Reggio Calabria si prepara a ospitare il Festival GAIA – Futuro Prossimo | Mediterraneo Presente, una manifestazione culturale che dal 14 al 31 ottobre porterà in città un ricco calendario di appuntamenti tra conferenze, presentazioni di libri, cinema, teatro, fotografia, incontri scientifici e concerti dal vivo. Il programma coinvolgerà alcuni dei principali luoghi culturali reggini, dall’Accademia di Belle Arti all’Università Mediterranea, passando per il Castello Aragonese, il Museo Nazionale, Villa Zerbi e il Parco Ecolandia di Arghillà. Al centro dell’iniziativa il Mediterraneo, interpretato non come confine geografico o elemento di separazione, ma come spazio di incontro, racconto e trasformazione.
Il Festival riunirà studiosi, scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti dell’impegno sociale per affrontare alcune delle grandi questioni contemporanee, dalla valorizzazione delle identità culturali alle migrazioni, dalla sostenibilità ambientale all’innovazione, fino al futuro dei territori. Un percorso multidisciplinare che punta a coinvolgere la città attraverso linguaggi differenti, mettendo in relazione conoscenze, esperienze e comunità delle diverse sponde del Mediterraneo.
Il 14 ottobre l’anteprima con il regista Will Geiger e la scoperta dei fondali dello Stretto
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 14 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove si terrà l’incontro Narrare lo Stretto: dal Mito alla Sceneggiatura, dedicato al rapporto tra il territorio e la narrazione cinematografica. Tra i protagonisti della giornata ci sarà il regista Will Geiger, autore del film Spiaggia di Vetro (Glass Beach, 2024), che sarà proiettato al termine dell’incontro. L’iniziativa offrirà l’occasione per approfondire le possibilità narrative dello Stretto di Messina, luogo nel quale storia, paesaggio e tradizioni si intrecciano con l’immaginario cinematografico. Il programma proseguirà all’Auditorium San Salvatore, con un’esplorazione dedicata ai fondali dello Stretto attraverso immagini, testimonianze di esperti subacquei del Diving center di Scilla e musica dal vivo. Una proposta che consentirà di avvicinare il pubblico alla conoscenza dell’ambiente marino e delle sue peculiarità. A completare la giornata sarà il concerto world music dell’associazione Corde Libere, con la partecipazione speciale di Mimmo Morello, in un appuntamento che unirà divulgazione, suggestioni visive e linguaggi musicali.
Il 17 ottobre all’Università Mediterranea il confronto internazionale su cultura e cambiamento
Il Festival entrerà nel vivo sabato 17 ottobre nella Sala dello Stretto di Palazzo Zani, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, con la conferenza Mediterraneo, testimoni del cambiamento. Un appuntamento dedicato alle trasformazioni culturali e sociali che interessano il bacino mediterraneo e alle nuove prospettive di dialogo tra i territori. Al confronto parteciperanno Thierry Fabre, Caterina Resta, Driss Ksikes e Francesco Cicione, protagonisti di una riflessione che metterà al centro le identità, le relazioni e i cambiamenti del presente. Tra gli interventi previsti anche quello del giornalista Alessio Balbi, che affronterà il tema del racconto del mondo attraverso il nuovo giornalismo, approfondendo il ruolo dell’informazione nella comprensione delle realtà contemporanee. I lavori saranno coordinati da Giuseppe Smorto e comprenderanno presentazioni editoriali dedicate all’identità mediterranea, curate dalla casa editrice Mesogea. La giornata si propone così come un’occasione di confronto tra ricerca, cultura, editoria e giornalismo, per approfondire le diverse prospettive attraverso le quali interpretare il Mediterraneo e i suoi cambiamenti.
Il 28 ottobre teatro al Castello Aragonese e concerto dei Têtes de Bois
Il calendario proseguirà mercoledì 28 ottobre al Castello Aragonese, dove il teatro incontrerà la musica dal vivo con Morgana Acque Libere, spettacolo scritto e interpretato da Katia Colica. L’appuntamento si inserisce nel percorso artistico del Festival, che affida ai linguaggi della scena e della narrazione un ruolo importante nella riflessione sul Mediterraneo e sulle sue molteplici identità. La serata continuerà alla Sala Cartoline Rock con il concerto dei Têtes de Bois, formazione musicale che vedrà la presenza di Andrea Satta. La combinazione tra rappresentazione teatrale e performance musicale rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del programma di GAIA, costruito per alternare momenti di approfondimento culturale a esperienze artistiche accessibili a un pubblico ampio. L’obiettivo della manifestazione è infatti proporre occasioni differenti di partecipazione, nelle quali la musica e lo spettacolo possano diventare strumenti di confronto e di condivisione, affiancando le conferenze e gli incontri dedicati ai grandi temi contemporanei.
Il 29 ottobre al Museo Nazionale si parla di alberi, città e coste italiane: concerto di Francesco Loccisano
La relazione tra uomo, ambiente e territorio sarà al centro dell’appuntamento di giovedì 29 ottobre al Museo Nazionale, che ospiterà la conferenza-concerto Cultura del territorio: alberi, città, coste, nuove frontiere. L’incontro metterà a confronto competenze scientifiche, storiche e visive per approfondire le trasformazioni dei paesaggi e il rapporto tra le comunità e gli ambienti nei quali vivono. Interverranno Andrea R. Proto, Marco Introini e Rossano Pazzagli, quest’ultimo impegnato anche nella presentazione del volume Storia delle coste italiane, realizzato insieme ad Augusto Ciuffetti e pubblicato da Rubbettino. La riflessione si concentrerà quindi su alcuni elementi centrali dell’identità territoriale, dalle città alle coste, attraverso una prospettiva che intreccia conoscenza storica e attenzione alle sfide del presente. A seguire è previsto il concerto acustico world music di Francesco Loccisano, che accompagnerà il pubblico in un percorso musicale inserito nel programma multidisciplinare del Festival. Anche in questa occasione, GAIA proporrà una formula capace di unire approfondimento e spettacolo, valorizzando il rapporto tra cultura, ricerca e creatività.
