Si è rivelata un autentico successo la solenne cerimonia di inaugurazione del nuovo Anno Istituzionale dell’Istituto Nazionale Azzurro (I.N.A.), svoltasi nella suggestiva cornice della Basilica Santuario di Santa Maria Madre della Consolazione all’Eremo. Ad accogliere il prestigioso evento e la partecipazione del Cardinale Angelo Bagnasco è stata una chiesa gremita, con una straordinaria e calorosa partecipazione di fedeli e cittadini. L’alto profilo della manifestazione è stato inoltre testimoniato dalla presenza del fitto parterre di distinte autorità civili, militari e religiose del territorio, giunte per celebrare il profondo legame storico e spirituale che unisce l’Istituto Nazionale Azzurro alla Santa Sede.
L’evento, presieduto dal fondatore e presidente dell’I.N.A., il cavaliere dott. Lorenzo Festicini, è stato segnato da un fatto storico che ha riacceso le speranze della comunità: la consegna solenne del nuovo dossier medico e clinico volto a richiedere la formale riapertura del processo canonico per il presunto miracolo attribuito all’intercessione del venerabile Fra Gesualdo Melacrinò. La relazione è il frutto del minuzioso lavoro di scrutinio scientifico operato dalla Commissione Medica ad hoc istituita dall’I.N.A., guidata dai dottori Antonio Foti, Walter Angelillo e Giuseppe Tassone.
Durante la consegna del prezioso faldone nelle mani di Padre Pietro, in rappresentanza dei Frati Minori Cappuccini custodi dell’Eremo, il presidente Lorenzo Festicini ha espresso profonda commozione, sottolineando il valore di questa indagine in cui la rigidità della competenza accademica si unisce allo stupore di fronte al mistero. “Con filiale fiducia, consegniamo solennemente questo prezioso dossier nelle tue mani“, ha dichiarato Festicini nel corso del suo discorso. “Lo facciamo con la speranza e la preghiera che, mediante la preziosa, paterna e autorevole mediazione di Vostra Eminenza, questo lavoro possa essere presentato ed introdotto presso il Dicastero delle Cause dei Santi nella Città del Vaticano. Vogliamo che si riapra formalmente questo processo canonico. Vogliamo gridare al mondo che questa nostra terra reggina non è fatta solo di ferite e di spine, ma sa regalare alla Chiesa frutti splendidi di santità”.
La documentazione medica, adesso ufficialmente consegnata all’Eremo, viaggerà verso la Città del Vaticano con l’obiettivo di riaprire formalmente una causa che unisce la precisione della scienza all’ardore della fede, offrendo a Reggio Calabria una pagina di profonda luce e riscatto spirituale.







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