“Si è conclusa con un risultato importante per i pazienti una giornata particolarmente complessa al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove sono stati garantiti i trattamenti dialitici a tutti i 30 pazienti provenienti dal Centro Dialisi San Giorgio. La situazione ha richiesto un impegno organizzativo straordinario da parte del GOM, soprattutto nella gestione dei turni e del personale necessario per assicurare la terapia a tutti. Dodici pazienti, che presentavano livelli di potassio più elevati e quindi una maggiore necessità di essere trattati tempestivamente, sono stati sottoposti alla dialisi nel corso della giornata.
Per gli altri 18 pazienti è stato invece necessario organizzare un ulteriore turno in fascia notturna, dalle ore 21.00 fino all’una di notte, consentendo anche a loro di ricevere la terapia senza ulteriori rinvii. Per rendere possibile questa soluzione, il personale del GOM ha dovuto affrontare un sacrificio organizzativo e professionale particolarmente significativo, prolungando l’attività fino a tarda notte e arrivando anche al richiamo di personale reperibile”. La FINTRED Calabria, attraverso il coordinatore regionale Francesco Puntillo, intende innanzitutto rivolgere un pubblico e sentito ringraziamento a tutti gli operatori coinvolti.
“Il nostro primo pensiero questa sera è per il personale del GOM – dichiara Francesco Puntillo –. Dodici pazienti, che presentavano valori di potassio più elevati e quindi una maggiore necessità di trattamento tempestivo, sono stati dializzati durante la giornata. Per gli altri 18 è stato necessario organizzare un turno notturno, dalle 21 all’una. Questo ha comportato sacrifici importanti per medici, infermieri e operatori, che hanno prolungato la propria attività e richiamato anche personale reperibile pur di garantire la dialisi a tutti. A loro va il nostro più sincero ringraziamento”.
Tutti i pazienti hanno ricevuto la terapia
Per FINTRED, il dato più importante della giornata è che nessuno dei 30 pazienti è rimasto senza la propria seduta di dialisi. “Il risultato più importante è che alla fine tutti e 30 i pazienti hanno ricevuto la loro terapia – prosegue Puntillo –. Questo è ciò che conta più di tutto. E proprio per questo riteniamo doveroso riconoscere pubblicamente il lavoro svolto dal personale del GOM, che ha trovato una soluzione anche quando sembrava estremamente difficile garantire il trattamento a tutti”.
“La Federazione sottolinea come il personale abbia affrontato una situazione complessa con grande senso di responsabilità, arrivando a modificare l’organizzazione delle attività e a ricorrere anche alla disponibilità del personale reperibile. Questa sera abbiamo visto concretamente cosa significa mettere il paziente al centro. Di fronte alla necessità di garantire una terapia salvavita, gli operatori hanno fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità per non lasciare indietro nessuno. A loro va la nostra gratitudine e il nostro rispetto”.
Il GOM non è il problema: è parte della soluzione
FINTRED ritiene importante chiarire che “la criticità emersa nella giornata odierna non può essere attribuita al personale del GOM, che al contrario ha contribuito in maniera determinante a garantire la continuità della terapia. Non vogliamo che passi un messaggio sbagliato – precisa Puntillo –. Il GOM questa sera non è stato il problema. Il GOM è stato parte della soluzione. Medici, infermieri e operatori hanno messo in campo uno sforzo straordinario per garantire ai pazienti ciò di cui avevano bisogno”.
Proprio per questo, tuttavia, FINTRED ritiene necessario porre una riflessione sul futuro. “Quello che è stato possibile fare questa sera grazie alla disponibilità e al sacrificio degli operatori non può diventare la modalità ordinaria con cui si garantisce la continuità della dialisi ai pazienti del territorio. Non possiamo pensare che ogni emergenza venga risolta prolungando i turni fino a notte fonda o richiamando personale reperibile”.
Diciotto pazienti dializzati fino all’una di notte
“Il turno notturno ha rappresentato il passaggio più impegnativo della giornata. Diciotto pazienti hanno dovuto attendere il turno serale e sono stati sottoposti alla dialisi dalle ore 21.00 fino all’una di notte. Una soluzione che ha permesso di garantire la terapia a tutti, ma che ha comportato un significativo impegno per il personale sanitario. Siamo consapevoli del sacrificio richiesto agli operatori – afferma Puntillo – e proprio per questo vogliamo ringraziarli ancora una volta. Hanno consentito a 18 persone di ricevere la propria terapia in una fascia oraria particolarmente impegnativa, mettendo a disposizione professionalità, tempo e disponibilità personale. È un gesto che FINTRED non può che riconoscere e apprezzare”.
Ora serve una soluzione strutturale
“Il ringraziamento al GOM e ai suoi operatori non fa però venir meno la necessità di affrontare alla radice il problema della rete nefrodialitica territoriale. Secondo FINTRED, infatti, l’attuale situazione non può essere trasformata in una modalità ordinaria di presa in carico dei pazienti. Questa sera possiamo dire con soddisfazione che tutti i 30 pazienti sono stati dializzati. Ma domani dobbiamo evitare che per garantire lo stesso risultato sia nuovamente necessario ricorrere a uno sforzo straordinario del personale ospedaliero. La continuità della dialisi deve essere garantita attraverso una programmazione stabile, ordinaria e territorialmente adeguata”.
“Per la Federazione, il GOM deve continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo di ospedale HUB, mentre la rete territoriale deve essere messa nelle condizioni di assicurare la presa in carico dei pazienti cronici in modo programmato e quanto più possibile vicino al domicilio. Il GOM ha dimostrato ancora una volta di esserci. Ora tocca alle istituzioni creare le condizioni perché non sia sempre necessario chiedere agli operatori di fare uno sforzo straordinario per compensare una carenza della rete territoriale. La soluzione deve essere strutturale e deve mettere al centro il paziente, ma anche la sostenibilità del lavoro degli operatori sanitari”.
“Questa sera nessuno è rimasto indietro”
FINTRED conclude “ribadendo il proprio ringraziamento a tutto il personale del Grande Ospedale Metropolitano coinvolto nella gestione dei pazienti. A medici, infermieri, tecnici e a tutto il personale che questa sera ha contribuito a garantire la dialisi ai 30 pazienti diciamo semplicemente grazie. Avete dimostrato professionalità, senso di responsabilità e attenzione verso persone che stavano vivendo una situazione di grande difficoltà. Questa sera nessuno è rimasto indietro. È questo il risultato che vogliamo sottolineare. Ora dobbiamo lavorare affinché, in futuro, garantire la dialisi a tutti non richieda sacrifici straordinari, ma sia il risultato naturale di una rete sanitaria adeguatamente programmata e organizzata”.


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