Reggio Calabria, alcuni panifici verso la chiusura domenicale: al via la sperimentazione già dal weekend

La proposta di Assipan Confcommercio per affrontare rincari, sprechi e difficoltà del settore. Alcuni panificatori inizieranno a chiudere la domenica, mentre ai cittadini viene chiesto di prenotare il pane per ridurre l'invenduto

A Reggio Calabria alcuni panifici si preparano a chiudere la domenica. La novità potrebbe partire già dal prossimo fine settimana, con una prima sperimentazione avviata da alcuni operatori del settore per ridurre i costi di produzione e rendere più sostenibili i ritmi di lavoro. È una delle principali proposte emerse dalla partecipata riunione di Assipan Confcommercio Reggio Calabria, durante la quale i panificatori si sono confrontati sulle difficoltà che stanno mettendo sotto pressione il comparto. Al centro della discussione anche un’altra possibile soluzione: incentivare i cittadini a prenotare il pane, permettendo alle attività di programmare meglio la produzione e limitare gli sprechi. L’incontro ha visto la partecipazione del presidente provinciale Nino Laurendi, dei componenti del direttivo Nino Santoro e Rodolfo Magno e del direttore di Confcommercio Fabio Giubilo. L’obiettivo è individuare un nuovo equilibrio tra le esigenze delle famiglie, il diritto dei consumatori ad acquistare un bene essenziale e la necessità delle imprese di lavorare in condizioni economicamente e socialmente sostenibili.

Panifici sotto pressione tra rincari, abusivismo e difficoltà nel reperire personale

Il settore della panificazione sta attraversando una fase particolarmente complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, dalle difficoltà nel reperire personale e da ritmi lavorativi sempre meno conciliabili con la vita familiare. A queste criticità si aggiunge il fenomeno dell’abusivismo, che penalizza le attività regolari e altera le condizioni di concorrenza. Durante la riunione è emersa la necessità di non far ricadere esclusivamente sulle imprese il peso economico e sociale di queste difficoltà, considerando anche gli sforzi compiuti quotidianamente per contenere gli aumenti dei prezzi a carico dei consumatori. “Ogni giorno garantiamo un bene essenziale, cercando di contenere il peso degli aumenti sulle famiglie. Ma questa responsabilità sociale non può trasformarsi in un sacrificio permanente per le nostre imprese”, sottolinea il presidente provinciale di Assipan Confcommercio, Nino Laurendi. “Difendere il pane significa anche difendere il lavoro, la professionalità e la dignità di chi lo produce”.

Chiusura domenicale dei panifici: la prima sperimentazione dal prossimo fine settimana

Tra le proposte emerse dal confronto, quella destinata ad avere le conseguenze più immediate sulle abitudini dei cittadini riguarda la chiusura domenicale dei panifici. Già dal prossimo fine settimana alcuni operatori avvieranno una prima sperimentazione, con l’obiettivo di verificare la possibilità di ridurre i costi legati alla produzione domenicale e garantire ai lavoratori maggiori spazi da dedicare alla vita privata e familiare. Al momento non si tratta di una decisione generalizzata né di una chiusura obbligatoria per tutte le attività, ma di un’iniziativa che coinvolgerà inizialmente soltanto alcuni panificatori. “Vogliamo dare un segnale concreto, insieme ad altri colleghi, su una questione che riguarda l’intera categoria”, osserva Rodolfo Magno, componente del direttivo di Assipan. “La produzione domenicale comporta costi spesso sproporzionati rispetto alla domanda. Ma c’è anche l’esigenza di recuperare spazi di vita familiare e restituire al nostro lavoro condizioni più sostenibili”. I risultati della sperimentazione saranno approfonditi nelle prossime settimane all’interno dell’associazione, anche per valutare un eventuale coinvolgimento progressivo di altre attività.

Prenotare il pane per ridurre gli sprechi: la proposta ai consumatori

Accanto alla riflessione sulla chiusura domenicale, Assipan Confcommercio propone una maggiore collaborazione da parte dei cittadini attraverso la prenotazione del pane. Si tratta di una pratica che consentirebbe ai panificatori di conoscere in anticipo una parte della domanda effettiva, adeguando le quantità prodotte alle necessità dei consumatori e limitando così l’invenduto. Una migliore programmazione permetterebbe inoltre di contenere i consumi energetici e ridurre gli sprechi, contribuendo alla sostenibilità economica delle imprese. L’associazione invita quindi a ripensare alcune abitudini di acquisto, senza perdere di vista le esigenze quotidiane delle famiglie. In questa prospettiva, anche l’acquisto del sabato del pane destinato alla domenica viene indicato come una possibile soluzione per conciliare la disponibilità di un alimento essenziale con la riduzione dell’attività produttiva domenicale. Il tema non riguarda soltanto l’organizzazione delle singole imprese, ma anche il rapporto tra panificatori e consumatori e la possibilità di costruire nuove forme di collaborazione.

Confcommercio: “Le imprese non possono assorbire indefinitamente il prezzo della crisi”

Sulla necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze dei cittadini e quelle degli operatori interviene anche il direttore di Confcommercio Reggio Calabria, Fabio Giubilo. “La sfida è tenere insieme due diritti che non possono essere contrapposti: quello dei cittadini ad accedere a un bene primario e quello delle imprese a operare in condizioni dignitose e sostenibili”, evidenzia il direttore. “Non possiamo pensare che il prezzo sociale della crisi venga assorbito indefinitamente da chi produce. Servono attenzione istituzionale, regole rispettate e un rapporto più consapevole tra panificatori e consumatori. Anche acquistare il sabato il pane destinato alla domenica può rappresentare un piccolo ma significativo gesto di responsabilità. Si tratta di ripensare insieme alcune abitudini, costruendo un equilibrio nel quale la sostenibilità delle imprese, la dignità del lavoro e le esigenze delle famiglie possano procedere nella stessa direzione”. Un richiamo alla necessità di affrontare le criticità del comparto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, il rispetto delle regole e una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.

Il confronto all’interno di Assipan Confcommercio Reggio Calabria proseguirà dunque nelle prossime settimane, anche alla luce dei risultati della prima sperimentazione sulla chiusura domenicale. L’associazione intende trasformare le difficoltà del settore in proposte condivise, valorizzando il ruolo economico, sociale e umano della panificazione. La prospettiva è quella di garantire continuità a un’attività essenziale per la comunità, senza compromettere la sostenibilità delle imprese e la dignità di chi vi lavora quotidianamente. La possibile estensione della chiusura domenicale ad altri panifici sarà oggetto di ulteriori valutazioni, mentre resta centrale l’invito ai cittadini a collaborare attraverso una maggiore programmazione degli acquisti e la prenotazione del pane.

assipan rc