La Rivolta di Reggio Calabria del 1970 torna al centro dell’attenzione attraverso un graphic novel che racconta una delle pagine più drammatiche e significative della storia contemporanea della città. L’Archivio di Stato di Reggio Calabria, in sinergia con l’associazione culturale Anassilaos, ospita la presentazione ufficiale di “1970. La Rivolta di Reggio Calabria”, opera scritta e ideata da Antonella Postorino, illustrata da Marco Barone e pubblicata da Laruffa Editore. L’iniziativa si inserisce nel periodo in cui vengono rievocate le vicende del 28 ottobre 1970, offrendo un’occasione di approfondimento sulla memoria collettiva della città e sugli avvenimenti che segnarono profondamente la sua storia. La presentazione non sarà soltanto un appuntamento editoriale, ma anche un momento di confronto tra linguaggi narrativi contemporanei, testimonianze dirette e patrimonio documentale, con l’obiettivo di ripercorrere quella stagione attraverso fonti storiche, materiali d’archivio e ricordi di chi visse e documentò gli avvenimenti.
La Rivolta di Reggio Calabria raccontata attraverso il fumetto
Al centro dell’incontro sarà il graphic novel “1970. La Rivolta di Reggio Calabria”, un’opera che utilizza il linguaggio delle immagini e della narrazione illustrata per ripercorrere i Moti di Reggio Calabria del 1970. Il progetto editoriale nasce dall’idea di Antonella Postorino, architetto, docente e giornalista che da oltre vent’anni si occupa di patrimonio storico e artistico locale, affiancando all’attività accademica l’interesse per la narrativa e lo storytelling. Le illustrazioni sono affidate a Marco Barone, illustratore e scultore con trent’anni di carriera, attivo nel mondo dell’animazione e dell’editoria. Nel suo percorso professionale figurano esperienze legate a “La Gabbianella e il Gatto”, Mondadori e Disney. Barone è inoltre docente e ideatore della collezione “Artcanis”. L’incontro tra le competenze dei due autori ha dato vita a un lavoro che affronta una vicenda storica particolarmente importante per Reggio Calabria attraverso uno strumento espressivo capace di affiancare il racconto scritto alla forza comunicativa delle illustrazioni. La presentazione offrirà quindi l’opportunità di conoscere un’opera dedicata a una stagione di forti tensioni e cambiamenti, rimasta profondamente impressa nella memoria cittadina.
Le testimonianze di chi visse i Moti del 1970: il contributo di Silvio Mavilla
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa sarà il confronto con le testimonianze dirette di chi ha vissuto e documentato gli avvenimenti del 1970. Tra i protagonisti dell’incontro figura il giornalista e fotografo Silvio Mavilla, testimone di quella stagione di lotte che rappresentò un momento di rottura nella storia di Reggio Calabria. La sua presenza contribuirà a collegare la ricostruzione storica e il racconto illustrato alla memoria di chi seguì personalmente le vicende dell’epoca, offrendo un ulteriore elemento di approfondimento. La presentazione assume un significato particolare proprio per la vicinanza con la ricorrenza del 28 ottobre 1970, data richiamata nell’ambito delle iniziative di memoria dedicate ai Moti. Il confronto tra testimonianze, materiali documentali e narrazione contemporanea permetterà di affrontare gli avvenimenti da prospettive differenti, valorizzando il patrimonio di ricordi e conoscenze legato a una fase complessa della storia cittadina. L’obiettivo è mantenere viva la memoria collettiva e favorire una maggiore conoscenza di quegli eventi, inserendoli nel più ampio contesto della storia sociale e politica del Mezzogiorno.
I documenti dell’Archivio di Stato: il Dono Trombetta e il Fondo La Tella
Un ruolo centrale sarà svolto dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria, che contribuirà a contestualizzare le vicende della Rivolta attraverso il proprio patrimonio documentale. I saluti istituzionali saranno affidati alla direttrice dell’Archivio, Angela Puleio, nell’ambito di un incontro che intende valorizzare il ruolo delle fonti storiche nella ricostruzione della memoria collettiva. Particolare attenzione sarà riservata ai documenti del Dono Trombetta e del Fondo La Tella, testimonianze archivistiche legate alla storia della città e agli avvenimenti del 1970. Il giornalista Antonio La Tella fu infatti tra i principali cronisti dell’epoca e il suo archivio conserva un patrimonio costituito da testate giornalistiche, corrispondenza e volantini originali. Materiali che rappresentano una preziosa memoria visiva e scritta di quella stagione, consentendo di ripercorrere le vicende attraverso le fonti prodotte e raccolte durante gli avvenimenti. La valorizzazione di questi documenti permetterà di affiancare alla narrazione del graphic novel un percorso storico-documentale, mettendo in relazione il racconto illustrato con le testimonianze conservate negli archivi e offrendo ai partecipanti strumenti per approfondire la conoscenza dei Moti reggini.
La collaborazione con Anassilaos tra mostra filatelica e documenti storici
La presentazione sarà arricchita dalla collaborazione dell’associazione culturale Anassilaos, che contribuirà alla realizzazione di un percorso integrato tra linguaggi contemporanei e memoria storica. Accanto al graphic novel e al patrimonio documentale dell’Archivio di Stato, l’iniziativa comprenderà una mostra filatelica curata dal dottor Stefano Iorfida, affiancata dal contributo della collezione del dottor Giuseppe Diaco per la parte storico-documentale. L’incontro metterà così in relazione materiali di diversa natura, dalle illustrazioni ai documenti d’epoca, passando attraverso la filatelia e le testimonianze dirette. Una scelta che consentirà di affrontare la Rivolta di Reggio Calabria del 1970 attraverso più strumenti di conoscenza, valorizzando sia le fonti tradizionali sia le possibilità offerte dalla narrazione visiva. Il coinvolgimento dell’associazione Anassilaos si inserisce in questa prospettiva, contribuendo a costruire un appuntamento culturale dedicato alla conservazione e alla divulgazione della memoria cittadina.
Un viaggio nella memoria collettiva di Reggio Calabria
La presentazione di “1970. La Rivolta di Reggio Calabria” rappresenta un’occasione per tornare a riflettere su una stagione che ha lasciato un segno profondo nell’identità della città. Attraverso il lavoro di Antonella Postorino e Marco Barone, la collaborazione dell’associazione Anassilaos e il contributo dell’Archivio di Stato, il racconto dei Moti del 1970 si sviluppa lungo un percorso che intreccia ricerca, documentazione storica e linguaggio artistico. Le testimonianze di Silvio Mavilla, i materiali del Dono Trombetta e del Fondo La Tella, la mostra filatelica di Stefano Iorfida e la collezione storico-documentale di Giuseppe Diaco contribuiranno ad arricchire l’incontro, offrendo differenti prospettive di lettura degli avvenimenti. La valorizzazione delle fonti archivistiche e delle esperienze di chi documentò direttamente quella stagione permetterà di affiancare al racconto del graphic novel una dimensione di approfondimento storico. L’iniziativa si propone così come un momento di confronto sulla memoria collettiva di Reggio Calabria e del Mezzogiorno, nel quale il patrimonio documentale incontra nuove forme di narrazione per mantenere viva la conoscenza di una pagina particolarmente incisiva della storia cittadina.




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