Reggio Calabria, gli ex “Ricoveri Riuniti” tornano a vivere dopo 15 anni: nuova casa per 25 anziani. Giusi Princi in visita alla struttura

Lo storico edificio abbandonato rinasce grazie ai fondi europei del PNRR e diventa una moderna struttura di housing sociale gestita dalla cooperativa Exodus. Camere singole e doppie, assistenza sanitaria, domotica, palestra, spazi comuni e un grande parco: un nuovo modello abitativo che punta sull'autonomia e sulla socialità

Dopo circa 15 anni di abbandono, gli storici ex Ricoveri Riuniti di Reggio Calabria tornano a vivere e si trasformano in una nuova casa per gli anziani della città. Non una tradizionale casa di riposo, ma un innovativo progetto di housing sociale, pensato per offrire alle persone della terza età un ambiente accogliente, sicuro e familiare, nel quale continuare a vivere mantenendo la propria autonomia e coltivando relazioni sociali. La struttura, completamente riqualificata grazie al lavoro del Comune di Reggio Calabria e del settore Welfare, con finanziamenti dell’Unione Europea attraverso i fondi PNRR NextGenerationEU, dispone di 25 posti in camere singole e doppie, servizi sanitari integrati, spazi per le attività ricreative e un ampio parco esterno.

La gestione è stata affidata alla cooperativa Exodus Calabria, realtà con oltre 25 anni di esperienza nei servizi alla persona, che ha sviluppato un modello residenziale alternativo al ricovero a lungo termine. Un edificio rimasto inutilizzato per molti anni viene così restituito alla città con una nuova funzione sociale, destinata ad accompagnare gli anziani nella vita quotidiana attraverso assistenza, condivisione e partecipazione attiva.

Gli ex Ricoveri Riuniti rinascono grazie al PNRR: una nuova struttura per la terza età

La trasformazione degli ex Ricoveri Riuniti rappresenta un intervento di recupero del patrimonio edilizio cittadino, accompagnato dalla realizzazione di un servizio rivolto a una delle fasce più delicate della popolazione. L’antico palazzo, per circa quindici anni rimasto in stato di abbandono, è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha consentito di ricavare ambienti moderni, funzionali e attrezzati per rispondere alle esigenze delle persone anziane. Il progetto è stato realizzato attraverso l’impegno del Comune di Reggio Calabria, in particolare del settore Welfare e delle Politiche sociali, utilizzando risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’obiettivo è offrire una soluzione abitativa capace di coniugare indipendenza personale, sicurezza e sostegno sociosanitario, evitando, quando possibile, il ricorso a forme di istituzionalizzazione di lungo periodo. La struttura non viene infatti concepita come un luogo nel quale gli anziani devono rinunciare alle proprie abitudini, ma come una comunità residenziale in cui ciascuno possa conservare la propria identità, partecipare alle attività quotidiane e ricevere un’assistenza adeguata alle proprie necessità.

Il nuovo servizio di housing sociale per anziani si fonda su un modello di coabitazione comunitaria e inclusiva, con percorsi di assistenza sociale e sociosanitaria integrata di tipo familiare. La gestione è stata affidata, grazie al lavoro del settore Politiche sociali del Comune, alla cooperativa Exodus Calabria, che opera da oltre 25 anni nel campo dei servizi alla persona e che ha assunto la gestione della struttura comunale sviluppando il nuovo progetto residenziale. Il modello trae ispirazione dalle esperienze europee e nordamericane di senior housing, nelle quali gli anziani non sono considerati semplici ospiti di una struttura assistenziale, ma protagonisti della propria quotidianità. La finalità è costruire un contesto nel quale la condivisione degli spazi e dei servizi favorisca nuove relazioni, forme di collaborazione e mutuo aiuto, senza cancellare l’indipendenza individuale. Un’impostazione che punta a superare i limiti delle strutture residenziali tradizionali, valorizzando la dimensione domestica, la partecipazione e il mantenimento delle capacità personali.

Venticinque posti disponibili, camere con bagno privato e spazi moderni

La struttura dispone complessivamente di 25 posti disponibili, distribuiti in camere singole e doppie, pensate per garantire agli ospiti privacy, comfort e condizioni abitative adeguate. Ogni camera è dotata di servizi igienici privati, mentre gli ambienti condivisi sono stati organizzati per favorire la socializzazione e lo svolgimento delle attività quotidiane. Tra le dotazioni figurano sistemi di domotica, una cucina condivisa, una palestra e aree dedicate alla lettura e alla musica, oltre a un ampio parco esterno che consente di trascorrere del tempo all’aperto. Gli spazi sono concepiti per ricreare un ambiente il più possibile vicino a quello domestico, nel quale i residenti possano conservare le proprie abitudini e utilizzare liberamente le aree comuni.

La presenza di ambienti dedicati alle attività fisiche, culturali e ricreative permette inoltre di organizzare iniziative collettive, favorendo occasioni di incontro e contrastando l’isolamento sociale. Anche la condivisione dei servizi risponde a un obiettivo di sostenibilità economica, attraverso un’organizzazione che consente di ottimizzare i costi e di promuovere pratiche di efficienza energetica e attenzione all’ambiente.