Il 30 ottobre a Villa Zerbi le storie dei migranti e l’impegno per l’integrazione
Uno degli appuntamenti dedicati alle questioni sociali è previsto per venerdì 30 ottobre a Villa Zerbi, dove il Festival affronterà i temi dell’integrazione, dell’accoglienza e delle testimonianze “senza frontiere”. L’incontro darà spazio a esperienze di solidarietà, partecipazione e dialogo interculturale, portando all’attenzione del pubblico storie e progetti legati alle migrazioni e alla tutela dei diritti. Tra gli ospiti ci sarà Sofia Donato, curatrice del progetto dedicato alle madri dei migranti dispersi nel Mediterraneo, impegnate nella promozione dei diritti e nella realizzazione di attività generatrici di reddito in Mali. Un’esperienza che collega il dramma delle persone scomparse durante i percorsi migratori a iniziative concrete di sostegno e autonomia. Previsto anche il contributo di John Onama, già bambino-soldato in Uganda, insieme agli interventi di rappresentanti delle realtà associative e di esperti di mediazione interculturale. Il confronto offrirà l’occasione per riflettere sulle esperienze di chi ha vissuto direttamente alcune delle situazioni più difficili legate ai conflitti e alle migrazioni, valorizzando al tempo stesso le iniziative di solidarietà e integrazione. La giornata si concluderà con il concerto di Sandro Joyeux, sempre nella cornice di Villa Zerbi.
Il 31 ottobre a Ecolandia protagoniste sostenibilità, energie rinnovabili e mobilità in bicicletta
La giornata conclusiva del programma, sabato 31 ottobre al Parco Ecolandia di Arghillà, sarà dedicata alle grandi sfide ambientali, con particolare attenzione alle energie rinnovabili, all’ecologia e alla mobilità sostenibile. Tra gli appuntamenti previsti figura la presentazione del libro Alla luce del sole. L’energia come bene comune, con la partecipazione di Michele Nardelli, che dialogherà con il sociologo Tonino Perna. L’incontro offrirà uno spazio di approfondimento sul ruolo dell’energia e sulla sua dimensione collettiva, inserendosi nel più ampio confronto sulle trasformazioni ambientali e sociali. Seguirà l’intervento di Alessandra Gardini, giornalista della Gazzetta dello Sport e di Domani, che presenterà il volume Elogio della bicicletta. L’autrice racconterà inoltre l’esperienza del Progetto Scuola della Fondazione Michele Scarponi, impegnata in tutta Italia in attività rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza della bicicletta, del ciclismo e della sicurezza stradale. Un percorso che punta anche a valorizzare la bellezza delle due ruote e il loro significato nell’ambito di una mobilità più sostenibile.
Mostre, laboratori e il concerto degli Agricantus per chiudere il Festival
Il programma del 31 ottobre a Ecolandia comprenderà anche l’inaugurazione della mostra I fondali dello Stretto, che porterà nuovamente al centro dell’attenzione le peculiarità dell’ambiente marino tra Calabria e Sicilia. Accanto all’esposizione sono previsti laboratori dedicati a ragazze e ragazzi, incontri divulgativi, approfondimenti sulle sfide climatiche e percorsi narrativi e multimediali. Una giornata costruita per coinvolgere pubblici differenti e favorire la partecipazione anche delle nuove generazioni, attraverso attività capaci di coniugare conoscenza scientifica, sensibilizzazione ambientale e creatività. In serata, a Piazza Orange, spazio alla musica con il concerto di Mario Crispi e Alfredo Giammanco degli Agricantus, con la partecipazione speciale di Alessandro Calcaramo. L’appuntamento musicale completerà il calendario di una manifestazione che ha scelto di mettere in relazione saperi ed esperienze differenti, dalla ricerca scientifica al teatro, dalla letteratura al cinema, fino alla musica dal vivo. Una proposta che valorizza anche il ruolo di Reggio Calabria come luogo di incontro tra le culture e le comunità delle due sponde del Mediterraneo.
Festival GAIA a Reggio Calabria: spettacoli a ingresso libero e modalità di partecipazione
Con GAIA – Futuro Prossimo | Mediterraneo Presente, Reggio Calabria ospiterà dunque un percorso culturale che attraverserà buona parte del mese di ottobre, coinvolgendo luoghi simbolici della città e offrendo occasioni di approfondimento su temi di forte attualità. La manifestazione propone una visione del Mediterraneo fondata sull’incontro e sulla condivisione, riconoscendo nella cultura uno strumento per comprendere il presente, immaginare il futuro e costruire relazioni tra persone, territori e comunità. Dalla narrazione cinematografica dello Stretto alla conoscenza dei suoi fondali, dalle testimonianze sulle migrazioni alla sostenibilità ambientale, il programma intreccia discipline e linguaggi diversi in un unico calendario di appuntamenti. Gli spettacoli indicati nel programma sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti o su prenotazione, secondo le modalità previste per ciascuna iniziativa. Un’opportunità per il pubblico reggino e per i visitatori di partecipare a incontri, rappresentazioni e concerti, vivendo alcuni dei principali spazi culturali cittadini attraverso una manifestazione dedicata al dialogo e al futuro del Mediterraneo.



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