Reggio Calabria, arrestati con 110 grammi di marijuana e accusati di spaccio: assolti entrambi perché il fatto non sussiste

Domenico Morelli e Marianna Arduca erano stati arrestati dai Carabinieri a Catona nel 2023. Dalla sostanza sequestrata erano ricavabili 571 dosi, ma per la difesa non è emersa la prova della destinazione allo spaccio. Il Tribunale accoglie le argomentazioni dei legali e assolve entrambi gli imputati

Il Tribunale di Reggio Calabria ha assolto «perché il fatto non sussiste» i reggini Domenico Morelli, 43 anni, difeso dall’avvocato Giuseppe Alvaro del Foro di Palmi, e Marianna Arduca, 36 anni, assistita dagli avvocati Giacomo Iaria e Luigi Romeo del Foro di Reggio Calabria. La vicenda risale al 17 agosto 2023, quando i due vennero arrestati a seguito di un controllo dei Carabinieri a Catona. L’accusa riguardava il trasporto, in concorso, di un involucro contenente circa 110 grammi di marijuana, dai quali, secondo gli accertamenti del RIS di Messina, erano ricavabili circa 571 dosi medie singole. Morelli veniva sottoposto agli arresti domiciliari, mentre ad Arduca veniva applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Al termine dell’istruttoria, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dei due imputati. I difensori hanno invece sostenuto che dall’istruttoria dibattimentale non era emersa la prova della destinazione della sostanza allo spaccio, richiamando, a supporto della tesi difensiva, l’assenza di bilancini e di strumenti per il confezionamento delle dosi, l’esito negativo della perquisizione domiciliare e la modesta somma di denaro trovata in loro possesso. Il Tribunale reggino, condividendo le argomentazioni dei difensori, ha assolto entrambi gli imputati, perché il fatto non sussiste.