Nove appuntamenti tra teatro, musica, recital e commedia per valorizzare gli artisti, le storie e le tradizioni di Reggio Calabria. È stata presentata questa mattina, nel salone del Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria, in via Caprera 2, la seconda rassegna 2026 del Cineteatro Metropolitano, intitolata “Un palco per la città”. Il cartellone accompagnerà il pubblico da ottobre a dicembre, proponendo spettacoli che spaziano dalla musica d’autore alla poesia dialettale, fino alle rappresentazioni teatrali e alle commedie. L’iniziativa è promossa dal Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria, presieduto da Nino Malara, con la direzione artistica di Antonio Calabrò, in collaborazione con il quotidiano Cult and social, Radio Touring e L’Amaca. L’obiettivo è consolidare il ruolo del Cineteatro Metropolitano come punto di riferimento per la vita culturale cittadina, offrendo spazio alle realtà artistiche del territorio e creando nuove occasioni di incontro con il pubblico. La rassegna prenderà il via sabato 24 ottobre alle ore 18:30 e si concluderà il 18 dicembre, prima di proseguire nel 2027 con una seconda parte della programmazione.
Antonio Calabrò: “Il piccolo teatro del Dopolavoro ferroviario diventi il palcoscenico di Reggio”
Durante la conferenza stampa, il direttore artistico Antonio Calabrò ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni, sottolineando la volontà di proporre una programmazione capace di coniugare qualità artistica, libertà espressiva e valorizzazione dell’identità locale. “Abbiamo sempre cercato di dare un senso alle nostre proposte, attraverso la ricerca interiore e quella dell’identità del territorio”, ha spiegato Calabrò, ricordando i 67 spettacoli realizzati in dieci anni, senza considerare le repliche, e l’avvio del suo quarto anno alla direzione artistica. “L’idea è che il piccolo teatro del Dopolavoro ferroviario diventi il palcoscenico di Reggio e della sua provincia”. Una visione che punta a rendere lo spazio del DLF un luogo aperto alle diverse espressioni culturali del territorio, anche in un contesto nel quale la disponibilità di infrastrutture dedicate alla cultura continua a rappresentare una criticità. Il progetto si sviluppa attraverso la collaborazione con artisti, compagnie teatrali e musicisti, offrendo loro un’occasione per presentare il proprio lavoro e incontrare il pubblico. La continuità della programmazione rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, che intende dare stabilità a un percorso costruito nel tempo.
Nino Malara presenta i nuovi progetti culturali del Dopolavoro ferroviario
Il presidente del Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria, Nino Malara, ha evidenziato il valore delle collaborazioni che hanno permesso di costruire il nuovo calendario e di ampliare le attività culturali dell’associazione. “Parliamo di tante iniziative messe insieme, di un progetto che vuole offrire un palco alla città. È una rassegna ricca, costruita con serietà e con persone di spessore culturale”, ha dichiarato nel corso della presentazione. Malara ha inoltre anticipato una serie di nuovi progetti che accompagneranno l’attività del DLF nei prossimi mesi, tra cui una stagione culturale con compagnie teatrali, presentazioni di libri, appuntamenti solidali e il concorso nazionale di poesia dedicato a Italo Falcomatà. Tra le iniziative annunciate figura anche un progetto nazionale dedicato alle compagnie teatrali dei Dopolavoro ferroviari, la cui realizzazione è prevista indicativamente per la primavera del 2027. Un programma che punta ad ampliare ulteriormente il coinvolgimento delle realtà artistiche e associative, rafforzando il ruolo del Dopolavoro ferroviario come spazio di aggregazione e promozione culturale.
