Reggio Calabria, ex Ricoveri Riuniti: Nucera rivendica il lavoro svolto e risponde a Giusi Princi

L’ex assessore alle Politiche sociali accoglie con favore l’interesse europeo per il progetto, ma ricorda il percorso avviato durante il suo mandato e il ruolo fondamentale del settore Welfare: “le buone pratiche sono il risultato di scelte politiche lungimiranti"

L’ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera, interviene sull’attenzione manifestata dall’europarlamentare Giusi Princi verso il progetto degli ex Ricoveri Riuniti, richiamando il percorso politico-amministrativo che ne ha accompagnato la realizzazione e il ruolo determinante del settore Welfare. “Accolgo con soddisfazione l’interesse manifestato dall’onorevole Giusi Princi per il progetto degli ex Ricoveri Riuniti e la volontà di promuoverlo in Europa come esempio di buona pratica nelle politiche sociali. È certamente positivo che un’esperienza nata sul nostro territorio possa ottenere attenzione anche oltre i confini nazionali. Questa occasione consente soprattutto di ricordare il valore di una precisa visione politica e amministrativa, che ha posto al centro dell’azione pubblica la dignità della persona, la tutela delle fragilità e il rafforzamento dei servizi sociali”.

“Il progetto degli ex Ricoveri Riuniti affonda le proprie radici in un percorso avviato e sviluppato negli anni in cui ho avuto l’onore di ricoprire l’incarico di assessore alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria. Un lavoro che abbiamo portato avanti con determinazione insieme all’intero settore Welfare, attraverso programmazione, progettazione e un costante impegno istituzionale.  Dietro questo risultato vi sono scelte amministrative, competenze professionali e il contributo prezioso di dirigenti, funzionari, assistenti sociali e operatori che hanno condiviso l’obiettivo di costruire risposte concrete ai bisogni delle persone anziane e più fragili”.

“Un percorso che ha trovato nelle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza un sostegno fondamentale per il completamento dell’intervento. Credo profondamente in una politica che non si limiti ad annunciare obiettivi, ma sappia costruire le condizioni per realizzarli. Le politiche sociali richiedono visione, responsabilità, capacità di programmazione e soprattutto la volontà di investire sulle persone, anche quando i risultati richiedono anni per diventare visibili”.

“Il valore degli ex Ricoveri Riuniti risiede proprio in questa concezione del welfare: non una semplice risposta assistenziale, ma uno strumento di inclusione, autonomia e dignità, capace di contrastare la solitudine e restituire centralità alle persone anziane nella vita della comunità. La prospettiva di una valorizzazione europea rappresenta un’opportunità per dare ulteriore rilievo a questa esperienza e al patrimonio di competenze che l’ha resa possibile. Le buone pratiche sono il risultato di scelte politiche lungimiranti, di un’amministrazione che programma e di professionalità che lavorano quotidianamente per trasformare gli indirizzi in servizi concreti. È questa la dimensione della politica che considero più importante: quella che lascia alla comunità risultati duraturi, capaci di andare oltre i singoli mandati amministrativi”.

“Mi auguro che l’attenzione europea possa contribuire a consolidare e sviluppare ulteriormente questa esperienza, nella consapevolezza che il welfare rappresenta una delle più importanti responsabilità delle istituzioni e una misura concreta della qualità della nostra democrazia. Perché la buona politica si riconosce soprattutto da ciò che riesce a costruire nel tempo e da quanto di quel lavoro rimane al servizio delle persone”.