Si è concluso con una condanna a sei anni di reclusione, a fronte dei dodici richiesti dalla Procura, il procedimento penale a carico di Giuseppe Sergio, 53 anni, imputato per il tragico incidente stradale verificatosi il 2 agosto 2025 lungo la strada provinciale che collega Rosarno a San Ferdinando, nel quale persero la vita i coniugi Pasquale Papasidero e Silvia Fiumara. La sentenza è stata pronunciata, in data 14 ottobre 2026, dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Palmi, all’esito del giudizio celebrato con rito abbreviato.
Un ruolo centrale nell’impostazione difensiva è stato assunto dalla ricostruzione della dinamica del sinistro e, soprattutto, dalla circostanza del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte di entrambe le vittime, elemento sul quale i difensori hanno concentrato una parte significativa delle proprie argomentazioni. Nel corso del procedimento, i due legali hanno valorizzato le risultanze delle consulenze tecniche acquisite ed il quadro clinico dell’imputato.
L’elemento di maggiore rilievo nell’esito del procedimento è rappresentato, tuttavia, dal riconoscimento del mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte dei due coniugi, circostanza posta dalla difesa al centro delle proprie argomentazioni in tema di concorso di colpa. Il giudice, all’esito del rito abbreviato, ha riconosciuto la rilevanza di tale circostanza nella valutazione complessiva del fatto, dando così rilievo a uno degli aspetti principali sostenuti dai difensori. La decisione ha quindi condotto alla determinazione di una pena di sei anni di reclusione, sensibilmente inferiore rispetto alla richiesta di dodici anni formulata dal Pubblico Ministero.
La vicenda aveva suscitato profonda commozione e vasta attenzione nell’opinione pubblica locale sin dai giorni immediatamente successivi all’incidente, per la tragica perdita dei due coniugi e per la gravità delle conseguenze del sinistro. La pronuncia del Tribunale di Palmi segna così il primo importante passaggio giudiziario di una vicenda dolorosa.


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