Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria, con i presidi ancora attivi anche allo svincolo di Gioia Tauro. Il caro carburante e le difficoltà economiche del settore continuano ad alimentare una mobilitazione che sta avendo pesanti ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sull’approvvigionamento dei supermercati. Per documentare la situazione e raccogliere le testimonianze dei protagonisti, Graziano Tomarchio, in un servizio per StrettoWeb, si è recato allo svincolo di Gioia Tauro, ascoltando sia le ragioni degli autotrasportatori sia le opinioni degli automobilisti in transito. Dalle parole dei manifestanti emerge l’insoddisfazione per le risposte ricevute dal Governo, ma anche la disponibilità a riaprire il confronto istituzionale per individuare soluzioni condivise. I camionisti respingono inoltre l’idea di voler danneggiare i cittadini, sottolineando come le conseguenze della protesta, a partire dagli scaffali vuoti nei supermercati, coinvolgano anche le loro famiglie.
Gli autotrasportatori chiedono un nuovo tavolo con il Governo
Al centro delle rivendicazioni resta il confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Uno degli autotrasportatori intervistati da StrettoWeb ha spiegato che i manifestanti avevano consegnato un documento alla Federlog, lamentando tuttavia che le richieste contenute non sarebbero state prese in considerazione dal ministro. Nonostante il malcontento, la posizione espressa è quella di mantenere aperta la possibilità di una trattativa, anche attraverso l’elaborazione di ulteriori proposte. Il lavoratore ha inoltre evidenziato come l’aumento dei costi del trasporto possa tradursi in un incremento dei prezzi dei prodotti destinati ai consumatori, facendo presente che le difficoltà del settore finiscono per coinvolgere l’intera popolazione.
“Noi non siamo contenti, abbiamo consegnato un documento alla Federlog che non è stato preso in considerazione da Salvini. Siamo disponibilissimi a un nuovo tavolo di trattativa, stiamo elaborando altri punti. Non vogliamo fare la guerra al Governo, anzi, vogliamo che il Governo usasse la nostra manifestazione per avere più potere in Europa, anche per il popolo e non solo per noi, perché se noi aumentiamo le tariffe, aumentano i prezzi anche per loro. Supermercati vuoti? Ma non è solo per il popolo, anche per le nostre famiglie gli scaffali sono vuoti, noi non siamo dei privilegiati”.
Nel corso del servizio, il giornalista di StrettoWeb ha raccolto anche le opinioni di alcuni automobilisti in transito allo svincolo di Gioia Tauro, chiedendo loro un giudizio sulla mobilitazione e sulla partecipazione dei cittadini alle proteste. “Siamo solidali con gli autotrasportatori. Perché non si scende in piazza? Bella domanda. C’è troppa ignoranza”, hanno affermato alcuni degli automobilisti intervistati.


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