Dal futuro del Parco Lineare Sud alla progettazione di abitazioni sulla Luna, passando per la rigenerazione dei quartieri, il cinema e la letteratura. Sabato 17 ottobre, dalle ore 16 alle 18, Reggio Calabria ospiterà “FULL IMMERSION”, un percorso dedicato all’architettura e alle sue connessioni con la città, la ricerca e la cultura. L’iniziativa, promossa dall’architetto Antonella Postorino nell’ambito di OPEN! STUDI APERTI 2026, si svolgerà lungo il Parco Lineare Sud, coinvolgendo professionisti, ricercatori, rappresentanti delle associazioni e protagonisti di esperienze di partecipazione civica.
L’appuntamento, inizialmente previsto per lo scorso sabato e successivamente rinviato a causa delle condizioni meteorologiche avverse, torna con un programma arricchito da un ulteriore contributo dedicato alla ricerca industriale per le abitazioni in ambienti lunari. La manifestazione rientra nel progetto nazionale promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo dell’architettura e alle sue molteplici espressioni, mostrando come il lavoro dell’architetto possa estendersi ben oltre la progettazione tradizionale degli edifici.
Dal Parco Lineare Sud a Villa Caridi: un percorso per ripensare gli spazi di Reggio Calabria
Il programma di FULL IMMERSION si svilupperà attraverso due luoghi del waterfront reggino, trasformati per l’occasione in spazi di incontro e confronto. Il percorso prenderà il via dalla piazza dell’ex Capannina, nella zona della stazione OMECA, per proseguire nel giardino privato di Villa Caridi. La scelta di questi ambienti non è casuale: il Parco Lineare Sud diventerà parte integrante dell’esperienza, offrendo ai partecipanti la possibilità di osservare e reinterpretare uno spazio urbano attraverso il dialogo tra architettura, cultura e comunità. Il titolo dell’iniziativa richiama il significato della parola inglese “full”, intesa come pienezza di esperienze, linguaggi, persone e idee. Al centro ci saranno le attività e i percorsi sviluppati da Antonella Postorino nel biennio 2025-2026, raccolti in un itinerario che attraversa progettazione, rigenerazione urbana, sperimentazione industriale, ricerca, arte e narrazione. L’obiettivo è proporre una riflessione sulla figura dell’architetto contemporaneo, sempre più chiamato a confrontarsi con discipline differenti e a contribuire alla costruzione di nuove relazioni tra persone e luoghi. Il waterfront diventerà così non soltanto lo scenario della manifestazione, ma anche un esempio concreto degli spazi che possono essere attraversati, vissuti e ripensati attraverso la partecipazione.
Alle 16 il progetto “Attenti al Lupo” per la rigenerazione del quartiere
La prima parte dell’iniziativa, in programma alle ore 16 nella piazza dell’ex Capannina, sarà dedicata a “PARTECIPANDO”, un momento di confronto sul rapporto tra urbanistica, cittadinanza e rigenerazione dei quartieri. Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione di “Attenti al Lupo”, progetto di urbanistica tattica nato dalla collaborazione tra il Comitato di Quartiere “Torre Lupo”, l’Associazione “Attendiamoci”, artisti, architetti, studenti e abitanti della zona. L’esperienza sarà raccontata da Gabriella Caridi, presidente del Comitato di Quartiere “Torre Lupo”, dall’architetto Roberto Iero, coprogettista del format, e da Marzia Misitano, docente di Discipline Plastiche Scultoree del Liceo Artistico di Reggio Calabria. Il confronto permetterà di approfondire un’esperienza nella quale la progettazione urbana si intreccia con il coinvolgimento diretto dei cittadini, valorizzando il contributo di competenze professionali, associazioni e residenti. L’iniziativa pone così l’attenzione sulla possibilità di costruire percorsi condivisi di trasformazione degli spazi pubblici, riconoscendo nella partecipazione uno degli strumenti attraverso i quali favorire nuove forme di relazione tra il quartiere e la comunità che lo abita.
A Villa Caridi progettazione, ricerca e nuove opportunità per il territorio
Il percorso proseguirà alle ore 16.40 nel giardino di Villa Caridi, dove si aprirà la sezione “PROGETTANDO”, dedicata alle idee che si trasformano in luoghi e alla capacità dell’architettura di generare nuove opportunità. Interverranno l’architetto Roberto Iero, coprogettista del “Polo ’80”, e Antonino De Girolamo, titolare di ADRIAMAX S.a.s. Il programma entrerà successivamente nella dimensione della ricerca con “RICERCANDO”, uno spazio di confronto sulle relazioni tra territorio, cultura, innovazione e promozione. A discuterne saranno Celestina Fazia, professore associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”, Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos, e Valeria Pellegrino, presidente dell’Associazione Culturale Artemide ETS, event manager e curatrice di “Note di moda. Un passo per la Ricerca”. Attraverso i diversi contributi, l’incontro offrirà l’occasione di approfondire il ruolo della progettazione e della ricerca nella valorizzazione del territorio, mettendo in relazione ambiti professionali e culturali differenti. La riflessione si inserisce nella visione complessiva di FULL IMMERSION, che considera l’architettura un campo aperto alla sperimentazione e alla collaborazione, capace di dialogare con discipline e settori apparentemente distanti.