Assistenza sanitaria integrata, infermieri e collaborazione con medici e Asp

Accanto alla dimensione abitativa e comunitaria, il progetto prevede un sistema di assistenza sanitaria integrata finalizzato a garantire il benessere e la sicurezza delle persone residenti. All’interno della struttura è prevista la presenza di un infermiere professionale, affiancato da operatori sociosanitari e da una rete di collaborazione con i medici di medicina generale e con l’Azienda sanitaria provinciale. I servizi comprendono assistenza farmacologica, supporto sanitario e interventi legati alla prevenzione e alla riabilitazione, con l’obiettivo di accompagnare gli anziani nella gestione delle proprie necessità di salute.

Il modello punta a integrare il sostegno sanitario con quello sociale, evitando che le diverse esigenze vengano affrontate separatamente e favorendo un’assistenza personalizzata. La presenza di personale qualificato consente inoltre di seguire le condizioni degli ospiti nel tempo e di intervenire in relazione ai bisogni individuali. L’organizzazione comprende figure professionali diversificate, tra cui un coordinatore, un educatore professionale, uno psicologo, un assistente sociale, un infermiere e operatori OSS, chiamati a collaborare per garantire un percorso di assistenza continuativo e multidisciplinare.

Sostegno psicologico, assistenza sociale e programmi personalizzati per gli anziani

Il nuovo servizio non si limita alla cura degli aspetti sanitari, ma attribuisce un ruolo centrale anche al benessere psicologico, alle relazioni interpersonali e alla possibilità di continuare a sviluppare interessi e capacità individuali. Sono previsti percorsi di sostegno psicologico individuale e di gruppo, interventi di assistenza sociale e orientamento, oltre a programmi di empowerment personale, finalizzati a rafforzare l’autonomia e la partecipazione alla vita comunitaria. Il sostegno è rivolto anche ai familiari, riconoscendo l’importanza del rapporto tra gli anziani residenti e le persone che fanno parte della loro rete affettiva.

La metodologia adottata si sviluppa su tre livelli complementari: quello individuale, attraverso percorsi educativi, formativi e terapeutici; quello interpersonale, promuovendo la consapevolezza e la capacità di costruire relazioni significative; e quello comunitario, favorendo la partecipazione alla vita sociale e il collegamento con le reti territoriali. L’obiettivo è accompagnare le persone nella quotidianità senza sostituirsi automaticamente alle loro capacità, sostenendole invece nel mantenimento e nello sviluppo delle competenze personali.

Palestra, ginnastica dolce, teatro, musica e giardinaggio: una comunità attiva

Uno degli elementi caratterizzanti del progetto riguarda l’organizzazione del tempo libero, considerato parte integrante del percorso di benessere e autonomia. All’interno degli ex Ricoveri Riuniti saranno promosse attività sportive, programmi di ginnastica dolce, corsi di balli sociali, laboratori teatrali e iniziative dedicate alla musica. Sono inoltre previsti laboratori di giardinaggio e cura degli spazi comuni, visite guidate, attività culturali, cineforum e percorsi formativi, con la possibilità per gli ospiti di prendere parte a esperienze collettive e continuare a coltivare nuovi interessi. Il progetto valorizza anche il coinvolgimento diretto degli anziani nella gestione quotidiana della comunità, incoraggiando la condivisione delle responsabilità e delle iniziative.

La finalità non è semplicemente occupare il tempo libero, ma favorire un invecchiamento attivo, nel quale le persone possano mantenere relazioni, sentirsi utili e partecipare alla costruzione della vita comune. Le attività saranno inserite in un contesto residenziale che punta a mantenere un rapporto costante con il territorio, evitando che la struttura diventi un ambiente isolato rispetto alla città.

Mensa, lavanderia e assistenza quotidiana: tutti i servizi della nuova casa

L’organizzazione della struttura comprende anche i servizi necessari a garantire una gestione ordinata e confortevole della vita quotidiana. È previsto un servizio mensa con menù approvato dall’Asp, affiancato da lavanderia, stireria e guardaroba, oltre alla pulizia e alla manutenzione degli ambienti. Gli ospiti potranno beneficiare di assistenza nelle attività quotidiane, secondo le rispettive esigenze, mantenendo al tempo stesso la possibilità di partecipare alla vita della comunità. La condivisione degli spazi e dei servizi è uno degli elementi sui quali si fonda la sostenibilità economica del modello abitativo, insieme alla volontà di promuovere l’efficienza energetica e comportamenti rispettosi dell’ambiente.

La struttura si propone infatti come una soluzione residenziale economicamente sostenibile, capace di integrare servizi sanitari, psicologici, ricreativi e assistenziali in un unico contesto. La gestione degli spazi comuni e delle attività viene concepita anche come occasione per sviluppare rapporti di solidarietà e vicinato, favorendo la collaborazione tra gli ospiti e la costruzione di una comunità nella quale ciascuno possa contribuire secondo le proprie possibilità.

