Reggio Calabria e Messina, nuova sinergia tra le due città: Ripepi protagonista dell’incontro sui Forti dello Stretto | FOTO

Alla Chiesa di Santa Maria Alemanna la conferenza sulla biodiversità che apre la manifestazione "Forti d'Autunno". Presenti il sindaco Basile e gli assessori Caruso, Cannata e Ripepi. Al centro dell'incontro la tutela della natura e la valorizzazione del sistema fortificato delle due sponde dello Stretto

  • caruso, ripepi, cannata
  • caruso, ripepi, cannata
  • caruso, ripepi, cannata
  • caruso, ripepi, cannata
/

I Forti dello Stretto come patrimonio condiviso tra Messina e Reggio Calabria, da valorizzare attraverso una strategia comune capace di coniugare cultura, turismo e tutela dell’ambiente. È questo il tema centrale della conferenza “Biodiversità tra le antiche mura – Paesaggio e Natura 2000 nei Forti dello Stretto”, che si è svolta sabato 17 ottobre nella Chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina, inaugurando il programma della manifestazione “Forti d’Autunno”. L’incontro, condotto dalla giornalista Letizia Lucca, ha riunito rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti per approfondire il valore naturalistico e paesaggistico delle antiche fortificazioni che caratterizzano le due sponde dello Stretto. Un appuntamento che assume particolare significato anche alla luce del protocollo sottoscritto il 16 ottobre dai sindaci delle due città, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione nella valorizzazione di questo patrimonio.

Alla conferenza hanno partecipato il sindaco di Messina Federico Basile, l’assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Fortificato Enzo Caruso, l’assessore alle Politiche Ambientali e alla Transizione Ecologica Liana Cannata e Massimo Ripepi, assessore all’Area Integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria. Presente anche Pietrangelo Pettenò, presidente di MEDFORT, insieme a studiosi e rappresentanti del mondo scientifico e culturale.

Caruso, Cannata e Ripepi: “i Forti siano considerati un sistema tra le due sponde”

Uno degli aspetti più significativi emersi durante l’iniziativa riguarda la necessità di superare una visione frammentata delle fortificazioni, riconoscendole come parte di un unico sistema territoriale che unisce idealmente e geograficamente Messina e Reggio Calabria. “I Forti rappresentano un simbolo di connessione tra le due sponde dello Stretto e peculiari punti di osservazione grazie alla loro strategica posizione sulle colline tra le due coste”, dichiarano congiuntamente gli assessori Enzo Caruso, Liana Cannata e Massimo Ripepi, sottolineando come queste strutture meritino di essere considerate come “Sistema” e quindi come attrattore culturale, turistico e ambientale.

Per raggiungere questo obiettivo, i tre amministratori evidenziano l’importanza di una programmazione mirata e condivisa tra le amministrazioni comunali e i soggetti che da anni si occupano di garantire la fruibilità dei forti. Una prospettiva che punta a valorizzare non soltanto la storia e l’architettura militare delle fortificazioni, ma anche le caratteristiche ambientali dei territori in cui sorgono.

Biodiversità e Natura 2000, gli approfondimenti scientifici

Dopo i saluti istituzionali, la conferenza è entrata nel vivo con una serie di interventi dedicati agli aspetti naturalistici e scientifici del territorio. Mauro Cavallaro, del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze Veterinarie, ha affrontato il tema “Quando la collina di Salice era un antico mare profondo”, proponendo un approfondimento sulla storia naturale dell’area. Vincenzo Visalli, presidente del Centro di Cultura Micologica, ha illustrato il mondo dei funghi e il loro ruolo negli ecosistemi, mentre Alessandro Crisafulli, dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università di Messina, si è soffermato sulla ricchezza floristica presente all’interno e nei dintorni dei Forti. Giuseppe Lo Paro, componente della Commissione Tecnico-Scientifica di ASSOCEA Messina APS, ha invece approfondito la funzione delle fortificazioni come osservatori e laboratori ambientali, evidenziandone le potenzialità per lo studio e la conoscenza della biodiversità.

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Cancellieri, advisor del Premio nazionale del Paesaggio. L’incontro ha consentito di approfondire il rapporto tra paesaggio, habitat naturali e biodiversità, con particolare attenzione alle prospettive di tutela e valorizzazione dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000. La conferenza rappresenta così un primo momento di confronto istituzionale e scientifico dopo la sottoscrizione del protocollo tra Messina e Reggio Calabria. Un percorso che mette al centro i Forti dello Stretto come patrimonio comune, con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione stabile tra le due città e promuoverne il valore storico, culturale e ambientale.