del Dipartimento Tutela della Salute, e la delegazione di Cittadinanzattiva Calabria, guidata dal Segretario Regionale Giuseppe Corrado. Al centro del colloquio, le storiche rivendicazioni del movimento civico in merito alla tutela dei pazienti affetti da patologie croniche, il ripristino degli strumenti di sanità partecipata e l’effettiva implementazione della rete assistenziale distrettuale alla luce della Missione 6 del PNRR.
“Esprimiamo un giudizio moderatamente positivo sull’esito di questo incontro, che segna finalmente l’avvio di una nuova stagione di ascolto e coprogettazione all’indomani del superamento del commissariamento straordinario” – ha dichiarato il Segretario Regionale Giuseppe Corrado al termine del vertice. “Abbiamo riscontrato nel Presidente Occhiuto e nei vertici del Dipartimento una concreta sensibilità e la chiara volontà politica di non lasciare che le riforme del PNRR si traducano in semplici interventi edilizi, ma diventino risposte assistenziali reali per i cittadini calabresi”.
Durante l’incontro, Cittadinanzattiva ha posto con forza la questione della tutela delle persone affette da malattie croniche ed evolutive, in questo particolare momento, ai nefropatici e dializzati, che da tempo subiscono i disagi della mobilità passiva e della carenza di personale nei centri di prossimità. La delegazione ha evidenziato come la presa in carico integrata debba viaggiare attraverso la piena operatività dei distretti sanitari.
Sullo specifico aspetto, il Presidente Occhiuto ha riconosciuto che Reggio Calabria risulta sottostimata e necessita di 19 posti in più. Per dare una risposta immediata alla vicenda dei dializzati reggini, ha dato mandato al Dipartimento di effettuare un accurato monitoraggio dei posti realmente utilizzati negli ospedali dove afferiscono gli ammalati acuti; nel caso in cui si dovesse registrare un uso inferiore di tali posti, questi verranno tempestivamente destinati e trasferiti al territorio. Contestualmente, si procederà alla ricognizione dell’intera Rete nefrodialitica calabrese per una distribuzione proporzionata dei posti rene tra Centri HUB ospedalieri e centri territoriali.
Sul fronte del PNRR e del DM 77/2022, il confronto si è concentrato sull’attivazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali (COT). Cittadinanzattiva ha ribadito che tali strutture non devono rimanere “scatole vuote”, ma necessitano di una governance partecipata. A tal proposito, è stata depositata la proposta tecnica per l’istituzione obbligatoria dei Comitati Consultivi Misti (CCM) all’interno degli Atti Aziendali di tutte le ASP calabresi, sul modello paritetico già vincente in altre realtà virtuose italiane.
Il Presidente Occhiuto e il Capo del Dipartimento hanno accolto con favore le proposte, impegnandosi a:
- Valutare un percorso normativo e amministrativo per il recepimento dello spirito della Legge Regionale 12/2001 (PiT Sanità);
- Aprire tavoli tecnici tematici e permanenti presso il Dipartimento Salute dedicati alla cronicità e potenziare servizi per la cura e l’assistenza individualizzata e al monitoraggio partecipato dei LEA;
- Sollecitare i Direttori Generali delle ASP affinché favoriscano il dialogo strutturato con le reti del Tribunale per i diritti del malato.
“Vigileremo con rigore affinché agli impegni verbali seguano in tempi rapidi atti deliberativi concreti” – conclude Giuseppe Corrado. “Il diritto alla salute in Calabria si difende solo se istituzioni e cittadini camminano insieme. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, distretto per distretto, per garantire cure dignitose a ogni malato cronico della nostra regione”.


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