A Reggio Calabria torna ufficialmente operativa Dimensione Uomo ETS, la storica associazione nata nel 1999 dall’iniziativa di due giovani amministratori provinciali appartenenti a schieramenti politici contrapposti: Pino Galtieri, consigliere di Rifondazione Comunista, e Vincenzo Rogolino, esponente di Alleanza Nazionale. Un progetto che fin dalle origini aveva scelto di superare le divisioni ideologiche per mettere al centro la persona, la solidarietà e l’interesse collettivo. Dopo un periodo di interruzione delle attività, legato alla scomparsa del presidente e cofondatore, il professor dottor Giuseppe Galtieri, l’associazione riprende il proprio cammino con il coinvolgimento di nuove generazioni, una nuova iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e una nuova convenzione con la Regione Calabria. Il rilancio porta con sé anche un messaggio rivolto alla politica e alla società reggina: superare le contrapposizioni tra destra e sinistra e concentrare l’attenzione sui problemi concreti della città, sulle necessità quotidiane dei cittadini e sulle opportunità di sviluppo del territorio.
Un’associazione nata dall’incontro tra Rifondazione Comunista e Alleanza Nazionale
La storia di Dimensione Uomo affonda le proprie radici nel 1999, quando due consiglieri dell’allora Provincia di Reggio Calabria, Pino Galtieri e Vincenzo Rogolino, decisero di dare vita a un’esperienza associativa fondata sulla collaborazione e sul superamento delle appartenenze partitiche. Da una parte Rifondazione Comunista, dall’altra Alleanza Nazionale: due formazioni politiche distanti per storia e orientamento, i cui rappresentanti trovarono tuttavia un terreno comune nella volontà di promuovere iniziative rivolte alla persona e alla collettività. Un’esperienza considerata ancora oggi dall’associazione un esempio della possibilità di costruire progetti condivisi anche partendo da sensibilità politiche differenti, riconoscendo nell’intelligenza, nella cultura e nel confronto strumenti capaci di andare oltre gli steccati ideologici. Quel principio torna ora al centro della nuova fase di Dimensione Uomo ETS, che intende recuperare lo spirito originario dell’iniziativa e riproporlo nel contesto attuale di Reggio Calabria. L’obiettivo dichiarato è contribuire a una maggiore attenzione verso le questioni sociali e le prospettive di crescita della città, favorendo la partecipazione di persone accomunate dalla volontà di impegnarsi per il bene comune, indipendentemente dalle rispettive posizioni politiche.
La ripartenza dopo la scomparsa di Giuseppe Galtieri
La ripresa delle attività arriva dopo una fase particolarmente difficile per l’associazione, segnata dalla scomparsa del presidente e cofondatore, il professor dottor Giuseppe Galtieri. La perdita aveva determinato un’interruzione forzata del percorso associativo, che adesso riparte con il sostegno delle nuove generazioni e con il rinnovo degli strumenti necessari allo svolgimento delle proprie attività. Dimensione Uomo ETS comunica infatti di aver ottenuto una nuova iscrizione al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e una nuova convenzione con la Regione Calabria. Due passaggi che accompagnano il ritorno operativo dell’organizzazione e segnano l’avvio di una fase di rinnovamento, nel rispetto dei principi sui quali era stata fondata. Il coinvolgimento dei giovani rappresenta uno degli elementi qualificanti del rilancio, con l’intenzione di dare continuità al lavoro svolto negli anni precedenti e, contemporaneamente, aprire l’associazione a nuove idee, competenze e forme di partecipazione. La ripartenza assume così anche il significato di un percorso di continuità con la storia di Dimensione Uomo e con l’impegno del suo presidente scomparso.
Dimensione Uomo: “Le soluzioni non sono di destra o di sinistra”
Il messaggio politico e culturale che accompagna il ritorno dell’associazione riguarda soprattutto la necessità di superare quella contrapposizione permanente tra schieramenti che, secondo il direttivo, continua a condizionare la vita pubblica reggina. Dimensione Uomo ETS ritiene prioritario riportare il dibattito sui bisogni reali della popolazione, sulle difficoltà quotidiane e sulle prospettive di sviluppo, evitando che le differenze ideologiche impediscano di individuare risposte condivise. “Le soluzioni non sono di destra o di sinistra, ma sono semplicemente soluzioni giuste o sbagliate”, si legge nella nota diffusa dall’associazione. Un principio che il direttivo collega direttamente alle questioni che interessano il futuro della città e alla necessità di valutare le proposte sulla base della loro efficacia, anziché della provenienza politica. “E quando si parla del futuro di Reggio Calabria, a dover prevalere non deve essere l’appartenenza politica, ma la capacità di individuare le risposte migliori nell’esclusivo interesse della città e dei suoi abitanti”. La posizione espressa dall’organizzazione richiama dunque un approccio pragmatico, fondato sulla ricerca di soluzioni concrete e sulla possibilità di costruire collaborazioni trasversali per affrontare le criticità del territorio.
Dal sociale all’ambiente, cinque priorità per il futuro dell’associazione
Accanto al richiamo al superamento delle divisioni politiche, Dimensione Uomo ETS conferma il proprio impegno negli ambiti che hanno storicamente caratterizzato la sua attività. Sono quattro i pilastri originari dell’associazione: sociale, disabilità, tutela degli animali e salvaguardia dell’ambiente. Settori nei quali l’organizzazione intende continuare a promuovere attenzione, sensibilizzazione e partecipazione, mantenendo al centro la qualità della vita delle persone e il rispetto del territorio. A questi si aggiunge, a partire dal rilancio del 2026, un quinto asse strategico dedicato alla valorizzazione del turismo e della cultura, considerati strumenti attraverso i quali favorire il riscatto economico e civile della comunità reggina. L’ampliamento degli ambiti di intervento riflette la volontà di collegare le tematiche sociali alla promozione delle risorse culturali e territoriali, riconoscendo in queste ultime possibili opportunità di crescita e sviluppo. L’associazione punta così a costruire un percorso che tenga insieme solidarietà, inclusione, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle potenzialità locali, mantenendo un’impostazione aperta al contributo di esperienze e sensibilità differenti.
L’appello ai cittadini e ai giovani: costruire insieme una Reggio Calabria più solidale
Con il ritorno alle attività, Dimensione Uomo ETS rivolge infine un invito alla partecipazione ai cittadini, ai giovani e alle realtà attive del territorio, chiamandoli a contribuire alla costruzione di un progetto collettivo che superi le barriere ideologiche e valorizzi le competenze presenti nella comunità. Il nuovo percorso associativo si propone di creare uno spazio di collaborazione nel quale il confronto tra persone provenienti da esperienze differenti possa tradursi in iniziative rivolte al bene comune. Una visione che richiama direttamente le origini dell’organizzazione, nata dall’incontro tra due amministratori appartenenti a schieramenti politici opposti, e che oggi viene riproposta come possibile risposta alle divisioni che attraversano la vita pubblica locale. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una società più giusta, solidale e sostenibile, attraverso un impegno capace di affrontare i problemi concreti di Reggio Calabria e di valorizzarne le opportunità di sviluppo. Il ritorno operativo di Dimensione Uomo rappresenta dunque non soltanto la ripresa di una storica esperienza associativa, ma anche il tentativo di rilanciare un metodo fondato sulla collaborazione, sulla centralità della persona e sulla convinzione che l’interesse della comunità debba prevalere sulle appartenenze politiche.


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