“Il risultato è quello che conta. A Capaci ha contato il campo sintetico, abbiamo fatto un po’ di fatica, ma non credo che il campo piccolo sia un problema di una squadra come la nostra. Non può essere un alibi, ma una considerazione, perché se ci giochiamo due volte e facciamo fatica dobbiamo capire perché. Piuttosto mercoledì, poi, a Barcellona è stato un peccato non aver vinto dopo quanto creato e capitalizzato. Sarei stato preoccupato se avessi visto apatia dopo la partita contro il Trapani, invece se contro l’Igea la partita fosse finita 0-3 o 0-4 non avremmo rubato nulla. E’ normale poi che quando perdi ti dispiace. Mercoledì tanta gente ha giocato ma aveva pochissimi minuti, e abbiamo fatto 12 azioni di gol. E’ quello ciò che mi fa arrabbiare”. Così il tecnico amaranto Marco Marchionni in conferenza stampa alla vigilia di Reggina-Vibonese di domani, che si giocherà al Granillo alle ore 15.
Nell’ultimo quarto d’ora, tra Trapani e Igea Virtus, c’è stato un calo fisico o un abbassamento di tensione? “Problema fisico non può essere, perché contro l’Igea abbiamo chiuso in crescendo. E’ chiaro che quando si vincono partite così in scioltezza magari non si dà attenzione ai dettagli, ma questo l’ho detto ai ragazzi prima del Trapani. A Capaci non eravamo brillantissimi, ma poteva finire tranquillamente 0-0. A Barcellona tanti non giocavano, tanti recuperavano, è stato un accumulo di cose, ma se finisce 0-4 dopo 70 minuti magari l’Igea non inserisce neanche i titolari”.
“I ragazzi da Barcellona sono recuperati, anche chi come Rosario Girasole o Franchini è uscito a metà gara perché stanchi. Io a Barcellona ero arrabbiato, non preoccupato, ma arrabbiato per non aver vinto dopo 12 palle-gol. Cosa ho detto al DS Romairone dopo Barcellona? Questo, che ero arrabbiato per i gol non segnati dopo 12 palle gol, ma sereno per la reazione dopo Capaci. Io ci tengo alla Coppa Italia, ci tenevo, perché tengo a tutto, anche alle amichevoli. Preoccupato però sereno, per la reazione dopo la partita di Capaci” ha aggiunto.
Sul banco degli imputati, per i tanti errori sotto porta, Jallow: “se ho parlato con lui? Quando succedono queste cose, fa bene parlare ma fa bene anche lasciare tranquillo il ragazzo. E’ quello che ho fatto. E’ vero, ha sbagliato i gol, ma sono contento di quanto ha fatto per tutto il resto. Il mancato gol gli ha rovinato una buona prestazione. Lui purtroppo ha avuto tanti infortuni, mi ha detto che questa volta si sente bene. Dubbi sull’attacco per domani? Per me gli attaccanti devono fare innanzitutto gol, sono tutti attaccanti fuori categoria e quindi pretendo che lo facciano. Se è necessario, se ne mette anche uno in più, dipende sempre da come farli rendere”.
Sul prossimo avversario, la Vibonese: “abbiamo massimo rispetto per l’avversario, ha fatto tanti gol, ha vinto partite importanti, ha perso contro l’Igea ma vince 1-3 fino al 70′. E’ una squadra ostica, che gioca bene, ma dipende sempre tutto da noi. E’ la partita giusta in questo momento, anche perché pure noi siamo una grande squadra. Io non ho percepito grandi preoccupazioni, i ragazzi hanno archiviato ciò che è successo. La caratteristica della Vibonese è sfruttare il loro trequarti, che è un ottimo giocatore, ma a loro dobbiamo far capire che sono loro a doversi preoccupare di noi. Siamo noi a dover determinare, e non rincorrere”.
Marchionni ha anche risposto alla domanda su Piras, per cui si attende il tesseramento dopo la questione Fasano. “Stiamo aspettando la società, è giusto parlarne con loro. Sfoltire la rosa ora che non c’è più la Coppa? Fin quando avrò questi devo essere soltanto contento, non c’è alcuna intenzione di sfoltirla, anzi al momento devo solo farli lavorare e giocare senza problemi”.


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