“Studiando i dati offerti da Ambrosetti in un dibattito con le associazioni di categoria e il presidente della Regione, è emerso che la Calabria soffre sul piano della ricettività, e Reggio soffre ancora di più rispetto alle altre città calabresi. A noi spetta il compito di realizzare più posti letto possibili; per questo ho già avviato delle procedure interne alla mia amministrazione per delocalizzare alcune strutture scolastiche presenti al centro storico, per rendere più efficienti ed adeguate le attività didattiche per i ragazzi e per le famiglie. Soprattutto, dare la possibilità agli imprenditori stranieri, italiani, europei e reggini di acquistare ed acquisire questi beni pubblici per trasformarli in breve tempo in strutture alberghiere. Secondo me questa è la scommessa e la strategia migliore da mettere in campo, e vogliamo raggiungerla nel più breve tempo possibile. Se la vinciamo, abbiamo vinto la scommessa in generale”. Così ieri, ai microfoni della stampa, a margine dell’evento in cui ha annunciato il maxi finanziamento per il Porto, rilanciando la sinergia con Messina, il Sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha ribadito l’intenzione di delocalizzare alcune scuole del centro per rendere più efficienti le attività didattiche e per consentire un’implementazione delle strutture ricettive nel cuore della città.
L’entusiasmo di Michele Marcianò (Noi Moderati), che rilancia sul Museo del Mare
Queste parole sono state commentate con soddisfazione da Michele Marcianò (Noi Moderati): “ci troviamo davanti a una svolta storica per lo sviluppo economico e turistico della nostra città. La visione del Sindaco Cannizzaro dimostra il coraggio di una politica che sa guardare al futuro con una pianificazione strategica di ampio respiro. Spostare le scuole oggi esistenti sul lungomare in un nuovo sito, moderno e più idoneo alle esigenze della didattica e della sicurezza stradale, rappresenta una scelta di assoluto buonsenso”.
Secondo l’esponente politico, incrementare la ricettività alberghiera è il tassello che manca per valorizzare appieno il patrimonio che la città già offre. “Il nostro splendido lungomare — continua Marcianò — custodisce già tesori inestimabili che attraggono visitatori da tutto il mondo: dalle millenarie testimonianze delle Mura Greche e delle Terme Romane, fino alla bellezza monumentale dell’Arena dello Stretto, con la statua di Athena Promachos che vigila sulle acque. A questi si aggiunge lo straordinario valore storico, artistico e botanico di Villa Zerbi, dei monumenti d’arte contemporanea e dei nostri alberi secolari. Punti di interesse unici che, per essere monetizzati a dovere in termini di indotto economicamente rilevante, necessitano di una rete alberghiera all’altezza”.
In questo quadro di forte espansione, Marcianò sottolinea la centralità delle nuove infrastrutture culturali. “La vera svolta che consacrerà Reggio a capitale del turismo internazionale sarà la realizzazione del Museo del Mare, l’opera magistrale firmata da Zaha Hadid. Questa infrastruttura non sarà solo un simbolo architettonico d’avanguardia, ma un potentissimo attrattore capace di portare migliaia di turisti da ogni parte del mondo. Davanti a un flusso così imponente di visitatori internazionali che arriveranno per ammirare il Museo, l’idea del Sindaco Cannizzaro di aumentare i posti letto sul fronte mare si rivela non solo lungimirante, ma assolutamente indispensabile per farsi trovare pronti”.


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