Reggio Calabria si prepara a diventare un punto di riferimento nazionale per la ricerca e l’innovazione nel settore dell’olio d’oliva. Dal 14 al 16 ottobre 2026, il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea ospiterà il VII Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, il principale appuntamento italiano dedicato alla ricerca scientifica, alle tecniche produttive e all’innovazione dell’intera filiera olivicolo-olearia. L’evento, promosso dal Gruppo di Lavoro “Olivo ed Olio” della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI), è organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’ateneo reggino e il CREA, Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura.
Per tre giorni, l’Università Mediterranea sarà al centro del confronto sulle prospettive di un comparto strategico per l’agricoltura italiana, con un programma articolato in due giornate di sessioni scientifiche e una giornata conclusiva di visite tecniche sul territorio. Un’occasione per mettere in relazione il mondo della ricerca con le esigenze concrete della produzione e approfondire le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
Dai cambiamenti climatici alle nuove tecnologie: le sfide dell’olivicoltura
Il programma scientifico affronterà alcune delle questioni più importanti per il futuro dell’olivicoltura e della produzione di olio, a cominciare dal miglioramento genetico e dalla sostenibilità delle coltivazioni di fronte ai cambiamenti climatici. Particolare attenzione sarà dedicata all’agricoltura di precisione e alla meccanizzazione, strumenti sempre più rilevanti per l’innovazione delle tecniche produttive, ma anche alla difesa fitosanitaria e alle strategie per tutelare la salute delle coltivazioni. Tra gli argomenti al centro del confronto figurano inoltre la qualità e la tracciabilità dell’olio, l’economia circolare e la valorizzazione delle produzioni. Temi che coinvolgono l’intera filiera olivicolo-olearia e che richiedono un dialogo costante tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e operatori del settore. La scelta di Reggio Calabria come sede del convegno offre dunque al territorio l’opportunità di ospitare un appuntamento di rilievo nazionale, nel quale le conoscenze scientifiche e le esperienze professionali potranno contribuire a individuare nuove prospettive di competitività e sostenibilità.
Il direttore Poiana: “Orgogliosi di ospitare questo prestigioso convegno nazionale”
Grande soddisfazione per l’organizzazione dell’evento è stata espressa dal direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, prof. Marco Poiana, che ha sottolineato il valore scientifico e professionale dell’iniziativa e l’importanza di favorire la diffusione delle innovazioni nel settore. “Siamo orgogliosi di accogliere nella nostra Università questo prestigioso convegno nazionale. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra ricercatori, tecnici, professionisti e operatori del settore. Il nostro obiettivo è favorire la massima diffusione delle più recenti innovazioni scientifiche e tecnologiche, offrendo strumenti concreti a supporto della competitività e della sostenibilità dell’intera filiera olivicolo-olearia”. Il convegno rappresenterà così un momento di incontro tra le diverse competenze che operano nel mondo dell’olivo e dell’olio, con l’obiettivo di mettere a disposizione del comparto i risultati più recenti della ricerca e le opportunità offerte dall’innovazione. La tre giorni si concluderà con le visite tecniche sul territorio, completando il percorso di approfondimento scientifico con una fase dedicata al confronto diretto con le realtà produttive.



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