Dalla Calabria alla Luna: la ricerca industriale per progettare abitazioni negli ambienti lunari
Tra gli elementi più originali del programma figura il contributo di Gabriele Carrozza, cofondatore di iSaisei Corporation, che introdurrà il tema della ricerca industriale per le abitazioni in ambienti lunari. L’intervento rappresenta un ampliamento delle prospettive dell’iniziativa, portando il confronto architettonico oltre i confini terrestri e aprendo una riflessione sulle sfide della progettazione in contesti estremi. Il tema consentirà di interrogarsi sul rapporto tra ricerca, tecnologia e innovazione, osservando come il concetto stesso di abitare possa essere ripensato in condizioni profondamente differenti da quelle terrestri. La progettazione di spazi destinati ad ambienti lunari diventa così un’occasione per approfondire il ruolo dell’architettura nella sperimentazione industriale e nelle trasformazioni tecnologiche. Il contributo si affianca agli altri temi della giornata, dalla rigenerazione urbana alla valorizzazione del territorio, mostrando come le competenze progettuali possano trovare applicazione in scenari molto diversi. Un confronto che amplia il significato dell’iniziativa e rafforza l’idea di una professione capace di guardare al futuro attraverso la ricerca e il dialogo con nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche.
L’anteprima di “Mannaggia l’America” e il rapporto tra architettura e cinema
La manifestazione dedicherà ampio spazio anche alla dimensione narrativa dell’architettura, attraverso la sezione “NARRANDO”, pensata per esplorare i linguaggi con cui è possibile leggere, interpretare e raccontare la città e il territorio. Tra gli appuntamenti previsti figura la presentazione in anteprima di “Mannaggia l’America”, il libro di Antonella Postorino edito da Laruffa Editore. A introdurre questo momento sarà Chiara Laruffa, responsabile dei Progetti Editoriali della casa editrice. L’opera intreccia ricerca, esplorazione e viaggio, restituendo immagini e suggestioni di una storia vissuta in due tempi. Il percorso proseguirà con l’intervento di Lorenzo Pio Massimo Martino, architetto e scenografo, coautore degli studi e dei saggi in corso di pubblicazione “Architettura e Cinema” e “Percorsi Cineturistici nella Città di Reggio Calabria”. Il suo contributo sarà dedicato al rapporto tra spazio costruito, immaginario cinematografico e valorizzazione del territorio, approfondendo il modo in cui il cinema e l’architettura possano contribuire a raccontare l’identità dei luoghi. La sezione proporrà così una riflessione sul valore della narrazione come strumento per conoscere e interpretare gli spazi urbani, riconoscendo alla cultura un ruolo importante nella costruzione della memoria e nella promozione delle città.
Formazione e reti professionali: il contributo di AIDIA Reggio Calabria
La parte conclusiva del programma sarà dedicata a “FORMANDO”, sezione che affronterà il valore della formazione continua e delle reti professionali nello sviluppo di una cultura contemporanea del progetto. A intervenire saranno l’architetto Paola Redi e l’ingegnera Antonia Russo, rispettivamente tesoriere e consigliere di AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, sezione di Reggio Calabria. Il confronto metterà al centro l’importanza dell’aggiornamento professionale, della condivisione delle competenze e della costruzione di relazioni tra figure che operano in ambiti differenti. L’obiettivo è evidenziare come la progettazione contemporanea richieda un dialogo costante tra conoscenze tecniche, ricerca e capacità di collaborazione, superando i confini delle singole specializzazioni. Il pomeriggio si concluderà alle ore 18 con “MERENDANDO SUL PRATO”, un momento conviviale nel verde pensato come prosecuzione informale delle attività, durante il quale partecipanti e relatori potranno incontrarsi, conversare e condividere riflessioni e prospettive. Un’occasione per valorizzare la dimensione relazionale dell’evento e proseguire il confronto avviato attraverso le diverse sezioni del programma.
Antonella Postorino: “L’architetto oltre l’architettura”
A spiegare il significato dell’iniziativa è la promotrice, Antonella Postorino, che individua nel superamento dei confini tradizionali della professione il filo conduttore dell’intero percorso. “L’architetto oltre l’architettura”, sottolinea Postorino, “è il filo conduttore di FULL IMMERSION. L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare una professione che non si esaurisce nel progetto di un edificio o nella dimensione dello studio professionale, ma si alimenta attraverso l’osservazione della società, il confronto con discipline differenti e la capacità di trasformare conoscenza, cultura e immaginazione in nuovi modi di leggere e abitare i luoghi. L’architetto torna così a essere interprete del proprio tempo, capace di attraversare linguaggi ed esperienze diverse, dalla rigenerazione urbana alla ricerca tecnologica, dalla scrittura al cinema. Anche guardare a scenari apparentemente lontani, come quello dell’abitare in ambienti lunari, significa interrogarsi sul futuro della progettazione e sulle possibilità offerte dall’innovazione. È una prospettiva che guarda avanti senza dimenticare che l’architettura, prima ancora di essere tecnica, è una delle forme attraverso cui l’uomo costruisce il proprio rapporto con lo spazio”.
FULL IMMERSION si propone dunque come un’esperienza collettiva nella quale l’architettura incontra la città e si apre al contributo di discipline, professioni e linguaggi differenti. Dalla piazza dell’ex Capannina al giardino di Villa Caridi, il percorso offrirà l’occasione di approfondire progetti ed esperienze che mettono in relazione partecipazione, rigenerazione urbana, ricerca, narrazione e formazione. L’iniziativa è sostenuta dal Comitato di Quartiere “Torre Lupo” e dall’Associazione Culturale Anassilaos, insieme al Centro Studi per la Cultura dell’Architettura e del Paesaggio “Gino Zani”, diretto dalla stessa Antonella Postorino. L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, dalle ore 16 alle 18, al Parco Lineare Sud di Reggio Calabria, per un pomeriggio dedicato alla scoperta delle molteplici dimensioni dell’architettura e al suo rapporto con la vita della comunità.



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