Reggio Calabria al 105° posto, Messina all’89°. Sono questi i piazzamenti delle due città dello Stretto nell’edizione 2026 di Ecosistema Urbano, il rapporto realizzato da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicato dal Sole 24 Ore, che analizza le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani attraverso 20 indicatori relativi alla qualità dell’aria, alla gestione dell’acqua, ai rifiuti, ai trasporti, al verde urbano e ad altri aspetti della sostenibilità. Nel dettaglio, Reggio Calabria ottiene un punteggio complessivo del 35,45%, mentre Messina raggiunge il 45,19%. Tra le due città ci sono 16 posizioni e una differenza di 9,74 punti percentuali. La media nazionale dell’indagine si attesta al 55,7%, in aumento rispetto al 53,8% della precedente edizione. Il rapporto consente di osservare le caratteristiche ambientali delle due città attraverso una serie di parametri che restituiscono risultati differenti a seconda dei settori considerati. Dal confronto emergono, ad esempio, i dati relativi al trasporto pubblico di Messina, alla qualità dell’aria di Reggio Calabria, alla gestione dei rifiuti e alle infrastrutture urbane.
Reggio Calabria al 105° posto: i risultati della classifica nazionale
Nella graduatoria generale di Ecosistema Urbano 2026, Reggio Calabria occupa il 105° posto su 106 capoluoghi, con un punteggio del 35,45%. La città precede Napoli, 106ª con il 30,80%, e segue Palermo, 104ª con il 36,74%, e Catania, 103ª con il 37,45%. Il confronto con gli altri capoluoghi calabresi mostra una distribuzione differenziata dei risultati. Cosenza si colloca al nono posto nazionale con il 70,62%, Catanzaro è 81ª, Vibo Valentia 99ª e Crotone 101ª. Per comprendere il piazzamento di Reggio Calabria è utile osservare nel dettaglio i singoli indicatori, che riguardano ambiti differenti della gestione ambientale urbana.
Reggio Calabria: acqua, raccolta differenziata e produzione dei rifiuti
Uno dei parametri presi in esame riguarda la rete idrica. A Reggio Calabria la dispersione dell’acqua raggiunge il 60%, con un piazzamento all’84° posto nazionale. Il dato indica che il 60% dell’acqua immessa nella rete non viene contabilizzato come consumo utile. Per quanto riguarda i consumi idrici, il valore è di 198,1 litri per abitante al giorno, corrispondente al 92° posto nella graduatoria del relativo indicatore. Nel settore dei rifiuti, Reggio Calabria registra una produzione di 425,3 chilogrammi per abitante all’anno, con l’11° posto nazionale. La percentuale di raccolta differenziata è invece del 38,6%, dato che colloca la città al 101° posto. Per l’indicatore relativo all’efficienza della depurazione non è riportato un valore nella scheda cittadina.
Messina all’89° posto: il confronto con le precedenti edizioni
Messina occupa l’89° posizione nella classifica Ecosistema Urbano 2026, con un punteggio complessivo del 45,19%. Il confronto con le ultime edizioni mostra un andamento differente nel corso degli anni. Nel 2024 Messina era al 68° posto, mentre nel 2025 si era collocata all’85°. La graduatoria 2026 registra quindi una variazione di quattro posizioni rispetto allo scorso anno e di 21 posizioni rispetto al 2024. Occorre considerare che l’edizione 2026 si basa su 20 indicatori, uno in più rispetto ai 19 utilizzati nel 2025. Tra gli elementi introdotti figura un parametro relativo all’efficienza della depurazione delle acque. Il confronto tra le diverse edizioni va quindi letto anche alla luce delle caratteristiche metodologiche del rapporto e dell’evoluzione dei risultati ottenuti dagli altri capoluoghi italiani.
Acqua e rifiuti a Messina: dispersione idrica al 48,4%, differenziata al 61,4%
Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, Messina registra consumi pari a 173,1 litri per abitante al giorno, collocandosi all’85° posto nazionale. La dispersione della rete idrica è del 48,4%, con il 76° posto nella relativa graduatoria. Il confronto con Reggio Calabria evidenzia una differenza di 11,6 punti percentuali nella dispersione idrica, che nella città calabrese raggiunge il 60%. Nel settore dei rifiuti, Messina presenta una produzione di 461,6 chilogrammi per abitante all’anno, collocandosi al 26° posto nazionale. La raccolta differenziata raggiunge il 61,4%, con il 75° posto. Rispetto a Reggio Calabria, dove la raccolta differenziata è pari al 38,6%, Messina registra una percentuale superiore di 22,8 punti. Per l’efficienza della depurazione, Messina occupa invece il 36° posto, con un valore di 19,5 nell’indicatore considerato dall’indagine.