Un modello alternativo alla casa di riposo tradizionale: autonomia e inclusione sociale

Il principio centrale del progetto è la prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani, attraverso un modello che punta a evitare, per quanto possibile, i processi tipici delle strutture residenziali tradizionali. L’housing sociale degli ex Ricoveri Riuniti nasce per mantenere e sviluppare l’autonomia personale, promuovere l’inclusione sociale e rafforzare le relazioni interpersonali. La dimensione comunitaria è considerata essenziale per contrastare la solitudine e costruire una rete di vicinato solidale, nella quale gli ospiti possano condividere esperienze, interessi e progettualità comuni.

Un altro aspetto qualificante è l’integrazione tra la vita interna alla struttura e il territorio circostante, attraverso attività e percorsi che consentano agli anziani di continuare a partecipare alla vita sociale. Il modello comprende inoltre programmi di formazione continua e crescita personale, partendo dal presupposto che anche nella terza età sia possibile acquisire nuove competenze, sviluppare interessi e mantenere un ruolo attivo nella comunità. La struttura vuole quindi essere contemporaneamente una casa, uno spazio di relazione e un ambiente protetto nel quale ricevere i servizi necessari senza rinunciare alla propria indipendenza.

Personale qualificato e monitoraggio dei servizi: le garanzie previste

Per assicurare il funzionamento del nuovo servizio, Exodus Calabria ha previsto un’organizzazione basata sulla presenza di figure professionali con competenze specifiche nell’assistenza sanitaria, sociale ed educativa. Il gruppo di lavoro comprende un coordinatore, un educatore professionale, uno psicologo, un assistente sociale, un infermiere e operatori sociosanitari, chiamati a seguire i diversi aspetti della vita residenziale. Tra le garanzie individuate dal progetto figurano il monitoraggio continuo della qualità dei servizi, il rispetto dei principi di pari opportunità e non discriminazione e la predisposizione di una documentazione completa per ogni ospite. L’attenzione alla personalizzazione degli interventi è finalizzata a evitare risposte standardizzate e a costruire percorsi coerenti con le condizioni, le esigenze e le capacità individuali.

Anche il coinvolgimento delle persone anziane nelle attività e nell’organizzazione della quotidianità rappresenta un elemento qualificante, in linea con un approccio che considera la partecipazione attiva parte integrante del benessere personale. Autonomia, socialità, accesso ai servizi integrati, sostenibilità economica e possibilità di crescita costituiscono così i principali obiettivi del nuovo modello abitativo.

Reggio Calabria recupera un edificio storico e lo restituisce alla città con una nuova funzione sociale

La riqualificazione degli ex Ricoveri Riuniti di Reggio Calabria assume un significato che va oltre la realizzazione dei 25 posti residenziali. Il recupero di un immobile storico rimasto abbandonato per circa quindici anni consente infatti di restituire alla città uno spazio destinato a svolgere una funzione sociale, attraverso un progetto che mette insieme rigenerazione urbana, assistenza e innovazione nei servizi alla persona. L’intervento, reso possibile dai finanziamenti europei del PNRR NextGenerationEU e dal lavoro del Comune, del settore Welfare e delle Politiche sociali, affida alla cooperativa Exodus Calabria la gestione di una struttura concepita per rispondere alle esigenze della popolazione anziana attraverso un modello diverso da quello della tradizionale casa di riposo.

La presenza di camere personalizzate, servizi sociosanitari, spazi ricreativi e aree verdi crea le condizioni per un ambiente nel quale la sicurezza possa convivere con l’indipendenza e la vita comunitaria. La nuova destinazione degli ex Ricoveri Riuniti rappresenta così un intervento di recupero edilizio e sociale, con l’obiettivo di offrire agli anziani un luogo nel quale continuare a vivere la propria quotidianità, mantenere relazioni significative e ricevere un’assistenza adeguata ai propri bisogni.

La visita di Giusi Princi

L’On. Giusi Princi, europarlamentare, farà visita all’Housing Sociale per Anziani di Reggio Calabria. La visita rappresenterà un’importante occasione di incontro e confronto sui temi dell’inclusione sociale, dell’assistenza e della qualità della vita delle persone anziane, con particolare attenzione alle politiche e ai servizi a sostegno della popolazione più fragile. Nel corso della visita, l’On. Princi avrà modo di conoscere da vicino la realtà dell’Housing Sociale, incontrare gli ospiti e gli operatori della struttura e approfondire le attività quotidianamente realizzate dalla Cooperativa Sociale Exodus Calabria nell’ambito del servizio affidato dal Comune di Reggio Calabria.

L’iniziativa intende inoltre valorizzare l’importanza di modelli di accoglienza e assistenza capaci di garantire agli anziani non soltanto un adeguato supporto abitativo e assistenziale, ma anche dignità, socialità e partecipazione alla vita della comunità. La visita costituisce, dunque, un momento significativo di attenzione istituzionale verso una realtà che opera quotidianamente a favore delle persone anziane e delle loro esigenze, promuovendo un approccio fondato sulla centralità della persona.