La musica dei Triggitani sarà protagonista venerdì 30 ottobre al Cineteatro Metropolitano di Reggio Calabria, nell’ambito della seconda rassegna 2026 Un palco per la città. Il concerto, dal titolo Di necessità virtù. La chitarra di Django, renderà omaggio a Django Reinhardt, virtuoso chitarrista e figura di riferimento del jazz europeo e del jazz manouche.
I Triggitani omaggiano Reinhardt
Il trio è composto da Daniele Siclari e Roberto Macheda alle chitarre ed Enzo Baldessarro al basso. Attraverso un repertorio che spazia dalla musica classica al jazz americano, i tre musicisti valorizzano le sonorità mediterranee, intrecciandole con il valse musette francese e l’eclettismo della tradizione tzigana.
Al centro del concerto, la storia di Reinhardt, che dopo aver perso l’uso di due dita di una mano in seguito all’incendio del proprio accampamento sviluppò una tecnica esecutiva personale, diventata uno dei tratti distintivi del suo linguaggio musicale. Un percorso che invita ad attraversare stili e tradizioni senza confini di spazio e di tempo.
L’appuntamento si inserisce nella rassegna promossa dal Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria, presieduto dal dottor Nino Malara, con la direzione artistica di Antonio Calabrò.
L’apertura nel segno della poesia dialettale
La rassegna si è inaugurata sabato, 24 ottobre, con il recital Ieu scrivu comu nasciunu i palori, dedicato ai grandi poeti dialettali della storia reggina. Curato da Arturo Cafarelli, lo spettacolo ha visto protagonisti nelle letture Enzo Schiavone e Antonio Calabrò, con la presentazione di Rita Nocera e gli interventi musicali di Antonia Tripodi alla fisarmonica e Antonio Rasconà alla chitarra.
Il recital ha ripercorso la tradizione poetica reggina, da Michele Conìa, considerato il padre della poesia dialettale locale, fino agli autori contemporanei, attraversando poesia di protesta, satira e versi d’amore.
“È stata una serata particolare e inedita, nella quale la recitazione delle poesie si è intrecciata con la musica e con la storia dei poeti, inserita nel contesto della storia della città“, ha dichiarato il direttore artistico Antonio Calabrò. “Abbiamo raccontato autori di epoche diverse in modo originale, unendo divulgazione, cultura e buonumore. Il dialetto non è soltanto la battuta facile: è un autentico moto dell’anima dei calabresi e dei reggini, una parte della nostra identità che dobbiamo custodire“.
Apprezzamento anche per il contributo di Arturo Cafarelli, esperto delle tradizioni dialettali reggine, e per la partecipazione del pubblico. La serata si è conclusa con la lettura da parte di Calabrò di una poesia sul ponte dello stesso Cafarelli, anticipando il prossimo appuntamento dedicato al dialetto e ai suoi autori, in programma il 18 dicembre, in chiusura della rassegna.
Una stagione tra teatro, musica e cultura
La seconda rassegna Un palco per la città propone nove appuntamenti tra recital, concerti, spettacoli teatrali e commedie, fino a dicembre, con una seconda parte della stagione prevista nel 2027. L’iniziativa è ideata, promossa e realizzata dal Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria in partenariato con il quotidiano Cult and social, Radio Touring e L’Amaca.
Per informazioni è possibile contattare il DLF di Reggio Calabria al numero 338 347 7894 oppure scrivere a dlfreggiocalabria@dlf.it.



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