Trasporto pubblico: Messina al nono posto nazionale per passeggeri e offerta
Uno dei risultati più significativi della scheda di Messina riguarda il settore della mobilità collettiva. La città si colloca infatti al nono posto in Italia sia per passeggeri del trasporto pubblico sia per offerta del servizio. Il rapporto indica 106,7 viaggi per abitante all’anno, mentre l’indicatore relativo all’offerta di trasporto pubblico presenta un valore di 32,5. A Reggio Calabria il numero di viaggi per abitante è pari a 24,7, con un piazzamento al 51° posto nazionale. L’offerta di trasporto pubblico presenta invece un valore di 23,7, corrispondente al 39° posto. Nel confronto tra le due città, il numero di viaggi per abitante registrato a Messina risulta oltre quattro volte quello di Reggio Calabria. Per quanto riguarda le piste ciclabili, Messina occupa il 91° posto, con un valore di 1,4, mentre Reggio Calabria è 82ª, con 2,2. Il tasso di motorizzazione è pari a 67,9 a Messina e 71,3 a Reggio Calabria, rispettivamente al 39° e al 62° posto. Nella graduatoria delle zone a traffico limitato Reggio Calabria è 67ª, mentre per Messina il dato non è disponibile nella scheda.
Qualità dell’aria: Reggio Calabria 16ª per biossido di azoto, Messina 96ª
Il confronto tra le due città dello Stretto presenta risultati differenti anche per gli indicatori relativi alla qualità dell’aria. Per il biossido di azoto, Reggio Calabria occupa il 16° posto nazionale, con un valore di 13,5. Messina si colloca invece al 96° posto, con un valore di 27,0. Per le polveri sottili PM10, Messina registra un valore di 19,0 e occupa il 43° posto, mentre Reggio Calabria è 47ª con 19,5. Risultati molto vicini emergono per il PM2,5: entrambe le città presentano un valore di 10,0, con Messina al 26° posto e Reggio Calabria al 27°. Per l’ozono, invece, nelle schede delle due città non è riportato un dato disponibile.
Verde urbano a Messina: 96° posto per alberi e 105° per verde totale
La scheda ambientale di Messina comprende anche i dati relativi agli alberi, alle aree verdi e al consumo di suolo. Nell’indicatore riguardante gli alberi, Messina occupa il 96° posto nazionale, con un valore di 6,0. Per il verde totale si colloca al 105° posto, con un valore di 5,0. La città è inoltre 48ª per le isole pedonali, con un valore di 29,4, e 27ª nell’indicatore relativo all’uso efficiente del suolo, con un valore di 8,0. Il trend del consumo di suolo colloca Messina al 60° posto, mentre per il solare pubblico il piazzamento è il 75°, con un valore di 2,1. Questi parametri completano il quadro delle caratteristiche ambientali della città, affiancandosi ai dati relativi alla mobilità, all’acqua, ai rifiuti e alla qualità dell’aria.
La classifica siciliana: Enna prima, Messina quarta tra i capoluoghi dell’isola
Nel confronto regionale, Messina occupa il quarto posto tra i nove capoluoghi siciliani. La prima città dell’isola è Enna, al 55° posto nazionale con il 55,01%, seguita da Ragusa, 69ª con il 50,79%, e Siracusa, 87ª con il 45,47%. Messina è 89ª con il 45,19%, a una distanza di 0,28 punti percentuali da Siracusa. Seguono Trapani, 91ª con il 43,16%, Caltanissetta, 92ª con il 42,48%, e Agrigento, 93ª con il 41,74%. Catania è 103ª con il 37,45% e Palermo 104ª con il 36,74%. La graduatoria restituisce così una distribuzione dei capoluoghi siciliani che va dal 55° al 104° posto nazionale.
La classifica nazionale: Mantova prima, Cosenza nella top ten
In testa alla classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026 si trova Mantova, con un punteggio dell’81,29%, seguita da Trento, seconda con il 76,53%, e Bolzano, terza con il 75,47%. Seguono Cremona e Reggio Emilia. Tra le città del Mezzogiorno, Cosenza è nona con il 70,62% e risulta l’unico capoluogo meridionale presente nelle prime dieci posizioni. Tra i principali centri italiani, Bologna è 12ª con il 69,71%, Milano occupa il 50° posto con il 57,88% e Roma il 67° con il 50,91%. Nelle ultime quattro posizioni figurano Catania, 103ª, Palermo, 104ª, Reggio Calabria, 105ª, e Napoli, 106ª.
Fonte: Ecosistema Urbano 2026, Legambiente e Ambiente Italia, pubblicato dal Sole 24 Ore.


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