Reggio Calabria, carabiniere condannato a 3 anni e mezzo: la Cassazione annulla tutto dopo 12 anni

Svolta giudiziaria per Massimo Grillo, accusato di falso ideologico per un verbale del 2014. Dopo le condanne del Tribunale di Locri e della Corte d’Appello di Reggio Calabria, la Suprema Corte annulla senza rinvio: “il fatto non sussiste”

La Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione, con decisione del 16 ottobre 2026, ha annullato senza rinvio, perché il fatto non sussiste, la condanna pronunciata nei confronti di Massimo Grillo, carabiniere accusato di falso ideologico in atto pubblico. La vicenda risale al 2014 e riguarda la redazione di un verbale di dissequestro e restituzione di un ciclomotore, precedentemente sequestrato per mancanza di copertura assicurativa. Secondo l’accusa, il militare avrebbe falsamente attestato la sussistenza delle condizioni necessarie per la restituzione del mezzo.

Per questi fatti, il Tribunale di Locri aveva condannato Grillo alla pena di tre anni e sei mesi di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La condanna era stata confermata dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria. La parola definitiva è arrivata dalla Suprema Corte, che ha accolto il ricorso difensivo, annullando la sentenza senza rinvio con la formula “perché il fatto non sussiste“. Grillo è stato difeso in Cassazione dall’Avvocato Luca Cianferoni, del Foro di Roma, e nel giudizio di merito dall’Avvocato Domenico Giorgi, del Foro di Locri.