Il programma tra poesia dialettale, musica e teatro
La seconda rassegna 2026 di “Un palco per la città” proporrà nove appuntamenti che attraverseranno linguaggi artistici differenti, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle tradizioni culturali reggine. Uno dei temi centrali sarà la poesia in dialetto calabrese, protagonista di due incontri curati dal dottor Arturo Cafarelli e dedicati ai grandi poeti dialettali del territorio. La musica avrà un ruolo importante nella programmazione, con la partecipazione dei Triggitani e un concerto dedicato al celebre chitarrista Django Reinhardt. Il pubblico potrà assistere anche alle proposte della compagnia Maldiscena, agli spettacoli di Adriana Eloise Cuzzocrea e Robert Piazzolla, alle esibizioni della Velvet Noise Band e della Emilio Sorridente Band, oltre alle produzioni teatrali di Metropolis e L’Amaca. Tra gli appuntamenti figura inoltre il recital “Un altro me”, dedicato a Lucio Dalla, con la partecipazione di Roberto Bomafferi e del quartetto d’archi Velada. Una proposta che unisce il patrimonio musicale italiano alla creatività delle realtà locali, alternando momenti di intrattenimento a occasioni di approfondimento culturale.
Il 24 ottobre l’apertura con “Ieu scrivu comu nasciunu i palori”
Il primo appuntamento della rassegna è fissato per sabato 24 ottobre alle ore 18:30, con il recital “Ieu scrivu comu nasciunu i palori”, curato da Arturo Cafarelli e interpretato da Enzo Schiavone e Antonio Calabrò. A presentare la serata sarà Rita Nocera, mentre l’accompagnamento musicale sarà affidato ad Antonia Tripodi alla fisarmonica e Antonio Rasconà alla chitarra. L’incontro sarà dedicato alla poesia dialettale, uno degli elementi identitari che caratterizzano il progetto culturale del Cineteatro Metropolitano. Il calendario proseguirà il 30 ottobre con il concerto “Di necessità virtù. La chitarra di Django”, dedicato alle sonorità e all’eredità musicale di Django Reinhardt. Nei mesi di novembre e dicembre si alterneranno spettacoli teatrali, recital e concerti, fino all’appuntamento conclusivo del 18 dicembre con “Ieu scrivu comu nasciunu i palori 2”, che riprenderà il percorso dedicato ai poeti dialettali reggini. Il programma intende così offrire una panoramica delle diverse espressioni artistiche presenti sul territorio, coniugando tradizione, creatività e sperimentazione.
La scuola di teatro Itaca cresce: iscrizioni più che raddoppiate
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare il percorso formativo della scuola di teatro Itaca, realizzata in collaborazione con il Dopolavoro ferroviario. A illustrarne le attività sono stati Sergio Nicolaci e Ivana Antic, fondatori dell’associazione culturale Itaca e docenti della scuola, che hanno spiegato gli obiettivi di un progetto dedicato alla formazione teatrale. Il percorso non si limita all’apprendimento della recitazione, ma comprende anche lo studio della drammaturgia, della costruzione scenica e dei costumi, con l’intento di accompagnare gli allievi nelle diverse fasi della realizzazione di uno spettacolo originale. “Il teatro è libertà: ognuno può utilizzarlo per parlare di ciò che vuole, dai temi più leggeri a quelli socialmente impegnati”, ha affermato Nicolaci, sottolineando il valore del teatro come strumento di espressione personale e collettiva. Il nuovo anno accademico, iniziato a ottobre e destinato a proseguire fino a maggio-giugno 2027, ha già registrato un numero di iscritti più che raddoppiato rispetto al primo corso sperimentale. Un risultato che testimonia l’interesse verso un’attività formativa capace di unire creatività, conoscenza e partecipazione.
Biglietti e ingresso agli spettacoli del Cineteatro Metropolitano
Per assistere agli spettacoli della seconda rassegna 2026 di “Un palco per la città” è previsto un contributo d’ingresso di 10 euro, con una tariffa ridotta di 5 euro riservata ai soci del Dopolavoro ferroviario, dell’Auser, di Cartoline Club e de L’Amaca. Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Cineteatro Metropolitano del DLF di Reggio Calabria, in via Caprera 2, secondo il calendario che prenderà il via sabato 24 ottobre e proseguirà fino al 18 dicembre. La programmazione non si esaurirà con gli spettacoli autunnali, ma continuerà nel 2027 con una seconda parte della rassegna. L’iniziativa conferma la volontà del Dopolavoro ferroviario e dei suoi partner di promuovere un’offerta culturale continuativa, accessibile e fortemente legata al territorio, mettendo a disposizione della città uno spazio dedicato alla musica, al teatro, alla poesia e alle diverse forme di espressione artistica.





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