Caro carburanti, Nesci: “chiesto un confronto ma Fedralog non si presenta”. Poi la stoccata a Irto: “il PD spunta ora per le comparsate elettorali”

Caro carburanti, Nesci: "ottenuto un incontro al Ministero in soli due giorni ma Fedralog non si presenta"

Si accende il confronto politico sulla protesta degli autotrasportatori in Calabria. L’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Denis Nesci, interviene sulla prosecuzione della mobilitazione e sulle nuove iniziative annunciate da Fedralog, contestando in particolare la mancata partecipazione dei rappresentanti dell’associazione a un incontro istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un confronto che, secondo quanto riferito dall’europarlamentare, era stato richiesto dalla stessa Fedralog e accolto dal Governo in appena due giorni. Nesci esprime preoccupazione anche per le ripercussioni delle proteste sull’economia regionale e replica alle critiche rivolte all’esecutivo dal senatore del Partito Democratico Nicola Irto, presente alla manifestazione di Gioia Tauro.

“Le proteste degli autotrasportatori meritano attenzione e rispetto. Le difficoltà che stanno attraversando le imprese calabresi sono attenzionate dal Governo Meloni. Proprio per questo ritengo incomprensibile che, dopo aver richiesto e ottenuto un confronto istituzionale, i rappresentanti di Fedralog non si siano presentati presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy”, dichiara Nesci, che ricostruisce anche i passaggi che avrebbero portato all’apertura del confronto con il Ministero. “Attraverso il mio interessamento istituzionale – spiega Nesci – e per il tramite del dottore Domenico Tiriolo, era stata rappresentata al Ministero la necessità di aprire un confronto sulle criticità del settore. In appena due giorni il Governo ha accolto la richiesta di interlocuzione, come richiesto da Fedralog. Una risposta tempestiva e concreta, che dimostra la volontà delle istituzioni di ascoltare e affrontare le problematiche sollevate. Eppure, a questa disponibilità non è seguita la partecipazione dei rappresentanti dell’associazione”.

Le conseguenze della protesta sull’economia calabrese

L’europarlamentare richiama quindi l’attenzione sulle conseguenze che il protrarsi della mobilitazione degli autotrasportatori potrebbe determinare anche per altre attività economiche della Calabria, dalle consegne alimentari al commercio, fino alle preoccupazioni per le retribuzioni dei lavoratori. Pur ribadendo la legittimità delle manifestazioni, Nesci sottolinea l’importanza di utilizzare i canali di confronto aperti dalle istituzioni per individuare possibili soluzioni alle difficoltà del settore. “Oggi leggiamo – prosegue Nesci – di consegne alimentari a rischio, difficoltà per le attività commerciali e preoccupazioni per i salari dei lavoratori: abbiamo visto addirittura tensioni ai blocchi, con un manifestante travolto. Sono questioni serie, che non possono essere sottovalutate. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma quando le istituzioni aprono un canale di confronto, è fondamentale cogliere quell’opportunità per discutere delle possibili soluzioni. Non voglio credere che qualcuno possa avere maggiore interesse a mantenere alta la tensione piuttosto che confrontarsi concretamente con le istituzioni”.

Nesci replica a Irto: “Questa è solo propaganda e strumentalizzazione”

La posizione dell’europarlamentare si estende infine al confronto politico con il Partito Democratico e, in particolare, con il senatore Nicola Irto, intervenuto alla manifestazione degli autotrasportatori a Gioia Tauro. Nesci respinge le accuse rivolte al Governo Meloni e contesta l’operato del PD nei confronti delle categorie degli agricoltori e degli autotrasportatori, sostenendo che la disponibilità dell’esecutivo a un incontro rappresenti una risposta alle richieste avanzate da Fedralog. “Il Governo, in appena due giorni, ha accolto la richiesta di interlocuzione avanzata da Fedralog. Il Partito Democratico non solo a Roma ma anche in Calabria in questi anni ha totalmente dimenticato agricoltori e autotrasportatori. Al senatore Irto, che accusa il Governo Meloni di ignorare le proteste e di aver abbandonato il Sud, vorrei chiedere cosa ha fatto in questi anni di rappresentanza parlamentare al Senato per gli agricoltori e autotrasportatori calabresi e italiani. Questa è solo propaganda e strumentalizzazione: non bastano due foto ad un sit in con il proprio ufficio stampa a portata di mano per mostrarsi difensori di una categoria. Servono rispetto, ascolto e soluzioni verso una protesta legittima e che ha bisogno di soluzioni complesse e attuabili”.